Thomas rovina l’esordio di Vujacic, la Scandone torna in corsa per i Playoff

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Dopo cinque sconfitte consecutive, la Scandone Avellino (11-14) ritorna alla vittoria superando la Reyer Venezia (11-14) col punteggio di 82-78, al termine di una partita abbastanza equilibrata. La Sidigas ha sempre condotto la gara, cercando anche di allungare il divario quando poteva, ma l’Umana ha sempre avuto la forza di tornare sotto per giocarsela. L’esordio di Sasha Vujacic è stato dunque amaro, anche se l’impatto dell’ex LA Lakers non è stato del tutto negativo. L’MVP assoluto del match risponde al nome di Will Thomas, che ha concluso con 26 punti e 11 rimbalzi, ben coadiuvato da Daniele Cavaliero (20 punti e 4 assist), mentre l’esordio dei nuovi arrivi Achara e Goldwire è stato positivo sul piano della sostanza. Per la squadra dell’ex coach biancoverde Markovski, invece, il migliore è stato Andre Smith, autore di 25 punti e 8 rimbalzi, nonostante il troppo nervosismo; gli altri due ad aver mantenuto la baracca sono stati Luca Vitali (15 e 4 assist) e Donell Taylor (14). Dunque, vittoria importantissima per la squadra di Vitucci, che raggiunge la stessa Reyer a quota 22 punti in classifica, a sole due lunghezze dagli ultimi due posti Playoff occupati da Reggio Emilia e Caserta, entrambe sconfitte nella giornata odierna.

STARTING FIVE Avellino: Lakovic, Cavalier, Hayes, Ivanov, Thomas. Venezia: Vitali, Taylor, Linhart, Smith, Crosariol.

Leemire Goldwire
Partita equilibrata nei primi minuti, con Lakovic e Cavaliero protagonisti per la Sidigas e Smith e Vitali per la Reyer: 6-5 al 3’. Prova a scappare la Scandone sul +8 trascinata da Ivanov e Hayes: la squadra di Markovski accusa il colpo e sul 17-7 del 5’ c’è già il primo timeout per il macedone. Esordio per l’ex Lakers Sasha Vujacic, il quale non sbaglia la sua prima tripla e, grazie anche ai punti dal perimetro di Smith, Venezia ritorna in partita (dopo un massimo vantaggio biancoverde di +12) a fine quarto, quando il punteggio è di 26-20 per i locali. Nel secondo quarto le difese crescono in modo esponenziale, infatti al 16’ il punteggio del parziale è di 6-6, quindi 32-26 per la Scandone. Ormai la partita è completamente riaperta, con l’Umana che si riporta sul -1 grazie a Peric e Vitali, ma i primi due punti di Goldwire in Serie A rimettono in carreggiata i locali, che riescono poi a chiudere in vantaggio il periodo grazie ad una bomba sulla sirena di Lakovic: 37-36 al 20’. In apertura di terzo periodo la Scandone grazie all’energia di uno scatenato Thomas prova una nuova fuga , portandosi sul +7 al 24’ (49-42). Dopo una spettacolare azione con Ivanov, il centro di Baltimora si guadagna altri 3 punti, che, sommati ad un jumper di Lakovic, riportano la Sidigas sulla doppia cifra di vantaggio (56-46 al 26’). Sul finire del quarto la Reyer prova a rimanere a galla e con una tripla di Smith torna sul -7: 62-55 al 30’. Nell’ultimo periodo Venezia di prepotenza torna sul -5, ma un’altra bomba di Cavaliero ricaccia indietro gli avversari (70-62 al 34’); non mollano però i lagunari: Taylor infatti guida i suoi fino al -2 del 35’ (70-68), quando Vitucci è costretto al timeout. Quindi Thomas, col suo 24° punto, e Hayes riportano la Scandone sul +5, portando di nuovo l’inerzia dalla parte della squadra di casa. Nei minuti finali Cavaliero e Goldwire legittimano il risultato, che allo scoccar della sirena è di 82-78 per Avellino.
Esordio amaro per Sasha Vujacic
MVP basketinside.com: WILL THOMAS – 26 punti, 11 rimbalzi, 31 di valutazione SIDIGAS Avellino  82-78  UMANA Venezia Parziali: 26-20; 37-36; 62-55 AVELLINO: Thomas 26, Biligha n.e., Lakovic 10, Spinelli, Ivanov 7, Goldwire 5, Morgillo n.e., Cavaliero 20, Riccio n.e., Foster, Achara, Hayes 12. Coach: Vitucci. T2: 20/37 – T3: 7/27 – TL: 21/26 – Rim: 36 – PR: 4 – PP: 11 – Ass: 18 – Val: 92 VENEZIA: Peric 8, Giachetti, Linhart 9, Vujacic 7, Vitali 15, Taylor 14, Smith 25, Akele n.e., Magro, Crosariol. Coach: Markovski. T2: 23/39 – T3: 8/23 – TL: 8/10 – Rim: 34 – PR: 4 – PP: 15 – Ass: 14 – Val: 76 Arbitri: Taurino, Biggi, Terreni.

Fotogallery a cura di Vincenzo Artiano

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