Supercoppa LBA – SF: Sassari stronca Cremona e vola in finale

Supercoppa LBA – SF: Sassari stronca Cremona e vola in finale

Gli uomini di Pozzecco inseguono per tre quarti, scappano nell’ultimo e non perdono la testa quando Diener li costringe al supplementare

di Stefano Bartolotta

Le partite di basket, si sa, durano 40 minuti, o anche 45 come quella di oggi, e se anche una squadra passa in vantaggio 30 dei suddetti 40 giri di orologio, non può certo pensare di aver vinto. Se c’è accorta Cremona, che ha dato l’impressione di poter controllare la partita per tre quarti di gioco, ma non è mai riuscita a scrollarsi di dosso Sasari, e negli ultimi 10 minuti è crollata, raggiungendo il supplementare solo grazie a un grande Travis Diener. Negli ultimi 5’, però, era troppo evidente come gli uomini di Sacchetti non avessero più alcun residuo di energia, e il parziale di 9-0 realizzato da Sassari ha chiuso ogni discorso.

Certo, a Cremona sarebbe bastato impostare bene l’ultimo facile contropiede e a quest’ora staremmo dicendo cose diverse. Ma è proprio la mancanza di lucidità in quel momento topico che dimostra come i detentori della Coppa Italia non ne avessero davvero più. Sassari ha distribuito meglio le forze, sfruttato con più efficacia i propri punti di forza, ovvero la maggiore versatilità e i rimbalzi offensivi, e ha meritato la vittoria.

La palma di MVP la merita un McLean dominante a rimbalzo offensivo e sempre concreto in ogni fase di gioco. Merita una menzione anche Spissu per aver girato l’inerzia della partita nell’ultimo periodo. Cremona si è affidata a Diener nel momento del bisogno e ha avuto buoni contributi da Tiby e Saunders.

Quintetto Cremona: Saunders, Matthews, Diener, Sobin, Tiby
Quintetto Sassari: Spissu, Bilan, Evans, Pierre, Vitali

Le due squadre che hanno attirato più di tutte l’attenzione degli appassionati durante la scorsa stagione si presentano alla prima partita ufficiale della stagione con roster rinnovati, ma con gli stessi allenatori, e quindi con la stessa filosofia di gioco. Il fatto che Tiby, nuovo arrivato, si prenda e realizzi una tripla dopo pochissimi secondi di gioco, fa capire che le idee di Sacchetti sono già ben presenti nella testa dei suoi. Pozzecco chiede a un altro nuovo arrivato, ovvero Bilan, di fare il Jack Cooley, ma i risultati non sono confortanti e Cremona si ritrova sul 7-0. Allora il coach sassarese decide che gli serve un Pierre, e per sua fortuna può chiedere proprio a Pierre di rifare i suoi tipici movimenti in post, così importanti l’anno scorso. Anche Spissu fa lo Spissu con una tripla in transizione, ma il divario nel pitturato, da entrambi i lati, è troppo evidente a favore di Cremona. Bilan, allora, gira al largo e parte in palleggio dall’arco, stavolta con profitto, ma è una soluzione troppo estemporanea e Cremona mantiene qualche punto di vantaggio (13-7). Sassari che prova a stare a galla con i tiri da fuori, ma Cremona si prende ben èresto la doppia cifra di vantaggio (20-9), così Pozzecco prova la coppia di ex Milano McLean e Jerrells, e le cose migliorano per i sardi, che presidiano meglio la zona più vicina al proprio canestro e trovano spazi sotto al canestro avversario. Cremona appare persa senza potersi avvicinare al ferro con facilità e fatica tremendamente a costruirsi buone conclusioni dalla distanza. Al termine del primo quarto, così, il divario a favore di Cremona si riduce fino al 21-16, che significa 1-7 di parziale a favore di Sassari.

Cremona ricomincia cercando nuovamente di giocare il più vicino possibile al canestro avversario, ma Sassari arriva fino al -3 (24-21) e la partita è più equilibrata che mai. Tutte e due le squadre trovano buone situazioni nel gioco interno, e quando le difese si adeguano gli attacchi colpiscono dalla media. Si continua a viaggiare sui binari dell’equilibrio, con gli attacchi che manovrano con pazienza e guadagnano in efficacia col passare dei minuti. Cremona trova un allungo a metà del quarto con Diener e Matthews, e il vantaggio viene mantenuto principalmente per via della scarsa intensità difensiva sassarese. Jerrells, però, piazza due belle triple, e la seconda dà il là alla nuova rimonta sarda, con il divario che si riduce a soli 2 punti (46-44) e che all’intervallo Cremona è avanti 49-46 solo grazie a una gran tripla di Saunders. L’impressione è che Cremona abbia bisogno del proprio gioco interno e non riesca a dare l’idea di pericolosità da dietro l’arco, mentre Sassari ha più varianti ma anche meno intensità fisica.

