Venezia sbanca Biella dopo un extratime. Non basta un super Pullen

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Venezia sbanca Biella al termine di una partita decisamente emozionante e appassionante, le due squadre hanno messo l’anima in uno scontro molto fisico. Tanta Venezia nei primi tre quarti e molta Biella nell’ultimo. Alla fine vince giustamente  la squadra che ci ha creduto di più per tutti i 45 minuti Onore a Mazzon che saputo preparare al meglio una partita limitando i canestri facili sotto canestro di Miralles costringendo Biella a forzare le conclusioni. Cancellieri ha cercato di cambiare schemi e formazione ma alla fine, come ha detto lui stesso in conferenza stampa, Venezia è stata più cinica. Biella è andata in confusione per tre quarti di gara e ha sbagliato e molto anche da tre. La palla a un certo punto scottava e nessuno voleva prendersi tale responsabilità. Solo Pullen supportato da Jurak e qualche volta anche da Coleman ha gettato il cuore oltre l’ostacolo, ma non è stato sufficiente. Nella lotteria dei liberi durante l’extratime Venezia è stata più precisa e tanto è bastato per portare a casa i due punti che la rendono matricola temibile e terribile.

La partita è in posticipo sul canale Rai sport, ed è la prima in notturna per Biella, pubblico delle grandi occasioni con la curva Barlera gremita come al solito con cori per tutti in particolare per l’allenatore Cancellieri, ma non mancano gli incoraggiamenti per tutta la squadra reduce da un brillante due su due in trasferta e quindi soprattutto Coleman Pullen e Miralles

Cancellieri mette il suo solito quintetto iniziale Coleman, Pullen, Dragicevic, Miralles e Soragna mentre coach Mazzon risponde con  Slay, Fantoni, Young, Clark e Szewczyk, le due squadre si studiano un po’, Venezia allunga aiutata da un Alvin Young decisamente stratosferico nel primo quarto con quattordici punti, un due su due da tre, è un + 12 di valutazione, Biella va sotto a meno sette a tre minuti dalla fine del primo quarto, sembra smarrita, ma poi riemerge grazie a Dragicevic e il primo quarto si chiude sul 24 a 21 per Venezia. Secondo quarto decisamente statico, le squadre si affrontano con grinta, tantissimi falli che azzerano il bonus dopo soli tre minuti. E primo canestro di Slay dopo oltre tre minuti e mezzo, Biella mette il naso avanti con Coleman sul 28 a 27 ma un parziale di 5 a zero di Bowers la ricaccia indietro. Partita dura Biella va al riposo sul meno sette.

Il terzo quarto è ancora un lungo monologo di Venezia, ancora tanti contatti sotto canestro che gravano di falli le due squadre, costringendo i due allenatori a far ruotare i propri giocatori. Biella tenta di avvicinarsi ma la squadra va in confusione si sbagliano appoggi elementari, va sotto di undici punti e a questo punto sembra decisamente finita. I primi minuti dell’ultimo quarto vedono Venezia giocare con il cronometro dei 24 secondi conclusioni alle volte forzate consentono a mano a mano di far tornare sotto la squadra laniera.  Ci pensa poi Jacob Pullen autore di un incredibile performance con 18 punti solo in questo quarto e finalmente con canestri pesanti a mettere Biella sulla corsia di sorpasso, Biella va addirittura a più tre. Ma in piena trance agonistica perde palloni facili e nel concitato finale Venezia con pazienza torna avanti, prima di uno e poi di tre. I tifosi rassegnati aspettano il fischio della sirena ma a due secondi dalla fine una tripla pazzesca di Pullen costringe le due squadre all’overtime.

Nel finale convulso degli ultimi cinque minuti, di fatto passati dalla lunetta, escono per cinque falli diversi attori Miralles e Coleman da una parte Allegretti e Slay dall’altra, ma mentre i cecchini di Venezia sono più precisi(Clark e Rosselli) quelli di Biella sbagliano canestri e soprattutto passaggi elementari e così alla fine è Venezia a sorridere. I tifosi reyerini presenti con uno sparuto e rumoroso gruppo  che ha sfidato la nebbia per essere presenti non crede ai propri occhi dopo appena sei partite Venezia rimane nei piani alti della classifica

In sala stampa Mazzon soddisfatto ed entusiasta della prestazione dei suoi tesse l’elogio di Alvin Young Superstar, pronto a farlo giocare fino ai quarant’anni, ammette di aver tenuto di perdere la partita sull’ultimo quarto quando la sua squadra non è stata in grado di ammazzare la partita. Dall’altro lato un deluso Cancellieri che credeva nell’impresa, magari nell’extratime, riconosce il valore dell’avversario definito cinico e concreto

Angelico Pallacanestro Biella  Umana Venezia 87 – 91

 

(21 – 24 ; 37 –  44; 48 – 59; 72 – 72)

Angelico Pallacanestro Biella

G. Jurak 14, N. Minessi 0, A. Coleman 14, M. Soragna 5, J. Pullen 30, M. Laganà 0, A. Miralles 4, E. Lombardi 0  L. Chrysikopoulos 2, M. Chessa 2, T. Dragicevic 16; N. De Vico n.e.

 

Umana Venezia  .

K. Clarck 14, M. Allegretti 4, A. Causin n.e, T. Slay 10, S. Szewczyk 13, G. Meini 0, A. Young 23, T. Fantoni 9, T. Bowers 5, G. Rosselli 8, D. Magro n.e. , S. Bryan 5.