Trieste ci crede fino all’ultimo e sorprende Sassari nel finale

Trieste ci crede fino all’ultimo e sorprende Sassari nel finale

Incredibile all’Allianz Dome: Sassari scappa via nel secondo quarto, ma viene ripresa nel finale e Fernandez la chiude sulla sirena

di Marco Torbianelli

Sul parquet dell’Allianz Dome si sfidano due squadre, Trieste e Sassari, con obiettivi diametralmente opposti, che hanno naturalmente determinato un percorso altrettanto diverso nel corso della stagione. I padroni di casa, reduci da tre sconfitte consecutive e con due sole affermazione nelle ultime nove gare, hanno un disperato bisogno di punti in chiave salvezza. Gli ospiti, blindato il secondo posto nel girone di Champions League, vogliono riprendere quella marcia trionfale (9 vittorie consecutive) interrottasi domenica scorsa in casa contro Trento per restare in scia alla Virtus Bologna, oltre ad aver tutte le intenzioni di restituire a Trieste lo sgarbo della gara di andata. Impietoso il confronto statistico tra le due compagini, trattandosi anche in questo caso di un testa-coda, con Sassari tra le migliori e Trieste tra le peggiori in buona parte delle classifiche.

Prepartita denso di emozioni dedicato al ricordo di Kobe e Gianna Bryant ed alle altre vittime del tragico incidente del 26 gennaio scorso, con i giocatori di Trieste che entrano sul parquet indossando la maglia viola dei Lakers con il n°24.

Il primo tempo vive di una prima frazione molto equilibrata e divertente, giocata con un buon ritmo e con la gara che ha cambiato padrone diverse volte, con Sassari che mette il naso avanti nel finale e poi nel secondo quarto allunga, contenendo i tentativi di rientro di Trieste, che a metà gara è sotto di 10 lunghezze.

Secondo tempo che in fotocopia vede Sassari giocare al gatto col topo, ma Trieste cresce con il passare dei minuti, nell’ultimo quarto lotta, recupera tutto lo svantaggio e se la gioca fino all’ultimo, trovando con Fernandez la tripla decisiva sulla sirena.

Starting five Trieste: Fernandez – Cavaliero – Jones – Peric – Mitchell

Starting five Sassari: Spissu – Vitali – Evans – Pierre – Bilan

CRONACA: 

BUON RITMO E DIVERSI CAMBI AL VERTICE – Dopo il minuto di silenzio si va alla palla a due tra Pierre e Mitchell: Sassari conquistata il pallone e fa scorrere il cronometro dei 24″, al cambio palla Trieste commette infrazione di campo di 8″. Riparte in attacco Sassari che segna subito con Bilan, sul capovolgimento di fronte Trieste segna il suo primo canestro con Fernandez. Altri botta e risposta Evans-Peric da sotto e Vitali-Cavaliero dall’arco, un buon ritmo in questo inizio gara. Ancora Fernandez per il primo vantaggio interno, Mitchell ferma Bilan sotto le plance e Trieste con lo stesso Mitchell imbeccato da Cavaliero costruisce il primo break che costringe coach Pozzecco al primo time-out sul punteggio di 11-7. I padroni di casa fanno girare bene il pallone, ma peccano di precisione; meno ritmo tra le fila della Dinamo, ma decisamente migliore la fase realizzativa, tale da creare un parziale di 7-0. Ci pensa Jones a riportare avanti l’Allianz, iscrivendosi a referto con nove punti consecutivi frutto di tre attacchi al ferro e di un tiro da fuori, intervallati da un canestro di Pierre. Trieste va a +3 e ci pensa Spissu a rimettere le cose a posto dall’arco, impattando a quota 20; ci mette una pezza, anzi due, anche Evans, per il nuovo vantaggio ospite allargato a 4 lunghezze sul finale di quarto, che si chiude sul 20-24.

