Una solida Trieste fa suo il match contro Reggio Emilia

Nell recupero disputato all’Allianz Dome gli alabardati hanno avuto ragione degli emiliani in un match sempre in vantaggio, vinto grazie anche ad un’ottima prestazione in difesa.

di Mitja Stefancic

L’Allianz Pallacanestro Trieste con due inizi lampo nel primo e nel secondo tempo ha fatto sua la sfida contro i ragazzi allenati da Antimo Martino. I padroni di casa hanno condotto la gara dal primo all’ultimo minuto. Per Reggio Emilia buone le prove in attacco di Kyzlink, Bostic ed Elgar – comunque troppo poco per impensierire i triestini. 

Allianz Pallacanestro Trieste – Unahotels Reggio Emilia 78 – 69

Quintetto Allianz Pall. TS: Fernandez, Doyle, Henry, Delia, Da Ros

Quintetto Unahotels RE: Taylor, Bostic, Bonacini, Elgar, Baldi Rossi

Sintesi partita: partono forte i padroni di casa in avvio di gara grazie alla buona regia di Fernandez e i canestri di Henry, che in pochi minuti da solo segna 6 punti. La tripla di Fernandez porta i ragazzi di Dalmasson sul risultato 11-0, mentre gli ospiti sono scossi. Reggio Emilia è costretta a mettersi a zona in difesa, in attacco riesce a trovare la via del canestro con Elgar, Taylor e Bostic per l’11-7.

Play Fernandez continua ad ispirare i suoi con assist al bacio. I ragazzi di casa mantengono così la testa in avanti. Tra i giocatori di Antimo Martino Kyzlink decide allora di mettersi in proprio, cominciando a segnare in attacco da due e da tre ed accorciando le distanze a un solo canestro di svantaggio. Grazie alle triple di Doyle e Cavaliero (stasera a quota 600 partite in A!) i padroni di casa terminano il quarto con 6 punti di vantaggio (23-17).

Ad inizio del secondo quarto ci sono errori da una parte e dall’altra. Per i giocatori in canotta rossa Doyle fissa il punteggio sul +7 (25-18), ma l’ispiratissimo Kyzlink non ci sta: segna la tripla, a cui Doyle risponde con la stessa moneta (28-21). Per Reggio Emilia accorcia dapprima Bostic, poi Kyzlink segna il suo terzo tiro dalla lunga distanza su altrettanti tentativi e porta i suoi a -4 (30-26).

Nel proseguo gli alabardati non perdono la concentrazione e il loro play titolare Fernandez dimostra nuovamente di saper dispensare dei palloni preziosi che Delia e compagni capitalizzano a dovere. A fine quarto Henry mette a referto il suo 12o punto, dall’altro lato Kyzlink gli risponde con il 16o punto personale: si va negli spogliatoi sul risultato 38-32.

Al rientro in campo i ragazzi di Dalmasson sono nuovamente più incisivi: l’avvio del terzo quarto sembra per certi versi la fotocopia dell’inizio della gara, con Henry a mettere a referto il suo ennesimo canestro. Dal lato opposto Candi commette antisportivo su Doyle, che con 2/2 dalla lunetta mette 11 punti di distanza tra le due compagini (43-32 per i triestini). A tenere in vita le speranze degli emiliani è sempre Kyzlink, che con il tiro dall’arco segna il suo 18o punto personale e tiene così a galla i suoi. Dopo un po’ seguono le triple di Fernandez da un lato e Taylor dall’altro (49-39). A metà del quarto si ricompone definitivamente Reggio Emilia, che con un parziale di 8 a 0 si riporta sul -4 (49-45). Anzi, i ragazzi di coach Martino accorciano ulteriormente e pareggiano grazie ad una secondo tripla di Taylor: il risultato sul tabellone dice 51 pari.

La partita è ufficialmente riaperta, ma per poco. Gli ospiti compiono qualche fallo di troppo sia in difesa sia in attacco (per esempio con Bostic) e i padroni di casa ne approfittano adeguatamente: Da Ros fa 1/2 dalla lunetta e Alviti è ancor più preciso (2/2 e + 5 dei suoi sul risultato 56-51). Il playmaker pugliese Laquintana mette la tripla per finire il quarto in bellezza con il tabellone a premiare di nuovo gli sforzi della squadra triestina: 60-51.

Nell’ultimo quarto Upson apre le danze per i padroni di casa ed è +11 (62-51). Il seguente fallo in attaco di Baldi Rossi non fa presagire nulla di buono per l’Unahotels Reggio Emilia, che adesso ha la strada tutta in salita. Trieste trova il canestro di Laquintana e la seconda tripla della serata del “mulo triestin” Cavaliero (67-54). Adesso a Trieste basta tenere la concentrazione e non concedere nulla in difesa, come del resto fatto per gran parte del match. E così arriva il canestro di Upson su assist del compagno triestino Cavaliero, con il massimo vantaggio della serata per la compagine allenata da Dalmasson (+15 sul risultato 73-58).

Per gli emiliani Bostic ed Elgar ci provano sino a qualche minuto dalla fine, ma ormai è tardi. L’inerzia della partita rimane chiaramente a favore di Trieste, che negli ultimi 4 minuti della gara si limita a non buttare palloni alle ortiche e a contenere gli avversari. Fattore campo rispettato e l’Allianz che porta a casa altri punti preziosi per morale e la classifica: la gara all’Allianz Dome si conclude sul risultato di 78-69.

Commento: la squadra di Dalmasson stasera ha ottenuto punti preziosi contro un avversario tosto. La vittoria è arrivata nella 600a gara disputata in A dal triestino Daniele Cavaliero (complimenti!), che stasera ha fatto bene in campo. I padroni di casa sono stati ben ispirati dal play Fernandez, che ha dettato i tempi in campo. In attacco bene Henry (miglior realizzatore tra i suoi con 14 punti e 17 di valutazione complessiva) e un attento Upson (10 punti e 18 di valutazione). Gli uomini di Dalmasson hanno disputato altresì una buonissima partita in difesa, che è stata la chiave del successo, tranne per qualche amnesia che per fortuna non ha inciso sull’inerzia del match.

Sul lato opposto in attacco sono stati molto efficaci Kyzlink con 21 punti (probabilmente il migliore in campo stasera), Bostic (20 punti, ma a tratti troppo nervoso) ed Elgar (17 punti e +26 di valutazione). Un po’ scarso l’apporto degli altri giocatori che stasera erano a disposizione di coach Antimo Martino, ma che in futuro sapranno fare sicuramente meglio.

Infine, da notare che Ike Udanoh, attualmente giocatore dell’Allianz Trieste, stasera non è sceso in campo. Si vocifera che manchi l’ufficialità della sua cessione ad un’altra squadra, probabilmente francese. Ciò probabilmente comporterebbe l’estensione dell’ingaggio di Marcos Delia sino a fine anno.

 

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