SF G2 – Harakiri Milano! Crolla negli ultimi minuti e Sassari si porta sul 2-0

SF G2 – Harakiri Milano! Crolla negli ultimi minuti e Sassari si porta sul 2-0

Un incredibile 0-20 a cavallo tra ultimo quarto e overtime indirizza la partita a favore dei sardi

di Stefano Bartolotta

Milano gioca una partita gagliarda, tira fuori l’orgoglio, mette in difficoltà ripetutamente Sassari, ma nell’ultimo quarto non mantiene il vantaggio di 14 punti che si era costruita e negli ultimi minuti combina un clamoroso patatrac, passando dal 95-89 al 95-109. Benzina finita, certamente, ma anche la grande colpa di non aver commesso fallo sul 95-92 a 15” dal termine dei regolamentari e aver così consentito a Pierre di segnare la tripla del pareggio. Pozzecco, ancora una volta, si è affidato all’assetto e alle rotazioni che lo hanno portato fino a qui, e ha avuto ragione anche stavolta, trovando la miglior prova statistica da Polonara, ma le giocate decisive da Pierre, che merita la palma di MVP. Thomas, Gentile e Spissu hanno comunque dato un contributo importante.

Inutile addentrarci in commenti di qualsiasi tipo. Milano sapeva che per vincere doveva innanzitutto segnare molti più punti rispetto a gara 1, e ha trovato un James caldissimo che sembrava poterla condurre alla vittoria, ben coadiuvato da Micov. Gli uomini di Pianigjani avevano anche messo in campo un’ottima difesa nel terzo quarto, e Sassari sembrava confusa soprattutto dal punto di vista mentale. Ma è difficile scardinare le certezze di una squadra che ha vinto 20 partite consecutive, e così è bastato che Milano non fosse più in grado di avere la stessa intensità del terzo quarto, e la rimonta si è concretizzata.

Milano sapeva probabilmente già prima cosa doveva fare per vincere, e ha visto che, se riesce a farlo, la vittoria può ottenerla, ma se le sue condizioni fisiche sono queste, non avrà scampo in Sardegna.

Quintetto Milano: Micov, Tarczewski, Cinciarini, Nunnally, Brooks
Quintetto Sassari: Smith, Carter, Pierre, Thomas, Cooley

Pianigiani sceglie lo stesso roster di gara 1, lasciando ancora fuori Jerrells, la cui capacità di penetrare forse servirebbe in base a quanto si è visto nella partita precedente. Il Forum è decisamente più affollato rispetto a gara 1, anche di tifosi sassaresi. Le due squadre partono con lo stesso piano partita di gara 1: Milano cerca di sfruttare le partenze dal lato di Micov e Nunnally, mentre Sassari attacca subito Tarczewski con Cooley e Brooks con Thomas per cercare di far commettere loro fallo. Per evitare che i propri lunghi titolari abbiano problemi di falli, Pianigiani chiama i raddoppi, ma Sassari fa girare bene palla per trovare libero un uomo sul perimetro, oppure un buon mismatch come ad esempio Pierre marcato da Cinciarini; inoltre, gli uomini di Pozzecco sono subito molto reattivi a rimbalzo offensivo. Milano, come due giorni fa, tira molto da fuori, visto come si pone la difesa avversaria, e, sempre come nella partita scorsa, Micov è in palla, e gli altri no. I primi 7 punti milanesi sono tutti del Professore, e dall’altra parte, Sassari spreca alcune opportunità per ottenere un vantaggio significativo, così, a metà quarto, il punteggio è di 9-10. Pianigiani si gioca subito la carta Burns, con i raddoppi di Micov e Nunnally ancor più pronunciati, ma Cooley è bravo a subire falli e a segnare dalla lunetta. Dall’altra parte, Micov continua a segnare, e gli altri a sbagliare, ed è evidente che Milano abbia almeno bisogno di un Nunnally affidabile al tiro per avere speranze. Invece, 11 dei 15 punti totali milanesi sono sempre del Professore, e non si può pensare che questo stato di cose vada avanti per tutta la partita. Nunnally risponde con il 2+1 che significa anche il terzo fallo di Carter, non una buona notizia per Pozzecco che sarà probabilmente costretto a far giocare a Gentile più minuti di quanto vorrebbe. La partita diventa fisica, il clima si scalda e Pozzecco prende un tecnico; le squadre sbagliano a ripetizione negli ultimi minuti del quarto e la frazione si chiude sul 21-20. Sassari ha 9 rimbalzi offensivi in questi primi 10 minuti.

In apertura di secondo quarto, Burns fa finalmente quello che dovrebbe fare, ovvero attaccare Pierre in post basso e realizzare il 2+1. Altra cosa che Milano deve fare, e che in questo momento fa, è aggredire l’attacco di Sassari sul perimetro per evitare che la palla possa andare con troppa facilità dove gli uomini di Pozzecco vogliono. Sul più bello, però Burns commette il secondo fallo e si fa fischiare un tecnico, così l’idea di rotazioni di Pianigiani va chiaramente a farsi benedire. A Milano, a questo punto, serve una variabile impazzita, e la mette in campo James, con una tripla seguita da un’altra col fallo addizionale. I padroni di casa si trovano, così, sul 33-25, ma Per Sassari ci pensa Polonara, con 5 punti consecutivi e l’evidente capacità di battere spesso il proprio marcatore sul primo passo e quella di essere letale in transizione. James, però, è bollente e ridà 8 punti ai suoi a metà quarto (43-35), e, sulle ali dell’entusiasmo dei canestri segnati dalla propria stella, Milano ha la possibilità di allungare in modo importante. Invece, Sassari sfrutta cinicamente le distrazioni milanesi sulla difesa dell’area, sui rimbalzi e sulle transizioni, e rientra fino al 45-41 a 3’ dall’intervallo lungo. Milano si blocca in attacco, Sassari cavalca bene un Gentile in palla, Polonara continua a devastare la difesa avversaria sul primo passo, e si materializza un 2-17 di parziale che potrebbe girare la partita. Nedovic prova a tamponare l’emorragia con una tripla, e James lo imita per il nuovo vantaggio interno sul 53-52, che è il punteggio con cui le squadre vanno all’intervallo lungo.

