Supercoppa LBA – F: Finale a due facce, ma Sassari trova un meritato bis!

Supercoppa LBA – F: Finale a due facce, ma Sassari trova un meritato bis!

Partita dalle 2 facce diverse. Nel 1° tempo Sassari scappa grazie alle triple di Jerrells (17 punti nei primi 20′), mentre Venezia rimane frastornata dall’espulsione di Daye. Nella ripresa Chappell e Filloy sono assoluti protagonisti e riescono a forzare il supplementare a suon di giocate individuali. Nell’overtime McLean e Pierre sono glaciali a cronometro fermo, ma sono le triple di Vitali a fare la differenza.

di Marco Arcari

A distanza di tre mesi esatti e nella cornice del PalaFlorio di Bari va in scena il remake della Finale Scudetto 2019. La sfida perde subito un atteso protagonista: Austin Daye viene infatti espulso nel 1° quarto per somma di fallo antisportivo e fallo tecnico dopo aver calcato effettivamente il parquet per 3’30”. Sassari non si fa certo pregare e, dopo la partenza sprint firmata Bilan e Pierre (2 bombe), trova in Jerrells il go-to-guy semplicemente inarrestabile: 5/5 dal campo, 4 bombe a bersaglio e l’incredibile gioco da 4 punti che fa sussultare tutto il PalaFlorio di Bari. A metà gara il tabellone luminoso recita così 41-24 in favore dei biancoblu di coach Pozzecco.

Nella ripresa, dopo aver toccato il -20, Venezia rientra più volte in partita grazie a un Chappell sontuoso in ambo le fasi di gioco e agli errori in fase di costruzione degli avversari. Filloy è assoluto protagonista nell’ultimo quarto, in cui realizza 10 punti e trascina i suoi al completamento della rimonta, mentre il Banco di Sardegna va a corrente alternata in fase offensiva, ma trova in McLean e Pierre i giocatori utili a non pagare dazio e a prolungare la sfida al supplementare. Nell’overtime i due lunghi biancoblu sono glaciali a cronometro fermo, ma sono soprattutto le bombe di Vitali a dare la scossa decisiva, vanificando così il solito lavoro offensivo di Chappell e Bramos. Per il Banco di Sardegna è la 2ª affermazione nella manifestazione, dopo quella casalinga del 2014.

Quintetto Banco di Sardegna Sassari: Spissu, Vitali, Evans, Pierre, Bilan.
Quintetto Umana Reyer Venezia: De Nicolao, Tonut, Bramos, Watt, Vidmar.

PRIMO PERIODO. Tonut sfrutta subito una buona corsia centrale per guadagnarsi 2 liberi (2/2) e inaugurare così la sfida, ma poi comincia a subire un po’ la difesa di Vitali; la stessa guardia della Dinamo serve a Pierre l’assist per la bomba che vale il primo vantaggio dei sardi (5-4) dopo 3′. Ritmi bassi ed errori da oltre l’arco caratterizzano l’attacco orogranata, mentre il Banco di Sardegna trova le prime devastanti transizioni e, con un’altra tripla di Pierre, vola sul +8 (12-4), costringendo coach De Raffaele al timeout. Chappell, Daye e Stone vengono gettati nella mischia, ma è ancora la transizione avversaria a fare male e a portare il potenziale gioco da 3 punti di Bilan e al successivo fallo antisportivo di Daye proprio sul lungo biancoblu, il quale però non concretizza i liberi conquistati (14-4). L’Umana Reyer non segna per oltre 5′ (0/9 da 3), soffre molto anche sotto i tabelloni e si sblocca solo grazie al tap-in dopo rimbalzo offensivo di Chappell a 1′ dal termine della frazione. Nel tempo restante arriva un’altra mazzata per Venezia: Daye si vede fischiare un fallo tecnico per flopping dopo un netto contatto con McLean ed è costretto a lasciare il parquet, espulso per somma di fallo antisportivo e fallo tecnico. Jerrells concretizza al massimo il possesso successivo (libero + tripla) e la Dinamo scappa sul +14 (20-6); Chappell e Vidmar ricuciono un minimo lo strappo proprio in chiusura di quarto, ma tocca a Magro bruciare la sirena e permettere alla squadra di coach Pozzecco di doppiare nuovamente gli avversari (22-11).

SECONDO PERIODO. Jerrells inaugura il 2° quarto con un’altra bomba, mentre Venezia arriva a un incredibile 0/10 da oltre l’arco dei 6.75. Sassari inanella 5 turnovers consecutivi in altrettanti possessi offensivi, ma gli orogranata ne approfittano davvero in minima parte, col solo canestro di Filloy, e rimangono a netta distanza (25-13) al 13′ di gioco. Al dodicesimo tentativo Venezia trova finalmente la via del canestro dalla distanza (con Chappell, a tratti mastino anche in difesa 1vs1), ma Jerrells, con un gioco da 3 punti viziato da un’infrazione di fondo non fischiata dalla terna, ristabilisce prontamente le distanze (28-16) a metà frazione. Il Banco di Sardegna beneficia di un altro potenziale 2+1, grazie all’immensa tecnica spalle a canestro di Bilan, il quale continua però a litigare col ferro a cronometro fermo (0/4); lo stesso centro compie un capolavoro nel mantenere vivo un possesso complicato per i biancoblu, servendo Jerrells, il quale a sua volta s’inventa una tripla con fallo subito da cineteca (34-18) a 3′ dal termine del 1° tempo. L’ex-Milano prosegue nel suo show balistico, infila la 4ª tripla della sua serata, mentre McLean brutalizza il ferro veneziano con la bimane che sembra chiudere la prima metà di gara: in realtà c’è tempo per il canestro di Cerella, convalidato dopo stoppata irregolare dello stesso McLean, che vale il 41-24.

