Supercoppa LBA – Treviso più fisica e profonda non perdona, Napoli cede il passo

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Rotazioni più profonde, meccanismi più oliati grazie alla preparazione, quindi migliori percentuali: così si spiega il successo di Treviso nel debutto di Supercoppa. La GeVi Napoli, all’esordio tra le mura amiche dopo 13 anni di assenza dalla massima serie, deve ancora trovare i migliori Mayo, Rich ed Elegar, e non riesce a contenere l’esuberanza sotto le plance di Akele e Sims. Il mix di organizzazione difensiva e di talento griffato Marini e McDuffie regge poco tre quarti, con un’ottima reazione dopo un brutto primo quarto. Nel terzo parziale gli azzurri risalgono fino a -3, ma Sims è supportato da Chillo nel break che chiude il match.

GENERAZIONE VINCENTE NAPOLI – NUTRIBULLET TREVISO 58-68

PARZIALI: 12-26; 28-36; 36-47

NAPOLI: Zerini 2, McDuffie 19, Grassi ne, Matera ne, Velicka 10, Parks 7, Marini 11, Mayo 1, Elegar 3, Uglietti 3, Lombardi 2, Rich. All. Sacripanti.

TREVISO: Russell 4, Poser ne, Faggian ne, Bortolani 3, Imbrò 3,Casarin 5, Chillo 9, Sims 16, Sokolowski 9, Dimsa 10, Jones 5, Akele 4. All. Menetti.

Quintetto a stelle e strisce per Napoli, con Sacripanti che rispetto al Torneo di Cagliari schiera subito Mayo al posto di Velicka, quindi Rich, Parks, McDuffie, Elegar, Treviso tiene Russell e Jones in panca puntando su Imbrò e Akele, insieme a Dimsa, Sokolowski e Sims.

Le scelte fuori-script di Menetti vengono premiate, l’ex Cremona insieme a Imbrò marca stretto l’asse play-pivot e rompe subito il ghiaccio in jumper, seguito a ruota in angolo da Sims. Uscita dai blocchi non perfetta per Napoli con le forzature di Mayo e Rich, ma la Nutribullet non gioca sotto come potrebbe e il PalaBarbuto a 7’15” dalla prima pausa può festeggiare il primo canestro della stagione con McDuffie dall’arco. L’ex Assigeco regala punti e spettacolo, in parte grazie all’ingresso di Velicka dopo il secondo fallo di Mayo. Il lituano sembra dare un cambio di passo ma Sims e Akele continuano a troneggiare nel pitturato, e dal 10-14 si scatena anche Dimsa con la sua mano educata (10-19). Con il primo giro di cambi la profondità di Treviso inizia a pesare, prima con Russell in penetrazione, poi con Casarin in tear-drop e infine con Jones da tre: risultato Napoli più che doppiata, Nutribullet avanti 26-12 con 10/18 dal campo.

Vero anche che Napoli esce dai primi 10′ con un irreale 4/17 al tiro, e che Zerini e Marini entrano forse troppo tardi nella mischia. La loro applicazione difensiva trascina infatti gli azzurri, il tutto mentre Treviso non trova da Bortolani e Russell i degni cambi di Imbrò e Sokolowski. Troppo attendista il primo in palleggio e troppo solista il secondo, la GeVi rosicchia così sei lunghezze (18-26), e Menetti rimette proprio Imbrò e Russell. A stretto giro torna nella mischia anche Rich che però continua a non incidere, cosa che invece fanno tanto e bene sia Sims sia Sokolowski, con il polacco fino in fondo per il nuovo +12 Nutribullet (18-30). Il duttile Jones fa quindi posto ad Akele, Sacripanti ricorre di nuovo a Marini che non delude con due bombe di puro ossigeno, Sims però è incontenibile nel pitturato (24-34). Prova allora dare un colpo di coda Mayo in casa GeVi, con una gita in lunetta e l’assist di forza per McDuffie, protagonista di uno spettacolare reverse. Dimsa sembra favorire un cambio di inerzia last minute col doppio errore dalla lunetta, Elegar raccoglie metà bottino ai liberi, l’ex Gran Canaria però sportella a centro area e di polpastrello piazza il 36-28, tale è il parziale al 20′ per Treviso.

Russell per Imbrò e Casarin per Dimsa sono le variazioni trevigiane rispetto allo starting five, Uglietti e Zerini in campo per Napoli con Mayo, Parks ed Elegar. Il totem azzurro, che in attacco è anche poco coinvolto dal play, paga dazio con Jones e Akele a tirare giù carambole. Nel frattempo per Mayo arriva anche il terzo fallo, con l’inserimento obbligato di Velicka, mentre Parks prova a scuotersi dal torpore a suon di difesa su Sokolowski, penetrazioni, recuperi e transizioni, confezionando il 4-0 del nuovo -7 a 5’34” dall’ultima pausa (32-39). Menetti cambia allora le carte con Sims e Imbrò per Russell e Jones, nuova chance sponda Napoli per Rich e McDuffie, Velicka si conferma ideale nel ruolo di back-up in corsa, tenendo alla grande i portatori e piazzando il 2+1 che avvicina Napoli. Il n.8 azzurro però non si ferma, e pesca McDuffie sulla linea di fondo, Zerini intanto fa buona guardia limitando Sims, ed è ancora McDuffie a incidere in stile go-to-guy per il -3 (39-42). Sembra fatta per il pareggio ma Chillo è fresco e Imbrò gela dall’arco gli 800 di Fuorigrotta. Sul -8 Napoli ha l’ultimo possesso, ma Rich pasticcia in palleggio e Treviso chiude avanti il terzo quarto sul 46-38.

L’ex Avellino ed Elegar restano in campo per l’ultimo quarto ma senza brillare, Chillo con la sua concretezza riporta i suoi a +12, Marini, Uglietti e McDuffie ci mettono l’orgoglio ma Sims torna a colpire alternando movenze felpate a soluzioni efficaci dalla distanza. Sette i punti filati per l’ex Fortitudo e nuovo +15, col time-out di Sacripanti a 4’58” dalla fine (43-58). La partita è ormai in ghiaccio con altri due liberi timbrati da Russell, autore tra l’altro di un bell’assist per l’alley-oop di Jones. Sponda Napoli è McDuffie l’ultimo a mollare con la sua mano delicata, seguito da Parks e Velicka. Dall’altra parte sono Chillo e Casarin a rifinire il tabellino, prima del 58-68 finale.

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