Sassari prova a difendere duro all’inizio del terzo periodo, ma Micov riparte come aveva iniziato la partita e segna punti importanti. Dall’altra parte, Brooks conferma di essere in serata no, concedendo il rimbalzo offensivo e il susseguente 2+1 a Pierre. L’Olimpia prova a tirare fuori l’orgoglio e si trova ancora a +8 (66-58), grazie soprattutto alla difesa ferrea, e un tecnico a Cooley ben capitalizzato con 3 punti rimette i padroni di casa nella condizione di poter trovare un break significativo. I biancorossi hanno l’energia giusta, e, anche se in attacco sono tutt’altro che perfetti, tengono inchiodata Sassari nel punteggio, e riescono a mantenere quegli 8-9 punti di vantaggio col passare dei minuti. Ci sono anche molti demeriti dell’attacco ospite, che si prende gli stessi tiri e si crea le stesse situazioni che hanno caratterizzato i possessi in questa serie, ma invece di segnare, sbaglia. A 3’ dal termine del quarto, rientrano Gentile e Polonara e Burns commette il quarto fallo, ma Sassari è chiaramente fuori fase, e lo dimostra un inusuale 0/2 di Thomas dalla lunetta. Milano arriva a +14 (81-67) grazie soprattutto a 7 triple e a 4 rimbalzi d’attacco nel quarto, poi Sassari pone un freno al parziale e il quarto si chiude sull’81-71.

Sassari continua a far fatica a fare ciò che aveva fatto senza problemi per 60’, mentre per Milano, Nedovic è sempre più utile col passare dei minuti. Gli uomini di Pozzecco provano a variare colpendo da fuori, ma James è ancora caldo e consente ai suoi di mantenere un buon vantaggio, sia coi punti che con gli assist. Sassari trova continuità al tiro da fuori, riducendo lo svantaggio, e Pianigiani prova a rimediare col quintetto ultra leggero, che vede in campo insieme James, Micov, Nunnally e Nedovic con Burns da 5. Il successivo rientro di Tarczewski segna il quintetto che potrebbe rimanere in campo fino alla fine per Milano, mentre Pozzecco si affida agli stessi dell’ultimo quarto di gara 1, con Spissu in regia e Gentile e Polonara al fianco di Pierre e Thomas. Pianigiani, invece, cambia idea e mette Brooks al posto di Nedovic per un quintetto più classico, ma così la verve degli esterni sassaresi può essere più efficace, e gli ospiti arrivano fino al 92-89 a meno di 4’ dal termine. James, però, ci mette l’ennesima tripla, Sassari sbaglia i tre possessi successivi, con errori che sono evidentemente figli di uno stato mentale diverso rispetto a quello di gara 1, ma Tarczewski e poi Burns commettono il quinto fallo, e a 2’ dalla fine, il punteggio è di 95-90. Gli arbitri non fischiano un fallo evidentissimo su James, Polonara segna il 95-92 a 38” dal termine, e, a 15”, Sassari ha la palla in mano sotto di 3. Pierre pareggia a 9”, ed è un mistero il perché Milano non abbia commesso fallo prima, James si butta dentro, la palla esce e gli arbitri assegnano la rimessa a Milano dopo la visione dell’instant replay. La rimessa, però è gestita male e si va all’overtime.

Pianigiani riparte col quintetto piccolo e Pozzecco lo segue, invece di mettere Cooley contro una Milano senza 5 di ruolo. In realtà, il coach di Sassari sembra aver fatto la scelta giusta, ovvero sfruttare il massimo del dinamismo contro un avversario che ha finito la benzina. Si parte subito con uno 0-7 con Pierre come principale protagonista, si continua con un altro canestro di Polonara seguoto da un tap-in di Thomas, con Milano che sbaglia qualunque cosa e la partita virtualmente finita a 2’ dal termine con la tripla di Spissu. Dal 95-89, siamo passati al 95-109.

AX ARMANI EXCHANGE MILANO – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 101 – 112 dts

TABELLINO MILANO: Della Valle ne, james 32, Micov 21, Musumeci ne, Fontecchio, Tarczewski 5, Nedovic 9, Kuzminskas 4, Cinciarini 2, Nunnally 17, Burns 3, Brooks 8

TABELLINO SASSARI: Spissu 10, Smith 2, McGee 1, Carter 7, Devecchi ne, Magro ne, Pierre 21, Gentile 15, Thomas 14, Polonara 29, Diop ne, Cooley 13

PARZIALI: 21-20, 32-32, 28-19, 14-24, 6-17

PROGRESSIVI: 21-20, 53-52, 81-71, 95-95, 101-112

BASKETINSIDE MVP: Dyshawn Pierre

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