SUPERCOPPA LBA – Peric e il tiro da tre spianano la strada a Venezia verso la finale

Una super prova da 21 punti del lungo croato, insieme alle 11 triple di squadra, regalano alla Reyer la finale contro Milano. A Sassari non bastano i 23 punti di Polonara.

di Pietro Pisaneschi, @Doppia_P

I campioni d’Italia centrano la finale di Supercoppa battendo la Dinamo Sassari per 86-79. Dopo un eccellente avvio sassarese, la Reyer si è destata infliggendo al Banco un parziale di 18-0 che ha rimesso la squadra di De Raffaele in partita permettendole di non voltarsi più indietro fino alla sirena finale. Strepitosa prova di Hrvoje Peric che, con la sua qualità di gioco e presenza in campo, ha indicato la strada ai nuovi fra i quali spiccano Johnson e De Nicolao. A Pasquini non basta la prestazione da 23 punti di un ritrovato Achille Polonara oltre che i 17 punti del mai domo Rok Stipcevic.

PRIMO TEMPO: Dyshawn Pierre inaugura il primo quarto con una tripla dopo 2 minuti abbondanti di errori da entrambe le parti. L’inizio del primo periodo arride alla Dinamo Sassari che su due recuperi difensivi, conclude a canestro con Jones e Polonara costringendo De Raffaele a chiamare timeout dopo il 7-0 di parziale sassarese. In uscita dal minuto, Orelik scrive a referto i primi tre punti orogranata prima che Shawn Jones metta a referto 6 punti consecutivi scollinando la doppia cifra personale (3-13). Un canestro di Biligha e tre liberi consecutivi di Bramos forniscono una boccata di ossigeno a Venezia ma è in difesa che la Reyer mostra i principali miglioramenti. Planinic, appena entrato sul parquet forlivese, sbaglia una schiacciata uno-contro-zero, prima che Bramos e De Nicolao portino Venezia a -3 (12-15). Sassari sembra subire l’aggressività difensiva della Reyer che, dopo un avvio rallentato, ha cominciato a mostrare ottime cose in ambo le metà campo. Peric aggancia il pareggio con una tripla dall’angolo nei pressi della sirena di primo quarto che si conclude sul 15-15.
Il parziale aperto dell’Umana prosegue anche in apertura di secondo quarto. Johnson e Peric scrivono il +4 veneziano (19-15) costringendo Pasquini a chiamare minuto. Al rientro sul parquet però la musica non cambia continuando a suonare troppo forte nei timpani sassaresi. Johnson ritocca il parziale veneziano fino al 18-0 (23-15) interrotto da un salvifico 2/2 ai liberi di Shawn Jones. Sassari sembra essersi destata dal lungo torpore. Tre triple a firma Pierre, Stipcevic e Randolph riportano la squadra di Pasquini pienamente in partita (29-27) ma il festival del tiro da dietro l’arco premia anche De Nicolao che balza in doppia cifra con due bombe consecutive che riportano Venezia a due possessi di vantaggio (35-29). Il primo tempo si chiude con un gioco da tre punti convertito da Hrvoje Peric che, a riprova della sua indispensabilità nello scacchiere di De Raffaele, produce 10 punti  e arpiona 4 rimbalzi in soli 7 minuti sul parquet. Il 38-31 in favore della Reyer con il quale le squadre vanno a riposo è anche merito del lungo croato.

SECONDO TEMPO: Massiccio utilizzo del tiro da tre anche in avvio di terzo quarto. Ad una tripla di Ress risponde Polonara che poi chiude in lay up per il -5  sassarese (43-38). Jones commette un antisportivo su Ress, il giro in lunetta e il possesso, conclusosi con una tripla di Bramos portano la Reyer sul +10 di vantaggio (50-42). La Dinamo dimezza lo svantaggio grazie a due liberi di Stipcevic ed una tripla di Polonara, vero faro offensivo sassarese in questo terzo quarto con 10 punti messi a referto. Venezia però non si scompone ma continua a pungere sia da fuori con le triple di Orelik e Johnson sia sotto canestro con Watt. Il Banco, a rischio sbandata dopo esser tornato sotto di 10, tiene botta e risponde con quattro punti consecutivi di Planinic e Pierre chiudendo il terzo quarto sotto 63-57.

Una tripla di Bramos dopo un minuto e mezzo di gioco scrive il 66-57. E’ ancora una volta Polonara a rispondere in prima persona mandando a bersaglio la sua terza tripla della partita per il nuovo -6 sardo. Il primo violino italiano però non viene adeguatamente supportato dai compagni in campo. Sassari fatica a trovare canestri semplici ed in difesa la lucidità comincia a scarseggiare. Randolph commette un antisportivo su Bramos (2/2 dalla lunetta) e il resto della difesa sassarese si rende protagonista di due distrazioni che portano a due canestri semplici di Peric che regala così il massimo vantaggio a Venezia (72-61). Sassari tenta l’ennesima reazione d’orgoglio con il cuore di De Vecchi e la mano calda di Polonara (72-65) ma i liberi di Jenkins e Peric la ricacciano a -10. Sassari resta aggrappata alla partita grazie ai tiri liberi, otto consecutivi di cui sei convertiti a firma Stipcevic e Pierre, ma la prima tripla della partita di Haynes tiene a bada i sogni di rimonta (80-71). L’ultimo ad arrendersi per i sardi è Rok Stipcevic che scrive altri cinque punti sul proprio referto e smazza due assist sotto canestro per Jones. Sassari si riavvicina fino al – 5 ma ormai non c’è più tempo. I due liberi di Peric, miglior realizzatore veneziano con 21 punti, certificano l’ 86-79 con il quale la Reyer vola in finale.

UMANA REYER VENEZIA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 86-79

VENEZIA: Peric 21, Bramos 15, Johnson 10, De Nicolao 10, Watt 9, Haynes 7, Orelik 6, Ress 4, Jenkins 2, Biligha 2. Coach: De Raffaele

SASSARI: Polonara 23, Stipcevic 17, Pierre 14, Jones 13, Randolph 7, Devecchi 2, Planinic 2, Spissu 1. Coach: Pasquini

Fotogallery a cura dei nostri inviati

Planinic

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