Troppa Milano per Trieste: l’Olimpia controlla la partita senza problemi

Troppa Milano per Trieste: l’Olimpia controlla la partita senza problemi

Vittoria in scioltezza per gli uomini di Messina, sempre padroni del campo contro una Trieste che ha potuto crederci solo quando Milano glielo concedeva

di Stefano Bartolotta

Alla quinta trasferta consecutiva, Milano trova la prima e unica vittoria in questo ciclo contro una Trieste che, semplicemente, non ha avuto né le qualità tecniche, né la durezza mentale per limitare la corazzata biancorossa. Nonostante le assenze e gli impegni ravvicinati intensi prima di questa partita, gli uomini di Messina sono stati semplicemente più forti, e hanno permesso a Trieste di crederci solo quando loro hanno voluto prendersi delle pause, fisiologiche viste le circostanze. Quando le due squadre hanno giocato con la stessa intensità, non c’è mai stata partita, e Milano ha saputo allungare in modo perentorio nel terzo quarto per porre fine anticipatamente alla contesa.

Scola è stato indubbiamente il migliore in campo, ma anche Rodriguez e Sykes sono stati importanti in diversi momenti della partita. In molti hanno portato un contributo importante alla vittoria, soprattutto Roll e della Valle segnando punti dal buon peso specifico e Biligha con grinta e reattività. Dall’altra parte, Peric ha predicato nel deserto, e altri giocatori sono stati efficaci solo per un periodo troppo limitato di tempo.

Quintetto Trieste: Peric, Jones, Hickman, Washington, Mitchell
Quintetto Milano: Micov, Rodriguez, Tarczewski, Cinciarini, Scola

Milano chiude a Trieste un ciclo di cinque trasferte consecutive tra campionato e EuroLega cercando di evitare l’en plein di sconfitte. Non ci sono Gudaitis e Nedovic tra gli ospiti, che iniziano la partita con Cinciarini e Rodriguez in campo insieme. Entrambe le square iniziano muovendo la palla con attenzione e cercando il più possibile di trovare uomini nel pitturato per concludere. Col passare dei minuti, però, l’attacco di casa mostra scarsa capacità di reagire alle sfide poste dalla difesa di Messina, e la palla inizia a muoversi male e senza costrutto. Milano attacca meglio e, visto che la difesa triestina si chiude molto attorno all’area, trova praterie sul perimetro, però non ne approfitta, con una serie di triple apertissime sbagliate. Alla lunga, però, gli ospiti non possono non prendere il largo, visto che i giocatori di casa non segnano davvero mai. Scola è sugli scudi in questa fase, e il tabellone di Trieste si muove solo dopo uno 0-11 che porta il punteggio dal 4-4 al 4-15. Sykes è l’altro principale realizzatore milanese, e i suoi isolamenti sono inarrestabili per qualunque difensore avversario. Milano mantiene senza problemi un divario di almeno 8 punti fino a fine quarto, che si chiude sul 15-23.

L’attacco di casa inizia malissimo il secondo quarto, con scelte che nemmeno si possono definire tali, visto che i giocatori danno l’impressione di fare la prima cosa che viene loro in mente, senza alcun criterio. Cavaliero e Fernandez provano almeno a metterci un po’ di intensità, e dall’altra parte Milano sembra prendersi una pausa, incapace di dare i massimo per 40’, visti i numerosi impegni ravvicinati che hanno preceduto questa partita. Arriva così un 6-0 che ridà animo a Trieste, e Messina deve chiamare time out. Trieste è, però, ormai convinta mentalmente di poter rimontare, è molto più reattiva su tutti i palloni, e il parziale si estende fino al 10-0, con gli ospiti che ora sono nei panni della squadra confusa e impaurita e i padroni di casa in quelli di chi ci crede e si mangia il campo a ogni azione. Micov prova a bloccare l’emorragia con una bella tripla, e a 5’ dall’intervallo lungo, Milano torna a due possessi pieni di vantaggio sul 25-31. Trieste, comunque, è ormai decisa a dare il tutto per tutto, e riduce lo svantaggio, ma Rodriguez e Sykes riescono troppo facilmente ad attaccare il canestro in penetrazione, e, assieme a Scola, tolgono diverse castagne dal fuoco per Milano. La partita non è granché e ci sono diversi momenti di confusione in campo; Milano fa ciò che deve per non far avvicinare eccessivamente Trieste e allunga negli ultimi 2’, per andare all’intervallo lungo sul 34-41.

La ripresa inizia coi due attacchi in difficoltà e il solo Peric che appare avere le idee chiare tra tutti i giocatori in campo. Milano fa tirare tre triple a Cinciarini in meno di tre minuti, e questo basta a capire la scarsa lucidità dell’attacco ospite. Anche dall’altra parte c’è troppa discontinuità per poter rimontare, così bastano alcune giocate di Scola e la reattività di Biligha per mantenere Milano in vantaggio. Come nel primo tempo, la sensazione è che Trieste possa avere la meglio solo quando Milano si prende delle pause, e che se, invece, entrambe le squadre giocano con la stessa intensità, gli ospiti hanno qualcosa in più. Arriva la doppia cifra di vantaggio sul 42-53, con Scola che torna a distinguersi, e Trieste sembra fare sempre più fatica dal punto di vista della durezza mentale. Washington e Cervi provano a non mollare, ma il punteggio con cui si chiude il quarto è un eloquente 46-66.

Milano si rilassa un po’ nell’ultimo quarto, e Trieste si avvicina un po’, ma non c’è mai alcun pericolo per gli ospiti, che conducono la situazione in carrozza fino alla sirena finale. La partita si chiude sul punteggio di 67-85

ALLIANZ PALLACANESTRO TRIESTE – AX ARMANI EXCHANGE OLIMPIA MILANO 67-85

TABELLINO TRIESTE: Coronica, Cooke 2, Peric 13, Fernandez 4, Jones 15, Hickman 6, Cervi 3, Washington 9, Janelidze ne, Cavaliero 5, Da Ros ne, Mitchell 10

TABELLINO MILANO: Della Valle 7, Micov 10, Biligha 6, Roll 11, Rodriguez 11, Gravaghi, Tarczewski 4, Tam, Cinciarini 3, Burns 1, Sykes 12, Scola 20

PARZIALI: 15-23, 19-18, 12-25, 21-19

PROGRESSIVI: 15-23, 34-41, 46-66, 67-85

BASKETINSIDE MVP: Luis Scola

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