SUPERCOPPA LBA – Theodore dà ordine, Goudelock talento: Milano è in Finale

SUPERCOPPA LBA – Theodore dà ordine, Goudelock talento: Milano è in Finale

Milano non sbaglia il centra la Finale grazie all’intensità di Theodore, alle percentuali da oltre l’arco e al talento offensivo di Goudelock; a Trento non basta il dominio a rimbalzo offensivo e l’ottimo impatto di Behanan.

di Marco Arcari

Coach Pianigiani sceglie di lasciare fuori dai 12 Kalnietis, Dragic e Tarczewski (oltre al lungodegente Young), mentre Buscaglia può contare su tutti gli effettivi a disposizione della Dolomiti Energia Trentino. Ad aprire le danze è Gomes con un perfetto 2/2 dalla lunetta, prima che Goudelock cominci il suo show offensivo e piazzi il primo strappo, insieme a Micov e Theodore, portando Milano sul 11-5 al 5′ e 30” di gioco. Nel successivo momento di rottura, la differenza la fanno l’ordine e la velocità di circolazione di palla messe sul parquet dall’Olimpia, mentre Trento pasticcia troppo in fase offensiva e salvo qualche giocata dei singoli (spettacolare la stoppata di Gomes su Micov lanciato in contropiede) arrivano troppe perse e molti viaggi in lunetta concessi ai biancorossi. Nell’ultimo minuto, però, i trentini trovano due liberi di Flaccadori e un gioco da tre punti di Silins (non concretizzato), che servirebbero a ricucire lo strappo se non arrivasse puntuale la tripla di Theodore dal mezz’angolo per il 20-12 in favore dei biancorossi. A chiudere il primo quarto sul 20-13 ci pensa l’1/2 dalla lunetta di Gutierrez, con Milano a costruire al meglio una tripla allo scadere, ma Micov a trovare solamente il secondo ferro.

La seconda frazione si apre con un parziale di 5-0 in favore di Milano, che si sostanzia in una tripla dall’angolo di Bertans e in un perfetto gioco a due tra Cinciarini e Gudaitis con inchiodata a due mani di quest’ultimo. I bianconeri, però, rispondono con un contro-parziale identico grazie alle giocate di Gutierrez, all’intensità di Behanan e al talento di Sutton, riportandosi sotto (25-19 al 13′). Milano fatica a trovare soluzioni ed è costretta a sfruttare tutti i 24 secondi di ogni azione offensiva, così coach Pianigiani rimanda in campo Theodore e i biancorossi rispondono con due triple consecutive e le solite giocate di un Goudelock particolarmente ispirato (35-23 quando mancano 3’30” all’intervallo lungo). Il primo tempo si chiude sul 39-27. 

La ripresa si apre con un parziale di 0-6 in favore dei trentini, con Sutton e Shields a duettare perfettamente e spartirsi i ruoli di assistman e finalizzatore; Milano non si scompone e prova a rispondere colpo su colpo, ma al 25′ la tripla di Sutton riporta i bianconeri sotto di 7 lunghezze (46-39). Trento domina a rimbalzo, fa girare bene palla in fase offensiva e difensivamente stringe le maglie obbligando l’Olimpia a ricorrere a soluzioni personali di talenti come Bertans e Goudelock. Nel momento in cui la squadra di coach Buscaglia domina a rimbalzo offensivo e riesce a rigiocare molti possessi, il fallo antisportivo fischiato a Forray (a 3’37” dalla fine del terzo quarto) rischia di pesare come un macigno sulle speranze trentine, ma Milano capitalizza solo 1 dei 2 liberi e non il possesso offensivo a disposizione, prima che Baldi Rossi punisca una difesa non eccelsa sul ribaltamento di fronte, riportando Trento a -8. A ridare ossigeno ai biancorossi ci pensano due triple dall’angolo di Bertans (fin lì perfetto con un 3/3 da oltre l’arco dei 6.75), che permettono all’Olimpia di chiudere la terza frazione sul 59-44.

L’ultimo periodo comincia con la tripla di Franke (ma Trento è 3/17 da oltre l’arco in quel momento), cui fa seguito quella di Silins per il -8 al 32° minuto di gioco; il parziale trentino di 0-7 è interrotto solamente dal 2/2 dalla lunetta di Gudaitis quando mancano poco più di sei minuti alla fine del match, ma Trento risponde subito col consueto dominio a rimbalzo offensivo e con Shields che converte in 2 punti. La tripla frontale di Goudelock per il 64-53 è frutto del talento di un giocatore che farà divertire non poco i tifosi meneghini, mentre quella di M’Baye è frutto di una buonissima costruzione di squadra. Al festival della tripla si iscrive anche Micov per il 72-57, prima che Behanan inchiodi a due mani dopo un bel controllo del corpo sotto canestro e Sutton sbagli 2 liberi per fallo di Micov. Quando manca 1 minuto Gomes e Silins provano a ridare speranze ai trentini con due triple consecutive che valgono il -7 (72-65), ma Goudelock è intelligente e gioca col cronometro prima di trovare un floater a centro area che chiude definitivamente la contesa, mandando i biancorossi all’atto conclusivo di questa Supercoppa.

MILANO – TRENTO 74 – 65 (20-13; 39-27; 59-44)

EA7 Emporio Armani Milano: Goudelock 24, Micov 8, Pascolo n.e, Fontecchio, Cinciarini, Cusin 2, Abass, M’Baye 10, Theodore 10, Jefferson 3, Bertans 11, Gudaitis 6. Coach: Simone Pianigiani.

Dolomiti Energia Trentino: Franke 4, Sutton 11, Silins 8,Baldi Rossi 2, Forray 4, Flaccadori 1, Gutierrez 5, Czumbel, Gomes 5, Behanan 13, Lechthaler, Shields 12. Coach: Maurizio Buscaglia.

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