Varese domina una Trieste troppo brutta per essere vera

Varese domina una Trieste troppo brutta per essere vera

Con un Josh Mayo devastante la Openjobmetis conquista i primi due punti della stagione sul campo di una Trieste irriconoscibile

di Marco Torbianelli

Trieste, 29/09/2019 – La gara che chiude la seconda giornata della Serie A 2019/2020 mette di fronte all’Allianz Dome i padroni di casa della Pallacanestro Trieste opposti alla Openjobmetis Varese. Esordio casalingo per gli alabardati, che possono finalmente schierare nel proprio roster DeQuan Jones, assente nella sconfitta a Venezia per quelli che fonti ufficiali hanno definito “problemi di tesseramento”, di fronte alla consueta assordante cornice di pubblico. La prima giornata ha originato un passo falso anche per gli ospiti, sconfitti giovedì scorso dai vicecampioni italiani di Sassari tra le mura amiche dell’Enerxenia Arena. Incrocio di ex sul parquet, con da una parte Daniele Cavaliero e dall’altra Luca Gandini, entrambi di origini triestine.

Varese inizia di rincorsa cogliendo di sorpresa Trieste, che nel primo quarto fa vedere qualcosa di interessante, ma non è sufficiente a contenere la gran vena balistica di Mayo e lo strapotere di Simmons sotto le plance. Varese trova con facilità la via del canestro sia da fuori che in attacco al ferro, Trieste non riesce a reagire nemmeno nel secondo quarto in cui il pallone proprio non ne vuol sapere di imbucare la retina (solo 1/14 da tre punti); gli ospiti ne approfittano e chiudono la seconda frazione davanti di 29 lunghezze.

Nella ripresa l’attesa reazione di Trieste arriva subito, ma Varese riesce a controllarla forte dell’importante vantaggio costruito nei primi due quarti e pur col freno a mano tirato controlla abilmente la gara nel terzo quarto, riuscendo a non disunirsi nell’ultima frazione – in cui Trieste ci mette il cuore – ed a condurre in porto un match dominato dall’inizio alla fine, conquistando meritatamente i due punti in palio.

Starting five Trieste: Fernandez – Jones – Justice – Peric – Mitchell

Starting five Varese: Tambone – Mayo – Peak – Vene – Simmons

VARESE PARTE COL BOTTO – Marcature aperte dopo oltre un minuto da Simmons, poi è Mayo a rubar palla a Fernandez trasformando l’attacco al ferro e successivamente ad infilare dall’arco, creando il primo mini-break di 7-0, con la panchina triestina costretta a chiamare il primo time-out. Peric ottimamente imbeccato da Fernandez sottocanestro toglie lo zero dal tabellone e Trieste riprende un po’ di fiducia, quanto meno in attesa che i propri cannonieri entrino in partita: proprio Jones – attesissimo – segna il suo primo canestro ufficiale dall’angolo mandando in visibilio il pubblico. Mitchell fa buona guardia nel pitturato e Trieste tenta di affidarsi alle ali ai piedi di Jones, provando a mettere in difficoltà la retroguardia di Varese. Ciononostante il punteggio resta molto basso e si sbaglia molto da ambo le parti, anche se gli ospiti sono più precisi – soprattutto dalla lunga distanza – e riescono ad allungare con discreta facilità. Per gli ultimi tre minuti Dalmasson sostituisce Peric, Fernandez e Justice inserendo Da Ros, Elmore e Cavaliero, ma la musica non cambia: Mayo è una furia e la fa da padrone sul fronte offensivo infilando ad ogni dove e chiudendo la prima frazione con ben 20 (!!!) punti personali (7/8 dal campo e 3/3 dalla lunetta) e con Varese avanti di 16 lunghezze.

TRIESTE NON REAGISCE, VARESE NE APPROFITTAMayo è inarrestabile e alcuni naturali raddoppi di marcatura gli permettono di smazzare preziosi assist ai compagni; Dalmasson non trova il modo di arginare il n°14 di Varese che brucia sul primo passo chiunque gli si pari davanti. Dopo 2 minuti e mezzo il vantaggio degli ospiti raggiunge le 20 lunghezze e Trieste non riesce ancora a trovare il proprio gioco e la via del canestro, che si rimpicciolisce col passare dei minuti. Varese non molla la presa e anzi capisce il momento difficile per gli avversari e continua a colpire il leone ferito. Simmons ha vita fin troppo facile nel pitturato, Varese sfrutta anche questo canale a dovere e raggiunge il +27 a metà tempo. Gli alabardati hanno le polveri bagnate dai 6 e 75 e provano allora diverse soluzioni dalla media, che danno qualche frutto ma non basta per contenere gli avversari. La Openjobmetis trova grande facilità a penetrare le maglie difensive di Trieste come una lama nel burro, ma lo fa senza disdegnare di proseguire a bombardare da fuori con grande soddisfazione. Il +29 con cui gli ospiti chiudono la prima metà di gara è alquanto eloquente, ma sono soprattutto i soli 25 punti segnati da Trieste a destare notevole preoccupazione.