TRIESTE ARRANCA E SASSARI ALLUNGA – Riparte Trieste che schiera Hickman, Justice e Washington, mentre Sassari manda in campo Coleby e Jerrels, con quest’ultimo che va a segno due volte (in entrata e dall’arco) e porta Sassari sul +9. Trieste sbaglia molto in fase offensiva e gli ospiti ne approfittano per premere sull’acceleratore ed aumentare il divario, che raggiunge la doppia cifra (20-30) con l’1/2 di Evans dalla linea della carità. Ci vogliono due minuti e mezzo per vedere il primo canestro di Mitchell per un Allianz in cui Hickman continua a litigare con il ferro, fino a trovare – finalmente – una rubata e un canestro dall’arco che sa tanto di sblocco. Trieste riesce a rosicchiare il divario a metà tempo e riesce ad alzare il ritmo, costringendo agli straordinari la retroguardia sassarese: lo stesso Hickman serve a Da Ros un pasto caldo sotto canestro e l’Allianz rientra in gara sul 29-34. Jerrels e Pierre rimpinguano il bottino dalla lunetta, mentre i padroni di casa sembrano nuovamente smarriti: Jerrels punisce da fuori e in un amen gli ospiti tornano a +10. Gioca sul velluto ora Sassari, sfruttando la propria forza nel pitturato visto che trova l’opposizione di una difesa non particolarmente efficace. Mitchell colpisce dall’angolo e riporta Trieste ad un divario in cifra singola, la difesa fa il suo dovere ed è ancora Mitchell a segnare, schiacciando in tap-in l’errore di Washington. Bilan chiede residenza in area, i difensori non sono d’accordo e questo si traduce in gite in lunetta e punti per il n°2 del Banco di Sardegna, che riporta a 10 il vantaggio e manda le squadre all’intervallo lungo sul 34-44.

SASSARI CONTROLLA ABILMENTE TRIESTE – Sassari inizia la ripresa con una tripla di Evans, si susseguono poi molti errori da ambo i lati del parquet per quasi due minuti – il tutto naturalmente a vantaggio degli ospiti – fino ai due liberi di Fernandez, che costringe Spissu al terzo fallo. La strada per Trieste è ancora in salita, perché Sassari non molla di un centimetro. Ancora “el lobito” prima infila da fuori e poi serve a Jones il pallone del -8. Ci pensa Vitali a rimettere i suoi a distanza di sicurezza, infilando dai 6 e 75 e servendo poi a Bilan un pallone che il lungo croato non può non mettere dentro, con l’aggiunta dell’and-one per fallo di Mitchell. Lo stesso Bilan fa quel che vuole sotto canestro e porta Sassari al massimo vantaggio di +16 a metà tempo; la difesa di Trieste non sa che pesci pigliare. L’Allianz prova a rientrare – con Cavaliero e il “solito” Fernandez – e riduce il gap a 11 lunghezze, ma Pierre è in agguato e non perdona dall’angolo. L’impressione è che Sassari stia giocando al gatto col topo, riuscendo a contenere le folate offensive di Trieste e a metterla dentro quando serve, se serve. Il ritmo scende e il Banco di Sardegna si concede qualche leziosità di troppo, ma l’Allianz non è in grado di approfittarne, visto che gli ospiti riescono sempre a trovare il modo di massimizzare ogni occasione propizia. Il vantaggio della Dinamo è un tira e molla, ma è sempre tale da consentire a Sassari di controllare la gara, chiudendo il quarto sul 53-64.

