Una ottima Leonessa ferma la corsa di Varese. A Brescia il derby lombardo

Brescia bissa il successo di domenica con Trieste. Per Varese stop dopo due successi di fila.

di Fabio Rusconi

Brescia brilla in una delle sue migliori versioni stagionali, nel recupero della sedicesima giornata di LBA, rinviata a suo tempo causa Covid. Brescia vince e si lancia a ridosso della zona playoff, agganciandola e fermando la risalita di una Varese che si blocca dopo due vittorie in fila, e che resta così nei bassifondi della classifica. Davanti dall’inizio alla fine la squadra d casa, la quale sfrutta al meglio una buona serata al tiro mettendo le mani sul piatto grosso. Difesa e intensità sono le fondamenta su cui la Germani costruisce il successo, assieme alla gran serata di Chery, dalle mani caldissime. Varese non applica la stessa disciplina difensiva, perdendo troppi palloni e scivolando, nel terzo quarto, anche a -21. A poco serve la reazione nell’ultima frazione, con l’Openjobmetis a mostrare buon gioco e nervi saldi (tornando a -7), così come è inutile la gran prova di Douglas, unico a provare realmente a tenere in piedi i suoi: Varese trova un Scola ben contenuto da un Burns stoico e un Beane che si accende troppo tardi. Ma le grane, per i viaggianti, sono in difesa, e i dolori nelle percentuali di Brescia, che porta tre giocatori ampiamente in doppia cifra ma che in generale trova apporto da tutti gli effettivi (quasi tutti i giocatori a segno), flirtando con i 100 punti. Ottime spaziature, condivisione della palla di ottimo livello e decisioni rapide mandano in tilt gli schemi di coach Bulleri, che si arrende di fronte a una Brescia che ne ha di più. Chery e Willis grande prova, ma è Burns l’MVP come testimonia la sua valutazione e il suo impatto sui due lati del campo. Scola soffre terribilmente l’ex Olimpia Milano, non riuscendo a trascinare i suoi come spesso ha fatto in questa stagione. Ora per le squadre ci sarà un periodo di pausa corrispondente alle Final Eight di Coppa Italia e alla sosta. Ma Brescia, a questa pausa, poteva arrivarci molto peggio visto il recente passato: va riconosciuto a Maurizio Buscaglia il merito di aver rivitalizzato la Leonessa, che comunque mostra ancora lacune soprattutto mentali su cui lavorare.

Quintetto Brescia: Chery, Moss, Crawford, Wilson, Burns

Quintetto Varese: Ruzzier, Douglas, De Vico, Strautins, Scola

Parte fortissimo Brescia con Buscaglia che rispolvera Chery in quintetto e lancia Wilson con Burns sotto le plance. La Leonessa è quasi perfetta al tiro, ispirata da Burns e va subito sul 10-3. Timeout Varese, che trova al rientro 4 punti di Ruzzier, ma la Germani è scatenata dall’arco, allungando a +8 a metà quarto con l’appoggio ancora di Burns (18-10). Chery, positivo fin qui, spinge i suoi compagni in doppia cifra di vantaggio (20-10). La reazione degli ospiti è affidata alla difesa di Egbunu e ai canestri di Beane, che riportano Varese a -6 costringendo Brescia a un lungo periodo senza segnare (22-16). Il canestro di Vitali in runner manda in archivio i primi 10′ sul 24-16.

Secondo tempino inaugurato dall bomba di Jakovics, alla quale risponde il jumper dal gomito di Willis. La Germani gestisce bene il gap costruito fin qui grazie anche a un attacco preso in mano da un buon Willis: il neo arrivato è un po’ sciupone ma sicuramente efficace in alcune sortite offensive. Meno in difesa, e infatti Varese tiene botta, in una gara in cui fin qui si segna non poco (32-28 al 15′). I viaggianti trovano risorse dalla panchina, soprattutto con Jakovics e Egbunu, a cui si somma il talento realizzativo di Douglas, mentra deve ancora entrare in partita Scola, fin qui poco incisivo anche grazie al gran lavoro su di lui di Burns. Dopo il timeout di coach Buscaglia, Brescia trova un break 5-0 a firma Vitali-Moss per ritentare la fuga (37-28). E’ proprio Scola a interrompere il break avversario, ma i biancorossi perdono molti palloni in maniera banale, dovuti spesso a falli in attacco o infrazioni evitabili: Beane ne spedisce un’altro (il decimo fin qui) in parterre e Brescia torna a segnare con Burns (39-30 al 17′). Prosegue un periodo molto profilico per gli attacchi, che muovono bene il pallone costruendo ottimi tiri. E’ ancora la Leonessa a tentare la spallata grazie ai canestri di un Chery scatenato, senza errori fin qui dal campo (46-36 al 19′). Timeout coach Bulleri ma Kalinoski manda a bersaglio il massimo vantaggio bresciano, che si fossilizza all’intervallo (48-36).

