SUPERCOPPA LBA, Gir. C – Trieste è cinica e concreta e con un ottimo Grazulis espugna il PalaVerde

SUPERCOPPA LBA, Gir. C – Trieste è cinica e concreta e con un ottimo Grazulis espugna il PalaVerde

I giuliani soffrono solo per un quarto, quello iniziale; poi Grazulis e Doyle salgono in cattedra trascinando i giuliani alla vittoria; a nulla serve per i trevigiani la buona prova dei soliti Mekowulu ed Akele

di Marco Novello

Seconda giornata; seconda vittoria per Trieste che espugna il parquet di Treviso andandosi ad imporre al PalaVerde per 77 a 81. Partita giocata benissimo dai giuliani che controllano i ritmi senza mai forzare qualcosa in attacco; i veneti invece dopo un ottimo avvio si squagliano come neve al sole e pagano a caro prezzo un secondo periodo da soli dodici punti segnati. Grazulis e Doyle grandi protagonisti per i biancorossi (5/8 per i due dalla lunga distanza); ma a consegnare definitivamente la vittoria agli ospiti è Henry che con un mini break di 5 a 0 a due minuti dalla fine chiude la contesa e spegne le speranze di rimonta trevigiane.

 

QUINTETO BASE DE’ LONGHI TREVISO: Russel, Akele, Chillo, Mekowulu, Cheese

 

QUINTETTO BASE ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE: Grazulis, Fernandez, Henry, Doyle, Udanoh

 

Henry sblocca immediatamente il match dopo la palla a due; ma prontamente Akele e Mekowulu portano avanti Treviso. I veneti sembrano in palla a livello difensivo anticipando spesso le linee di passaggio giuliane; ma Grazulis castiga comunque la difesa biancoazzurra con la tripla del 5 a 4. Mekowulu banchetta sotto i ferri facendo ciò che vuole con la difesa triestina che dovrà ricorrere spesso e volentieri al fallo per fermare il lungo nigeriano in questo avvio. Chillo battezzato dalla difesa giuliana mette a referto la prima tripla di serata; dall’altra parte sale in cattedra Fernandez che regala due cioccolatini a Grazulis prima ed Udanoh poi per l’allungo allabardato (9-13). Carroll dimezza dapprima lo svantaggio con un long-two per poi mette di nuovo Treviso avanti con la tripla del 14 a 13. Henry inchioda il primo canestro della sua serata; Logan; dopo un rimbalzo offensivo; replica con il cesto del nuovo vantaggio casalingo negli altri 15 metri. La sfida rimane vivace e scoppiettante pure negli ultimi minuti di prima frazione sigillata dalla bomba da otto metri di Logan che aggiorna il punteggio sul 22 a 17 finale.

 

Trieste ricomincia a razzo la seconda frazione; Treviso sembra invece non essere mai uscita dal break tra primo e secondo quarto. Alviti e Laquintana impattano la sfida a quota 22; Upson e nuovamente l’ex play di Brescia dilatano il parziale fino all’11 a 0 per il 22 a 28 Allianz. Chillo tampona momentaneamente l’emorragia offensiva veneta; ma Udanoh e Laquintana affettano la difesa della De’ Longhi che pare davvero irriconoscibile costringendo al time-out un indiavolato Menetti (24-32 al 16’). La strigliata di coach Menetti deve aver fatto bene ai trevigiani che si ripresentano sul parquet con un piglio diverso ed accorciano sin al -2 grazie ad un ispirato Cheese (30-32). Fiutato il pericolo i biancorossi ospiti tornano a macinare gioco riportandosi sul +7 in un amen. Russell si sblocca dalla linea della carità; Henry ed Udanoh dilatano il gap nel punteggio volando comodamente in contropiede (32-41). Akele si erge protagonista con quattro punti finali e riporta Treviso sul -5; la seconda frazione si conclude sul 36-41 in favore degli alabardati.

 

Grazulis, con un pregevole movimento sulla linea di fondo, apre le danze in questa ripresa; Akele continua a caricarsi l’attacco di casa sulle spalle ed è il primo giocatore a raggiungere la doppia cifra alla voce punti segnati. Trieste cinicamente allunga il proprio vantaggio con azioni corali che portano a mettere canestri a referto ai vari Alviti, Laquintana e Grazulis aggiornando il massimo vantaggio ospite sul +12 (45-57). Treviso tenta di aggrapparsi a Russell che trova il fondo del secchiello solo dalla linea dei liberi; ma Udanoh sentenzia con un altro canestro la fin troppo distratta difesa veneta. Akele e Vildera provano a rianimare la squadra di casa segnando cinque punti in fila, ma Grazulis abbandonato colpevolmente oltre i 6.75m spara la terza bomba del proprio incontro per il +10 ospite (52 a 62). La terza frazione si concluderà poco dopo sul punteggio di 54 a 64.

