Trieste torna ad essere una squadra: Fortitudo annichilita

Trieste torna ad essere una squadra: Fortitudo annichilita

Bella prova corale di tutto il roster triestino, con 6 giocatori in doppia cifra. A Bologna non bastano Aradori e Sims

di Marco Torbianelli

Penultima giornata del girone di andata di Serie A che propone sul parquet dell’Allianz Dome la sfida tra i padroni di casa dell’Allianz Trieste e la Pompea Fortitudo Bologna. Gli ospiti sono reduci dalla pesante sconfitta rimediata nel derby contro la Virtus, mentre i ragazzi agli ordini di coach Eugenio Dalmasson vengono da due sconfitte particolarmente importanti nell’economia del torneo – quella interna contro Cantù e quella esterna a Trento – che hanno messo in evidenza le attuali difficoltà della squadra in termini di gioco e di approccio mentale alla gara.

Buoni motivi per riscattarsi nell’immediato per entrambe le compagini, anche se a livello squisitamente numerico la Fortitudo può sfoggiare statistiche decisamente migliori di una Trieste relegata in fondo alle classifiche non solo in fatto di punti partita, ma anche di percentuali realizzative e di prolificità offensiva. Per i biancorossi, inoltre, il peso aggiuntivo di un clima interno inaspritosi dopo le ultime deludenti prestazioni e che risultando particolarmente asfittico potrebbe incidere non poco – in positivo o in negativo – sull’andamento della gara.

Primo tempo molto equilibrato sia nel primo, che nel secondo quarto, con diversi e continui botta e risposta che mandano avanti nel punteggio prima l’una e poi l’altra, senza sostanziali e convincenti tentativi di fuga. A metà della seconda frazione è Bologna a tentare il break, riuscendo a stare avanti fino alla sirena, ma con Trieste sempre attaccata e mai doma.

Il terzo quarto vede Trieste crescere progressivamente e quando Bologna inizia invece a spegnersi i padroni di casa premono sull’acceleratore creando un distacco di 10 lunghezze, che poi nell’ultima frazione riescono ad aumentare, impedendo agli ospiti di rientrare in partita e portando a casa due punti di platino.

Starting five Trieste: Fernandez – Cavaliero – Jones – Peric – Mitchell

Starting five Fortitudo Bologna: Fantinelli – Aradori – Robertson – Leunen – Sims

CRONACA: 

TRIESTE PROVA L’ALLUNGO, BOLOGNA NON CI STA – Palla a due recuperata da Jones e Trieste conduce il primo attacco senza colpo ferire. Di diverso avviso la Fortitudo con Robertson ad attaccare positivamente il ferro per vie centrali, subito imitato sull’altro fronte da Peric che scrosta anch’egli lo zero dal tabellone. Palla persa da Bologna e Cavaliero alza l’alley-oop per Mitchell, che schiaccia il primo vantaggio casalingo, rimpolpato ben presto ancora da Peric ottimamente servito da Fernandez. Trieste in questo inizio chiude molto bene le linee di passaggio di Bologna e fa buona guardia nel pitturato; Jones imbeccato da Mitchell schiaccia un altro alley-oop e sul punteggio di 8-2 in 3 minuti coach Martino richiama i suoi sul pino. In uscita dalla panchina Mitchell stoppa prima Sims e poi Robertson e questo è un segnale della voglia di lottare che mancava. Fantinelli e Aradori riportano sotto la F, che interrompe così il tentativo di fuga di Trieste. La gara appare gradevole, il ritmo non è particolarmente alto ma si nota in particolare una grande attenzione nella costruzione offensiva di entrambe le compagini, anche se di canestri se ne vedono pochi. Il pareggio è opera di Robertson dall’arco, poi lo stesso dalla linea della carità fa rimettere il naso avanti alla Pompea. Da Ros ci mette cuore e grinta nel pitturato e impatta, poi nuovo vantaggio casalingo con Elmore ed è ancora pari con Daniel. Ultima palla per Trieste, con il tiro dalla punta di Elmore che si spegne sul ferro. 16-16 il finale di quarto.

LA FORTITUDO SPEZZA L’EQUILIBRIO Leunen apre le danze, Da Ros pareggia, poi Cooke sbaglia un rigore clamoroso a porta vuota. Si sfidano poi Jones e Cinciarini con i rispettivi primi punti a referto, ma continuano ad esser molti gli errori da ambo le parti e con un ritmo ancora più lento del quarto precedente ne risente decisamente anche lo spettacolo. La tripla di Da Ros fa malissimo, ma Bologna non perde contatto con l’avversario e prosegue nel botta e risposta che ha finora caratterizzato l’incontro: Sims ne mette due dalla lunetta ed uno dallo smile, riportando avanti i biancoblu, Fernandez e Stipcevic si sfidano dai 6 e 75 e la gara prosegue in totale equilibrio. Dalmasson mette in campo Coronica e già di per sé questo è un evento: il capitano biancorosso si incarica di mordere le caviglie a Fantinelli, mentre Fernandez continua a colpire dall’arco per tenere Trieste aggrappata nel punteggio. Il 2+1 di Aradori disegna il tentativo di fuga ospite, che a Coronica non piace, al punto da metterne due dal pitturato. Aradori si carica sulle spalle il peso della fase offensiva della Fortitudo e continua a produrre gioco e canestri, dall’altra parte è un redivivo Fernandez a dettare i tempi dell’attacco biancorosso, con Peric terminale prediletto. Coronica lotta come un leone, ma il suo impeto produce qualche gita in lunetta in più per Bologna, che nel finale di tempo allunga a +4 con il “solito” Aradori. Mitchell si fa largo nel pitturato avversario e recupera palloni importanti, ma che non producono punti a favore dei suoi; più cinica la Fortitudo, che continua a guadagnarsi tiri liberi che mettono Aradori in condizione di arrivare alla doppia cifra ed alla Pompea di andare al riposo lungo avanti di 4 lunghezze sul 35-39, dopo il canestro di Cavaliero sulla sirena.