VARESE CONTROLLA BENE LA REAZIONE DI TRIESTE – I muri dell’Allianz Dome sono andati in sofferenza nell’intervallo, sferzati dalle onde sonore della voce di coach Dalmasson provenire dallo spogliatoio di Trieste: in campo c’è un’altra squadra, molto più aggressiva in difesa e più determinata in fase offensiva. La montagna da scalare è alta, ma nelle mani e nelle gambe dei giocatori triestini c’è la voglia di provare a rientrare in gara. Varese può permettersi di allentare la pressione, concedendosi qualche errore in più. Fernandez commette il quarto fallo nei pressi di metà tempo e questa non è certo una buona notizia, ma i fari sono puntati su Jones e Cavaliero che suonano la carica. Elmore – entrato al posto di Fernandez – prova ad alzare il ritmo, con Varese che si limita a controllare, piazzando ogni tanto qualche canestro “di sicurezza” con Peak e con il solito Mayo. Gli alabardati recuperano fino a 10 punti, ma l’inerzia è ancora saldamente nelle mani degli ospiti, che mantengono il controllo della gara e chiudono davanti anche il terzo quarto, sul punteggio di 66-45.

IL CUORE DI TRIESTE NON BASTA – La grinta di Capitan Coronica trascina pubblico e compagni per provare il tutto per tutto, segnando i primi 4 punti e andandosi a prendere uno sfondamento da Iakovics, con ulteriori 2 punti a referto per il -17. La palla passa veloce nelle mani dei padroni di casa, che provano a sorprendere gli avversari alzando il ritmo. Ma il distacco è davvero importante e Varese non regala niente: un attimo di disattenzione ed è sempre Mayo a depositare nel cesto palloni pesantissimi. Con il passare dei minuti tornano a bagnarsi le polveri in casa triestina, i canestri oggi sono molto avari e per Varese, che non ha mai mollato, risulta nuovamente facilissimo controllare un match già chiuso a metà gara e mai in discussione, grazie a percentuali realizzative importanti e ad una condotta di gara senza grosse sbavature. Varese festeggia con merito i primi due punti in classifica, per Trieste appuntamento rimandato all’importante gara di sabato sera, in cui ospiterà Milano.

PALLACANESTRO TRIESTE – PALLACANESTRO VARESE 62 – 92

PARZIALI: 13-29 / 12-25 / 20-12 / 17-26

PROGRESSIVI: 13-29 / 25-54 / 45-66

MVP BASKETINSIDE: Joshua Andrew Mayo (Openjobmetis Pallacanestro Varese)

TABELLINI: 

PALLACANESTRO TRIESTE: Coronica (cap.) 6, Cooke 3, Peric 4, Fernandez 0, Jones 10, Strautins 0, Janelidze 0, Cavaliero 11, Da Ros 9, Mitchell 7, Elmore 6, Justice 6. Allenatore: E. Dalmasson. Assistenti: M. Legovich, A. Mazzetti, A. Cittadini.

OPENJOBMETIS PALLACANESTRO VARESE: Peak jr. 12, Tepic 0, De Vita n.e., Jakovics 6, Natali 3, Vene 7, Simmons 17, Seck n.e., Mayo 32, Tambone 10, Gandini n.e., Ferrero (cap.) 5. Allenatore: A. Caja. Assistenti: V. Cavazzana, A. Serravalli.

STATISTICHE: 

PALLACANESTRO TRIESTE: 48% 2PT (13/27), 19% 3PT (5/27), 81% TL (21/26), 10 AST, 35 RBN (25 DIF, 10 OFF), 2 STP, 14 PP, 6 PR, 65 VAL

OPENJOBMETIS PALLACANESTRO VARESE: 67% 2PT (20/30), 43% 3PT (13/30), 68% TL (13/19), 15 AST, 40 RBN (30 DIF, 10 OFF), 0 STP, 11 PP, 8 PR, 104 VAL

SPETTATORI: 4.963

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