TRIESTE RECUPERA, SE LA GIOCA FINO ALLA FINE E LA CHIUDE SULLA SIRENA – Subito Hickman da fuori per il -8 dell’Allianz che ritrova speranza in avvio di ultima frazione, ma Coleby è lesto a recuperare il rimbalzo sul tiro sbagliato da Bilan ed a servire Jerrels per una tripla che è una vera mazzata per i triestini. Qualcuno dalle parti di Trieste si ricorda che Cervi è alto 215 cm ed prova a servirlo: fallo di Coleby, 2/2 dalla lunetta e Trieste a -9. Gentile infila ancora dall’arco e risulta evidente che molto probabilmente sarà questo il leit motiv del quarto. Jones risponde “presente”, subito imitato da Justice che sporca il suo scout riportando Trieste a -8. Trieste in crescita dà ancora segni di vita e Sassari sembra irretita: Da Ros recupera su Pierre e lancia Hickman che viene fermato fallosamente da Evans e dalla linea della carità ne mette due e dopo 3 minuti e mezzo il tabellone recita 64-70. La stoppata di Cervi su Evans in schiacciata è un chiaro segnale che Trieste ci crede ancora. Gentile implacabile in lunetta rimette 8 lunghezze di divario, ma è la difesa sassarese a doversi preoccupare ora di un cambio repentino di ritmo dell’Allianz. Trieste ci mette forse troppa foga e sbaglia a più riprese, Sassari ritrova i rimbalzi di Bilan e i punti di Pierre, ritornando a distanza di sicurezza a metà tempo. Le due compagini esauriscono il bonus con 4 minuti ancora da giocare. Fernandez da fuori riaccende un lumicino di speranza per l’Allianz, Washington va in lunetta per fallo di Gentile e con 2’30” ancora da giocare sono 6 le lunghezze che separano le contendenti. Lo stesso Washington ruba palla e vola a canestro per il -4, Mitchell recupera un pallone sanguinoso e Fernandez la mette dalla punta: 74-75 e gara riaperta a meno di 2 minuti dal termine. Peric ferma fallosamente Evans che segna entrambi i liberi. Si torna sul fronte offensivo, ma la tripla di Fernandez si spegne sul ferro, sbaglia anche Gentile e Mitchell si va a guadagnare la gita in lunetta che vale il -1 per i padroni di casa. Clima caldissimo all’Allianz Dome! Pierre 2/2 dalla lunetta e ancora +3 Sassari con 38,9″ sul cronometro. Washington ributta dentro la tripla sbagliata da Fernandez, poi Peric rimanda ai liberi Gentile, ancora implacabile. Time-out Trieste con 13,9″ sul cronometro. Fallo di Evans su Fernandez, che dalla lunetta non sbaglia. 80-81. Fallo di Fernandez su Spissu, 1/2 con 10,7″ ancora sul cronometro. 80-82. Palla ancora a Trieste e tripla di Fernandez sulla sirena che dà a Trieste una vittoria DI GRANITO!!!

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE – BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI 83-82

PROGRESSIVI: 20-24 / 34-44 / 53-64

PARZIALI: 20-24 / 14-20 / 19-20 / 30-18

MVP BASKETINSIDE: Juan Manuel Fernandez (Allianz Pallacanestro Trieste)

TABELLINI: 

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) ne, Peric 3, Fernandez 23, Jones 17, Hickman 10, Cervi 2, Washington 8, Janelidze ne, Cavaliero 5, Da Ros 2, Mitchell 11, Justice 2. Allenatore: E. Dalmasson. Assistenti: M. Legovich, A. Cittadini.

BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI: Spissu 4, Bilan 15, Bucarelli 0, DeVecchi (cap.) ne, Evans 12, Magro ne, Pierre 13, Gentile S. 9, Coleby 2, Vitali M. 12, Jerrells 15. Allenatore: G. Pozzecco. Assistenti: E. Casalone, G. Gerosa.

STATISTICHE: 

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE: 48% 2PT (19/40), 31% 3PT (10/32), 94% TL (15/16), 30 RBN (19 DIF, 11 OFF), 2 STP, 10 PP, 13 PR, 13 AST, 78 VAL

BANCO DI SARDEGNA DINAMO SASSARI: 56% 2PT (14/25), 40% 3PT (10/25), 73% TL (24/33), 50 RBN (32 DIF, 18 OFF), 0 STP, 22 PP, 6 PR, 12 AST, 100 VAL

SPETTATORI: 5.545

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