Trieste fatica, ma poi sfugge agevolmente a Varese nell’ultimo quarto

Posticipo felice per i ragazzi di Dalmasson, che all’Allianz Dome di Valmaura conquistano con merito il successo. Milton Doyle e Davide Alviti, molto precisi da 3 punti, decidono la gara nell’ultimo quarto.

di Mitja Stefancic

Scola e Strautins non bastano per Varese: Trieste stasera è precisa dalla lunga distanza e chiude il match a metà dell’ultimo quarto con 4 triple di fila a firma di Alviti e Doyle. Per i biancorossi alabardati è l’ottava vittoria in questo campionato.

Allianz Pallacanestro Trieste – Openjobmetis Varese 108-83

Sintesi della gara: parte meglio la squadra lombarda allenata da Bulleri, che apre la partita con una tripla del triestino Michele Ruzzier, mentre i padroni di casa sono inizialmente imprecisi (0/3 dalla lunga distanza). Grazie a Scola la squadra di Varese si porta sul +5 (2-7 sul tabellone). L’ex Ruzzier e Scola fanno male a Trieste, ma dall’altro lato in attacco c’è Da Ros, che dimostra di essere il più prolifico dei suoi nei primi minuti. I padroni di casa sono costretti ad inseguire.

Poi sale in cattedra Fernandez, che in pochi minuti con due triple porta i suoi in vantaggio (17-16). Doyle segue l’esempio del suo playmaker e Trieste piazza un break di 8-0 portandosi sul 21-16. Coach Bulleri corre ai ripari. Da un lato esce Scola (si nota eccome), dall’altro entra Alviti e si fa subito notare con un bel tiro dalla lunga distanza. Laquintana chiude il primo quarto sul risultato 28-20 a favore della compagine alabardata.

Ad inizio del secondo quarto c’è una sfida nella sfida, con botta e risposta da tre punti tra l’americano Doyle (Trieste) e il lettone Strautins (Varese): il giocatore in forza alla Pallacanestro Trieste firma il +10 sul risultato 37-27. È ispiratissimo e segna ancora dalla lunga distanza, portando i suoi sul +14 a metà del quarto (45-31). Varese non molla: Scola, De Vico e De Nicolao riportano la compagine allenata da Bulleri sul -8 (46-38). Si va negli spogliatoi con il play Ruzzier che segna con libero aggiuntivo per il 54-47, mentre la tripla di Fernandez a fil di sirena non viene convalidata dalla terna arbitrale.

Strautins, che conosce molto bene il palasport di Valmaura, apre le danze nel secondo tempo: segna una bomba, riportando i lombardi in gara. Al rientro in campo la compagine di Dalmasson è un po’ troppo imprecisa, ma Varese non ne sa approfittare del tutto, anzi, spende un fallo antisportivo sul lungo triestino Delia. Da Ros con 5 punti in un amen riporta gli alabardati sul +8 (60-52). Si arriva così agli ultimi quattro minuti del 3° quarto con il 19° punto dell’ex Strautins. Poi ci pensa però Fernandez – una garanzia per Dalmasson – a rimettere 10 punti di distanza sulla squadra ospite (68-58). Eppure Varese rimane in scia: si va così all’ultimo quarto sul punteggio di 71-64.

Ad inizio del quarto periodo Ferrero segna da 3 punti (71-67) e per un attimo fa tremare le gambe ai triestini, che però sono bravi a non scomporsi. Ci pensa il buon Alviti con un canestro e poco dopo con una pregevole tripla a dare ossigeno ai padroni di casa. Anzi, è proprio Alviti, assieme al compagno Doyle, a decidere che è ormai tempo di chiudere il match, segnando una raffica di triple, che spengono le speranze degli ospiti, rimasti comunque in partita per 35 minuti di gara. Quando la tripla di Doyle segna il +20 sul tabellone (90-70), per i padroni di casa c’è ancora tempo per migliorare ulteriormente le statistiche.

Il risultato finale 108-83 sancisce l’ottava vittoria dei padroni di casa in questo campionato. Merito stasera anche a Varese, che nonostante le molte assenze all’Allianz Dome è riuscita a rimanere in partita quasi sino alla fine.

Tabellino Allianz Trieste: Doyle 28, Alviti 23, Fernandez 15, Da Ros 14, Upson 13, a seguire gli altri.

Tabellino Openjobmetis Varese: Strautins 19, Ruzzier 17, Scola 17, De Vico 12, a seguire gli altri.

MVP: difficile sceglierne uno, ma l’impatto di Davide Alviti in questa sfida è stato notevole. Con 23 punti (6/6 da 3) e una valutazione complessiva +30 stasera strappa il titolo di MVP al compagno Milton Doyle (28 punti, +26 di valutazione) e all’avversario Artūrs Strautiņš (19 punti, 14 rimbalzi per un complessivo +25).

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