Una splendida Trieste torna a brillare nella vittoria contro Trento!

All’Allianz Dome la squadra di casa, guidata da Fernandez, Alviti e Delia ha avuto la meglio sull’Aquila Trento. I triestini tornano così alla vittoria che mancava dall’inizio di ottobre.

di Mitja Stefancic

La Pallacanestro Trieste di Dalmasson, quasi perfetta per 40 minuti e precisa al tiro, è riuscita a dominare la squadra di coach Nicola Brienza e conquistare una vittoria preziossisima sia per la classifica sia per il morale. Ottime le prove di Fernandez, Alviti e Delia da un lato e di Williams (25 punti) dall’altro.

Allianz Pallacanestro Trieste – Dolomiti Energia Trentino 92-82 

Parziali: 23-17; 47-43; 73-64; 92-82

Quintetto Trieste: Fernandez, Henry, Doyle, Grazulis, Delia

Quintetto Trento: Browne, Conti, Morgan, Williams, Maye

Sintesi partita: Trieste inizia il primo quarto molto decisa con Fernandez, che segna i primi punti del match, a cui risponde Williams per l’iniziale 2-2. Dopo una palla persa dei padroni di casa arriva la tripla di Maye, che porta Trento in vantaggio (2-5). Eppure la squadra in maglia rossa questa sera c’è, a dimostrazione di ciò Fernandez sfodera una tripla, a cui in un breve lasso di tempo ne segue una seconda di Harris. I ragazzi di Dalmasson si portano in vantaggio (e ci rimarranno per tutta la gara).

È il playmaker argentino Fernandez l’uomo chiave per Trieste nella prima parte del match ed il suo settimo punto in pochi minuti significa 14-9 per Trieste. Dall’altro lato Pascolo si unisce agli sforzi di Williams, evitando ai trentini di perdere il filo del gioco, ma una tripla pesantissima di Doyle a favore di Trieste (21-11) fa correre ai ripari coach Brienza, che è obbligato a chiedere time-out. Nel proseguo, grazie a qualche errore degli alabardati in attacco, Pascolo ricuce il divario e con una schiacciata riporta Trento in carreggiata sul risultato 23-17 a fine quarto.

I padroni di casa partono bene anche nel secondo quarto con il canestro di Delia in avvio (25-17). Seguono una tripla di Maye per i trentini e una di Doyle e di Laquintana per i triestini, che staccano gli avversari di 10 punti sul risultato 31-21. La partita è ancora lunga e gli ospiti non si danno per vinti, affidandosi a Maye e Browne (33-27), e dopo un po’ arriva anche il primo time-out della partita per coach Dalmasson. Per qualche minuto entrambe le squadre sono poco lucide sul parquet, ma ci pensano poi Fernandez e Delia a riportare la squadra di casa sul +10 (39-29). Per arginare qualche contropiede avversario il playmaker di Trieste deve spendere qualche fallo di troppo a metà quarto, che peserà sull’inerzia della gara nei seguenti minuti di gioco.

Dopo una schiacciata di Doyle (degna del miglior Michael Jordan), i ragazzi di Dalmasson sono meno attenti sia in attacco sia in difesa, lasciando spazio agli avversari, che con un parziale accorciano le distanze negli ultimi minuti del quarto con Pascolo e Morgan. Di fatto, il parziale di 8-0 li riporta in gara. Il primo tempo si conclude con due liberi messi a segno da Browne per l’Aquila, che sigla il risultato sul tabellone dell’Allianz Dome sul 47-43 per la compagine di casa.

La partita è destinata rimanere molto intensa ed altrettanto emozionante anche nel secondo tempo. A mettersi subito in luce tra gli alabardati nei primi minuti del terzo quarto è Alviti, che mette una tripla importante (50-43) che fa ben sperare i suoi (ed i molti tifosi che seguono la partita da casa). Un ottimo Delia spinge Williams a commettere il 3° fallo (anche questo, dato importante per comprendere lo svolgimento della gara), che pur non demorde e accorcia le distanze sul punteggio 50-45. In questa frazione di gioco entrambe le squadre difendono al massimo, ma fanno bene anche in attacco. Ad essere più precisa in una partita fondamentalmente equilibrata è la squadra di Dalmasson, che con una prova da incorniciare di Alviti – precisissimo dalla lunga distanza – chiude il terzo quarto in vantaggio per 73-64.

All’inizio dell’ultimo quarto i padroni di casa fanno capire quanto ci tengono alla vittoria, che manca da molto, troppo tempo. Una tripla di Fernandez (76-64) fa acquisire sicurezza ai ragazzi in maglia rossa, che con il contributo di Da Ros firmano un parziale di 7-0, portandosi a +16 sul risultato 80-64. La partita però non è finita. Pascolo e compagni ci credono ancora, e in poco tempo firmano un contro-break di 10-0 mentre Trieste sembra essere entrata nel tunnel nel momento decisivo. Ma i ragazzi guidati da Eugenio Dalmasson decidono allora che bisogna onorare la maglia alabardata, mettendo cuore ed anima in campo. Delia, Grazulis e Alviti dimostrano danno prova di carattere e con dei canestri importanti riportano il vantaggio sul +10 (88-78). La partita finisce col risultato 92-82. Trieste è ufficialmente tornata!

Referto Allianz Pallacanestro Trieste: Fernandez 14, Delia 19, Alviti 19, Grazulis 9, Doyle 10, Da Ros 4, Laquintana 7, Cavaliero 3, Upson 2, Henry 5

Referto Dolomiti Energia Trentino: Maye 12, Browne 10, Forray 8, Williams 25, Morgan 10, Pascolo 14, Sanders 3.

Commento: a Dalmasson è stato meritatamente assegnato il premio di miglior allenatore italiano della scorsa stagione (2019/20). A consegnarglielo, stasera, sono stati i ragazzi che ha messo in campo: tutti, proprio tutti, hanno dato il proprio apporto ad una vittoria importantissima (che mancava da inizio ottobre). Fatta eccezione per il temporaneo blackout a metà dell’ultimo quarto, gli alabardati hanno dimostrato di essere una squadra che può mettere in difficoltà chiunque (da notare, poi, che stasera erano persino senza il buon Udanoh). Trento, dal canto suo, ha affrontato la gara in maniera più che adeguata, ma stanotte la truppa di coach Brienza ha dovuto ammettere la supremazia dei padroni di casa, che hanno registrato percentuali ben migliori al tiro (per esempio, quasi 60% al tiro da 3 punti per Trieste contro il 30% dei trentini).

La partita svoltasi al palasport di Valmaura è stata molto intensa e godibile dall’inizio alla fine. Doyle e compagni affronteranno la Reyer Venezia in trasferta già mercoledì, 23 dicembre. Con il carattere, l’intensità e la precisione al tiro che hanno dimostrato stasera hanno il 50% di possibilità di tornare dal palasport di Mestre con un’altra vittoria.

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