 

Treviso ha un moto d’orgoglio ad inizio quarto periodo con cui prova a riaprire il match ma il fatale 0 su 2 ai liberi di Carroll e il susseguente jumper di Grazulis sembrano poter già scrivere la parola fine alla sfida. Carroll si rifà poco dopo con un pregevole gioco da tre, ma una bomba di un ispiratissimo Doyle ricaccia indietro i trevigiani. I biancoazzurri tentano in tutti i modi di rimettersi in carreggiata arrivando spesso e volentieri a toccare il -5; ma Trieste con esperienza controlla i continui tentativi di rimonta dei padroni di casa mantenendo sempre almeno due se non tre possessi di distanza dagli avversari. Ci pensa Henry a mettere il punto esclamativo sulla vittoria alabardata con un mini break di 5 a 0 che spezza i sogni di rimonta dei trevigiani; i giuliani quindi centrano il secondo successo in quest’avvio di stagione espugnando il PalaVerde per 77 a 81. E’ presto per emettere verdetti ma per quello che si è potuto vedere fino ad ora Trieste gioca già con una buona maturità considerando che questa è solo la seconda partita ufficiale della stagione; Fernandez e Laquintana gestiscono bene i ritmi offensivi degli alabardati, Henry invece è una bocca da fuoco affidabile oltre che costante. Sotto Upson, Grazulis e Udanoh portano punti e rimbalzi; Doyle ed Alviti paiono essere un buon supporting cast tanto da far sentire una musica rispetto allo scorso anno in riva all’Adriatico! Per quanto riguarda Treviso bisogna sottolineare il costante passaggio a vuoto che la truppa di Menetti accusa durante la partita neo che si porta dietro dalla passata stagione. Con Venezia ad inizio quarto quarto è costato il match; oggi il buio pesto ad inizio secondo quarto ha costretto i veneti ad una partita di rincorsa che però non ha mai prodotto risultati degni di nota. I carichi di lavoro saranno indubbiamente importanti in questo momento di preparazione; ma la difficoltà palesata a livello offensivo oltre che difensivo (spesso i triestini si son ritrovati a concludere dentro il pitturato indisturbati) dei trevigiani potrebbe già essere un campanello d’allarme preoccupante. I soli a salvarsi per i padroni di casa son i soliti Mekowulu ed Akele, gli ultimi ad arrendersi.

 

MVP BASKETINSIDE.COM: Andrejs Grazulis. Spina nel fianco nella difesa veneta; la sua doppia dimensione rimane enigma irrisolto per tutto il match tanto da portare il lettone a finire con 17 punti ed il 7 su 9 al tiro. Davvero concreto!

 

DE’ LONGHI TREVISO 77-81 ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE (22-17, 14-24, 18-23, 23-17)

 

De’ Longhi Treviso: Russell 12 (1/5 da 2, 0/0 da 3, 10/10 tl), Logan 8 (1/4 da 2, 2/5 da 3, 0/0 tl), Vildera 2 (0/1 da 2, 0/0 da 3, 2/2 tl), Akele 17 (5/7 da 2, 1/4 da 3, 4/5 tl), Carroll 10 (3/5 da 2, 1/6 da 3, 1/3 tl), Mekowulu 16 (4/9 da 2, 1/2 da 3, 5/6 tl), Bartoli n.e., Buzzavo n.e., Piccin n.e., Imbrò 3 (1/2 da 2, 0/0 da 3, 1/2 tl), Chillo 5 (0/2 da 2, 1/1 da 3, 2/2 tl) Cheese 4 (1/3 da 2, 0/1 da 3, 2/2 tl), all. Menetti

 

Allianz Trieste: Udanoh 9 (2/7 da 2, 0/0 da 3, 5/6 tl), Grazulis 17 (4/5 da 2, 3/4 da 3, 0/0 tl), Doyle 12 (3/6 da 2, 2/4 da 3, 0/0 tl), Henry 14 (4/5 da 2, 1/5 da 3, 3/4 tl), Laquintana 9 (3/4 da 2, 1/2 da 3, 0/2 tl), Fernandez 3 (0/3 da 2, 1/2 da 3, 0/0 tl), Cavaliero n.e., Coronica n.e., Da Ros 4 (2/2 da 2, 0/1 da 3, 0/0 tl), Arnaldo n.e., Upson 8 (3/4 da 2, 0/1 da 3, 2/2 tl), Alviti 5 (1/2 da 2, 1/3 da 3, 0/0 tl), all. Dalmasson.

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