TERZO PERIODO. Spissu trova la prima realizzazione personale di serata con la tripla che inaugura la ripresa, ma la Dinamo commette qualche persa di troppo e la coppia Bramos-Tonut, con 4 punti a testa, cerca di riaprire la sfida (45-32) al 23′. Il parziale di 1-10 in favore dell’Umana Reyer è chiuso dalla grande azione che porta al canestro di McLean, ma successivamente Watt concretizza un gioco da 3 punti e rimette gli orogranata a sole 10 lunghezze di distanza (47-37). Ancora Watt protagonista, ma stavolta in negativo: gestisce bene i mismatch spalle a canestro, ma si mangia incredibilmente due schiacciate già fatte e si becca i fischi del pubblico. Tocca allora a Chappell salire in cattedra con una grande difesa 1vs1 su Jerrells, col canestro a correggere un errore di Tonut che dà il provvisorio -7 ai suoi (47-40) e poi con la tripla che risponde ai liberi conquistati dagli avversari. Con un’altra bomba è ancora Chappell l’assoluto protagonista in queste fasi del match e dà il -5 a Venezia (53-48), ma Sassari trova in Gentile ed Evans (2+1) i due giocatori capaci di levare provvisoriamente le castagne dal fuoco in meno di 20”.

QUARTO PERIODO. Chappell è nuovamente sublime in fase difensiva, stavolta su McLean, mentre Filloy piazza un break personale di 0-5 e, insieme alla penetrazione del solito Chappell, rimette Venezia in piena carreggiata (58-55). Filloy ancora protagonista, stavolta con un 2/3 dalla lunetta concessogli da una disattenzione di Bilan, ma tocca a Watt siglare il canestro che vale la parità a quota 60 quando mancano 5′ al termine dei tempi regolamentari. Il Banco di Sardegna sembra essere un bel po’ in confusione, faticando a costruire un tiro pulito in svariati possessi consecutivi, ma Pierre si immola per la causa biancoblu, risultando assoluto protagonista nel break di 4-0 che costringe coach De Raffaele al timeout (64-60 a 3′ dalla fine). Bramos s’inventa letteralmente il floater del -1, perché contestualmente alla realizzazione subisce anche il fallo di Spissu, e poi risponde alla tripla di Gentile piazzando anche lui una bomba incredibile. Filloy riscatta una prima parte di gara decisamente opaca con la tripla in faccia a McLean che vale il sorpasso orogranata (primo vantaggio dopo lo 0-2 iniziale). Lo stesso McLean ristabilisce la parità con un gran tap-in su errore dei compagni (69-69) a 30” dal termine. Nei secondi restanti l’Umana Reyer non riesce a trovare il canestro del successo grazie a una grintosa difesa di McLean, vero totem biancoblu nelle battute conclusive della sfida.

OVERTIME. Il Banco di Sardegna beneficia di 3 possessi offensivi consecutivi in apertura di supplementare, ma non riesce a concretizzare complici gli errori al tiro di Jerrells. Bramos, ormai caldo dalla lunga distanza, piazza la tripla del nuovo sorpasso orogranata (69-72) a 3′ dal termine, ma è poi costretto a lasciare il parquet per 5° fallo commesso. Pierre fa 2/2 a cronometro fermo, ma Vidmar risponde subito con un gran canestro. Vitali trova il primo canestro su azione dopo 43′ ed è la tripla che vale il pareggio a quota 74, ma non ha neanche il tempo di esultare perché Chappell piazza un altro, incredibile, 2+1 per ridare un possesso pieno di vantaggio ai suoi. McLean è glaciale dalla lunetta e rimette la sfida in parità (78-78) a poco più di 1′ dalla sirena finale e poi serve a Vitali la bomba del nuovo vantaggio biancoblu. Jerrells affretta la penetrazione decisiva e la sbaglia, ma sul ribaltamento di fronte Stone scivola e Pierre concretizza il recupero col 2/2 in lunetta a 5 secondi dal termine. Sull’ultimo possesso, Jerrells intercetta il tentativo di passaggio in angolo per liberare il tiratore della Reyer e fa esplodere la festa biancoblu.

BANCO DI SARDEGNA SASSARI – UMANA REYER VENEZIA  83 – 80 (22-11; 41-24; 58-48; 69-69)

TABELLINO BANCO DI SARDEGNA SASSARI: Spissu 3, McLean 13, Bilan 9, Bucarelli n.e., Devecchi n.e., Evans 9, Magro 2, Pierre 14, Gentile 6, Vitali 8, Jerrells 19. Allenatore: Gianmarco Pozzecco.

TABELLINO UMANA REYER VENEZIA: Casarin n.e., Stone 1, Bramos 15, Tonut 6, Daye, De Nicolao, Filloy 13, Vidmar 11, Chappell 21, Pellegrino n.e., Cerella 2, Watt 11. Allenatore: Walter De Raffaele.

PARZIALI: 22-11; 19-13; 17-24; 11-21; 14-11.

BASKETINSIDE MVP: Difficile premiare un singolo giocatore dopo una partita simile. Se dovesse contare la costanza, allora forse non bisognerebbe premiare nessuno. Jerrells è sontuoso nel 1° tempo, ma soffre nella ripresa. McLean è granitico in difesa e glaciale a cronometro fermo nell’overtime, ma prima di lui Pierre ha tenuto botta praticamente da solo nel momento di maggiore difficoltà dei suoi. E come non considerare poi le 2 triple di Vitali nei momenti chiave del supplementare? Se proprio bisogna scegliere un nome, allora si vada per McLean. Ma sono tanti i protagonisti di questa sfida, menzionando anche un Chappell semplicemente sontuoso in ambo le fasi di gioco.

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