Tiby inizia la ripresa con una tripla, esattamente come aveva iniziato la partita, ma nei possessi successivi gli uomini di Sacchetti fanno solo pasticci e Sassari resta a contatto. Sul più bello, però, entrambe le squadre iniziano a sbagliare un po’ troppo, e l’equilibrio rimane costante. La partita si fa più combattuta, nel senso che più la stanchezza toglie lucidità ai giocatori, maggiori sono le situazioni da scontro fisico e da lotta sul pallone. Verso la metà del quarto, entrambi gli attacchi ricominciano a cercare il gioco interno, con Cremona che ottiene maggiori risultati e costringe Pozzecco al time out. La sensazione è che, come si era già visto, Sassari non possa durare troppo se cerca di giocare costantemente vicino a canestro, ma Pozzecco insiste nel chiedere ai suoi proprio quel tipo di manovra, e Sassari continua a segnare pochissimo. Sacchetti, a questo punto, fa riposare i titolari, perché, anche se le sue riserve segnano poco, subiscono ancora meno da una Sassari poco lucida. a Come già successo nel primo tempo, Sassari tira fuori l’orgoglio quando non ha altre armi, e si rimette in scia. Il quarto si chiude sul 69-66 per Cremona.

Vitali trova subito la tripla del pareggio, Cremona sembra improvvisamente smarrita e gli uomini di Pozzecco piazzano un 8-0 che potrebbe girare l’inerzia a proprio favore. Spissu è particolarmente lucido, sia quando deve creare per sé che quando deve mettere in ritmo i compagni, ma Cremona non molla e diversi giocatori fanno comunque capire che non intendono concedere la vittoria così facilmente. Gli uomini di Sacchetti sono così deboli mentalmente che Tiby fa uno 0/2 dalla lunetta e, sotto al proprio canestro, concedono rimbalzi offensivi a ripetizione. Cremona segna 4 punti in 5’, e non perché si costruisca male i tiri, ma proprio perché non entrano, e a metà quarto il punteggio dice 73-81. Sassari arriva un paio di volte alla dopia cifra di vantaggio e Sacchetti chiede a tutti i suoi uomini più importanti un contributo in termini di leadership, ma le sue richieste rimangono inascoltate. Diener prova a scuotere i suoi con una tripla, e poi con un’altra, e Cremona, nel momento in cui sembrava spacciata, torna in partita. Sassari si spaventa e ne combina una dietro l’altra, e incredibilmente Tiby piazza una tripla per il sorpasso cremonese a poco più di 2’ dal termine sull’84-83. Si entra negli ultimi minuti in perfetta parità (84-84), e lo stesso accade nell’ultimo minuto sull’87-87. Ruzzier perde palla e dà a Sassari il tiro della vittoria, ma Spissu viene stoppato e Diener e Tiby sbagliano quello che sembrava un facile contro piede. Si va al supplementare.

Cremona sembra pagare psicologicamente l’errore che ha prolungato la partita e sbaglia i primi possessi. Sassari piazza un 9-0 con un attacco molto equilibrato e lucido, ma sul più bello sembra bloccarsi di nuovo e dà la possibilità a Cremona di rientrare. Gli uomini di Sacchetti, però, non sembrano in grado di trovare la necessaria scintilla, e Sassari entra nell’ultimo minuto sul +6 (92-98). McLean cattura un rimbalzo offensivo vitale, e Vitali piazza una tripla che sembra chiudere la contesa. Cremona non ne ha più e finisce 94-101.

VANOLI CREMONA – BANCO DI SARDEGNA SASSARI 94-101 OT

TABELLINO CREMONA: Saunders 16, Matthews 11, Sanguinetti, Gazzotti, Diener 16, Ruzzier 7, Sobin 4, De Vico 4, Tiby 25, Stojanovic 5, Palmi 6, Akele

TABELLINO SASSARI: Spissu 16, McLean 16, Bilan 11, Bucarelli, De Vechi ne, Evans 18, Maro ne, Pierre 11, Gentile 2, Vitali 12, Jerrells 13

PARZIALI: 21-16, 28-30, 20-20, 18-21, 7-14

PROGRESSIVI: 21-16, 49-46, 69-66, 87-87, 94-101

BASKETINSIDE MVP: Jamel McLean

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