Bomba Moss dopo due minuti abbondanti senza segnature da ambo le parti. Lo segue Chery, per il +18 Brescia, massimo vantaggio (54-36). Varese all’angolo, con la panchina che ferma il gioco per ragionarci nuovamente su. Al ritorno sul parquet, tuttavia, arriva una nuova tripla di Burns per il +21. Parziale mortifero per Varese interrotto finalmente dal canestro di Ruzzier che muove il tabellino ospite dopo una vita. L’intensità e la fisicità di Brescia in difesa è di alto livello, favorita anche dalla enorme quantità di turnover di Varese. La difesa dei viaggianti, al contrario, imbarca molta acqua negli uno contro uno e nei giochi a due, risentendo un gap che pare soprattutto di natura fisica. 61-43 al 25′, con l’Openjobmetis a imprimere il massimo sforzo per tornare a contatto. Lo fa, soprattutto, grazie alle iniziative di Scola, in particolare dall’arco. Il fuoriclasse argentino riporta a -16 (63-47) i suoi con due triple, ma Varese continua a concedere davvero troppo nella propria metà campo. Douglas in stepback manda a segno la terza bomba varesina in fila (65-50), ma ad ogni bozza di reazione la Germani risponde presente, come in questo caso con Bortolani (68-50) prima e con Willis (70-53) dopo: a Varese non riesce una difesa. Un antisportivo convertito da Jakovics, la tripla (5/6 fin qua) di Douglas (di gran lunga il migliore dei suoi l’ex Cavs) e il canestro di Vitali chiudono il quarto sul 72-58.

Beane apre il quarto finale con una bomba per il -11. Douglas lo segue poco dopo, ancora dall’arco, per il -10 (76-66 al 32′). Brescia di esperienza sfrutta qualche giro in lunetta per tentare di mantenere a distanza i rivali. Tre liberi di Beane limano ancora il divario a 7 lunghezze (76-69 al 33′). Leonessa ora in momento delicato della gara, cerca di mantenere la calma e di non buttare alle ortiche la prestazione fornita: lo fa rallentando il ritmo, alzando le barriere in difesa e trovando il jumper di Willis e la bomba di Sacchetti. Nuovo +12 (81-69), timeout coach Bulleri. Varese rientra sul campo ma il tempo scarseggia e lo schiaffo precedente è davvero duro: le velleità di rimonta ospiti durano infatti pochi minuti, nei quali Brescia spara un parziale 10-3 che manda il match in archivio (91-72). Ancora Burns decisivo nel frangente, ma ora è davvero finita. Ultimi 3′ di pura accademia, con la sirena che suona sul punteggio di 98-83.

Germani Brescia vs Openjobmetis Varese 98-83 (24-16; 48-36; 72-58)

Brescia: Crawford 6, Vitali 7, Sacchetti 5, Burns 17, Chery 19, Bortolani 7, Kalinoski 6, Wilson 6, Moss 9, Willis 16, Parrillo 0, Bertini n.e. All: Buscaglia

Varese: Ruzzier 6, Strautins 9, Egbunu 5, Jakovics 10, De Vico 3, Beane 15, Scola 15, Ferrero 0, De Nicolao 0, Douglas 20, Virginio n.e. All: Bulleri.

MVP Basketinside: Christian Burns. 24 di valutazione, 30 di plus/minus, prova totale sui due lati del campo per lui. Ciò che dà in difesa a questa squadra nonostante la mancanza di centimetri ha quasi dell’incredibile. Se poi si mette anche a segnare da tre…

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