ANCORA EQUILIBRIO, POI TRIESTE ACCELERA E SCAPPA – Si riparte con Fernandez che accorcia ulteriormente il gap con un attacco al ferro, Bologna sbaglia e Peric punisce ed impatta a quota 39. Cavaliero manda in lunetta Robertson che ne mette 3/3, poi lo stesso n°18 si frappone tra Fantinelli e il canestro, subendo fallo di sfondamento e rilanciando Jones che riporta a -1 i padroni di casa. Leunen e Cavaliero colpiscono da fuori, poi altro fallo su tiro da tre per Trieste, con Robertson che torna sulla linea della carità e ne infila 2 su 3.  Ma ancora non c’è alcun break, Trieste recupera ad ogni piè sospinto le iniziative degli ospiti, pur con un Aradori chirurgico nel massimizzare ogni occasione. Peric sale in cattedra e penetra con determinazione il pitturato, subendo le attenzioni dei difensori in maglia blu e mantenendo in corsa i suoi. Sale anche la pressione difensiva di Trieste, che appare squadra molto diversa da quella vista a Trento qualche giorno fa. Cavaliero colpisce da fuori ed è nuovo vantaggio Allianz a metà tempo. Trieste in crescita e Bologna in calo nella dinamica di gioco, con i padroni di casa che aumentano il ritmo di gioco per provare a staccare l’avversario: Da Ros, Elmore, Justice e ancora Da Ros suonano la carica e Trieste raggiunge il +8 a 1’30” dal termine del quarto. La Fortitudo prova a recuperare nel finale con Daniel, Jones la ricaccia indietro con 4 punti inframezzati da un recupero di forza su Cinciarni, mentre l’ultima preghiera dello stesso Cinciarini si ferma sul ferro e Trieste chiude la frazione avanti di 10 lunghezze sul 67-57.

TRIESTE CONTROLLA E PORTA A CASA LA VITTORIA – La Fortitudo inizia con Fantinelli che ne mette 1/2 dalla lunetta, Trieste passa e tira con convinzione e Da Ros dalla media porta a +11 il vantaggio interno, poi ritoccato al ribasso da Sims prima dalla lunetta e poi da sotto canestro. Elmore tutto solo dall’arco brucia la retina, subito imitato da Jones, con il solo Aradori a tenere botta tra le maglie blu. Da Ros recupera su Robertson e Jones lancia Cooke a canestro, per il +14 biancorosso, con conseguente time-out chiamato dalla panchina bolognese. Ma è ancora Trieste a segnare, ancora con Cooke, mentre sul cambio di fronte la Fortitudo sparacchia da tre punti senza trovare il fondo della retina. L’Allianz palesa ora qualche incertezza di troppo in fase offensiva, ma la Pompea non riesce ad approfittarne, pur se Aradori e Fantinelli sono gli ultimi ad arrendersi: la tripla dall’angolo di Cavaliero a 3′ dalla fine suona già come una sentenza, che si conferma nei minuti successivi, nei quali Bologna ha oramai le polveri bagnate e si aprono praterie per i giocatori di Trieste che rimpolpano lo scout e il tabellino finale.

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE – POMPEA FORTITUDO BOLOGNA 89 – 69

PARZIALI: 16-16 / 19-23 / 32-18 / 22-12

PROGRESSIVI: 16-16 / 35-39 / 67-57

MVP BASKETINSIDE: Hrvoje Peric (Allianz Pallacanestro Trieste)

TABELLINI: 

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) 2, Cooke 4, Peric 10, Fernandez 10, Jones 13, Strautins ne, Janelidze ne, Cavaliero 14, Da Ros 15, Mitchell 11, Elmore 8, Justice 2. Allenatore: E. Dalmasson. Assistenti: M. Legovich, A. Cittadini.

POMPEA FORTITUDO BOLOGNA: Robertson 12, Aradori 17, Cinciarini D. 2, Mancinelli (cap.) 0, Dellosto ne, Leunen 5, Sims 15, Fantinelli 8, Daniel 4, Stipcevic 6. Allenatore: A. Martino. Assistenti: S. Comuzzo, A. Lotesoriere.

STATISTICHE: 

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE: 56% 2PT (27/48), 33% 3PT (8/24), 85% TL (11/13), 41 RBN (29 DIF, 12 OFF), 2 STP, 6 PP, 8 PR, 18 AST, 109 VAL

POMPEA FORTITUDO BOLOGNA: 43% 2PT (15/35), 26% 3PT (5/19), 71% TL (24/34), 43 RBN (26 DIF, 17 OFF), 0 STP, 12 PP, 4 PR, 7 AST, 68 VAL

SPETTATORI: 5.611

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