Trieste da accademia espugna il PalaLeonessa, Brescia ritrova la sconfitta

Trieste da accademia espugna il PalaLeonessa, Brescia ritrova la sconfitta

Trieste si aggiudico lo scontro playoff e bissa il successo con Torino.

di Fabio Rusconi

Vince ancora Trieste. L’Alma bissa il successo con Torino e sconfigge Brescia al PalaLeonessa. Prova ineccepibile dei bianco-rossi, che la indirizzano già nel primo quarto e la gestiscono senza grossi patemi fino alla sirena finale. Lo fa con il suo basket, con grande circolazione sul perimetro e tanto tiro da fuori, ma soprattutto con i 32 punti segnati dai viaggianti nei primi 10′ di gioco (11/17 dal campo, 5/8 da 3pt), tanti per costruire il vantaggio necessario a gestire il resto della sfida con assoluta calma. A facilitare il compito dell’Alma c’è una Leonessa che vede nel suo capitano Moss l’unico elemento pienamente sufficiente: Hamilton chiude una delle sue peggiori prove stagionali da ambo i lati del campo, Abass sbaglia tutte le scelte in attacco, Beverly tira con percentuali non da lui e nemmeno Vitali è in grado di far girare questo meccanismo inceppato. Trieste è invece chirurgica, trovando in Wright e Sanders una coppia di esterni letale, in grado di combinarsi per 44 punti fondamentali per il risultato finale. Non bastano i 4500 del PalaLeonessa, i quali hanno tributato un grande omaggio ad Alessandro Cittadini, storico capitano della squadra che salì dalla serie A2 alla A quasi tre anni fa, per portare Brescia a quella che sarebbe stato il quarto successo di fila: la serie di vittorie biancoblu si ferma a tre, così come la rincorsa ai playoff della squadra di Diana, la quale perde due punti contro una diretta concorrente alla corsa alla post season. Trieste con la vittoria raggiunge Sassari e continua in una stagione comunque molto positiva da neopromossa nonostante gli alti e bassi, ma soprattutto consolida il vantaggio negli scontri diretti con la Germani.

Primi 4′ di gioco dalle grandi difese, con gli attacchi spesso frettolosi che producono pochi punti (7-7). E’ Sanders a rompere l’equilibrio poco dopo, con due triple consecutive che spingono coach Diana a fermare il gioco. Molto bene Wright per l’Alma: l’ex Reggio segna 12 punti nei primi 6′ di gioco per suoi, griffando da solo il parziale 2-7 (suoi tutti e sette i punti) che fa volare Trieste al massimo vantaggio (+11, 9-20 al 7′). La Germani invece fatica a trovare il fondo della retina, sprecando tiri anche ben costruiti e parecchi liberi (2/6 fin qui, 5/10 nel primo periodo). Trieste in tutta risposta mostra un Sanders chirurgico, il quale infila la terza tripla su quattro tentativi fin qui (4/5 di squadra da oltre l’arco fino a questo momento). I suoi 9 punti si combinano ai 12 (14 a fine quarto) di Wright e spediscono l’Alma a +15 (10-25 al 9′). Moss e Sacchetti provano a sistemare la difesa bresciana accorciando momentaneamente il passivo, ma il primo quarto ospite e perfetto: 15-32 al 10′. Brescia apre il secondo quarto con un break 9-2 a tentare di rimettersi in corsa, mentre Trieste esaurisce il bonus molto presto e mette solo 3 punti a referto nei primi 4′ della seconda frazione (24-35 al 15′). Dalmasson rischiera i suoi titolari, ottenendo un canestro di Wright ma vedendo Brescia riportarsi in singola cifra di svantaggio con i canestri di Abass e Laquinatana. Trieste non perde tuttavia la calma, riprende a macinare gioco e si riporta sul +18 in due minuti scarsi con una nuova scarica di triple a firme FernandezWrightSanders (32-49 al 19′), ritoccato a +15 da un gioco da tre punti di Beverly sulla sirena dell’intervallo lungo (37-52).

Diana inizia il secondo tempo con Sacchetti al posto di un Hamilton disastroso fino al momento. Ma cambiando l’ordine degli addendi, ahimè per Brescia, il risultato non cambia, con Trieste che gestisce il vantaggio accumulato (45-61 al 24′). Leonessa che prova a imprimere il massimo sforzo ma vede ulteriormente allargarsi il gap da colmare con gli avversari: è la tripla di uno dei grandi ex della serata, Fernandez, a donare all’Alma il nuovo massimo vantaggio (+22, 47-69 al 29′). Alla penultima sirena il parziale recita 53-71. Quarto periodo di garbage time, con Brescia che veleggia attorno ai 20 punti di distacco. Abass prova in apertura a scuotere i suoi con due canestri di fila e coach Dalmasson chiama un nuovo timeout (58-76 al 34′). Si sveglia anche Cunningham, che si mette in proprio e aiuta i suoi a costruire un parziale 10-2 inaspettato, favorito anche da una grande difesa a da un’Alma che ora pare affaticata (68-78 al 37′). Il PalaLeonessa ci crede, Abass di forza trova anche il -8, ma è decisamente troppo tardi per la Leonessa: l’Alma è già scappata, e Sanders mette la bomba che fa calare il sipario sulla meritata vittoria triestina nonostante la resistenza finale dei padroni di casa: 77-85 il finale, fin troppo generoso nei confronti della Germani.

GERMANI BASKET BRESCIA VS ALMA TRIESTE 77-85 (15-32; 37-52;53-71)

BRESCIA: Vitali 2, Cunningham 19, Abass 18, Hamilton 0, Beverly 11 (Moss, 13, Sacchetti 8, Laquintana 4, Zerini 2, Caroli n.e., Dalcò n.e.). All: Diana

TRIESTE: Wright 27, Sanders 17, Dragic 7, Da Ros 1, Knox 4 (Strautins 12, Mosley 2; Fernandez 12; Cavaliero 3; Coronica 0, Schina n.e., Cittadini n.e.). All: Dalmasson

MVP BASKETINSIDE: Chris Wright

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