Virtus in scioltezza: Umeh e Aradori schiantano Pesaro

Bologna domina sin dalle prime battute, facendo passare una serata da incubo alla Vuelle, che rimane così all’ultimo posto in classifica.

di Matteo Capelli

Prosegue il momento positivo della Segafredo Bologna che si impone senza problemi per 85 a 67 sulla Vuelle Pesaro. Per la Virtus si tratta della settima vittoria nelle ultime otto partite alla vigilia di un tour de force che vedrà i bianconeri affrontare le trasferte di Sassari e Venezia, intervallate dalle Final Eight di Coppa Italia. L’incontro è stato senza storia sin dalle primissime battute (18 a 6 dopo 5’) e le timide reazioni marchigiane sono state spazzate via senza patemi. Vista l’assenza per squalifica di Ale Gentile (miglior marcatore bianconero), sono stati assoluti mattatori della partita Umeh (23 pt e 7 rim con 5/10 da 3) e Aradori (21 pt, 8 rim e 4 ass). Tra i lunghi, assente Ndoja per infortunio, Lawson (13 pt, 6 rim e 5 falli subiti) e Slaughter (10 pt e 10 rim) hanno dominato il duello diretto con gli avversari, nonostante pessime percentuali ai liberi (6/14 combinato). Per Pesaro, che non ha avuto a disposizione Ceron, si tratta di una sconfitta pesante, non tanto per l’importanza della partita (Virtus – VL è ancora una delle più accese rivalità italiane), quanto per come è maturata: di fatto, gli uomini di Leka – nonostante le cifre di Moore (25 pt, 4 rim e 3 palle recuperate) non hanno mai dato l’impressione di competere dal punto di vista mentale e rimangono così all’ultimo posto in classifica.

Quintetti

Bologna: Lafayette, Umeh, Aradori, Baldi Rossi, Slaughter.

Pesaro: Moore, Bertone, Little, Omogbo, Mika.

Nell’atmosfera incandescente del Paladozza, la Virtus esce meglio dai blocchi con una difesa eccellente e, trascinata in attacco da Umeh e Aradori, vola sul 18 a 6 dopo 5’. Pesaro, oltre a faticare molto a rimbalzo, continua a non trovare rimedio alle due guardie bianconere (entrambi già in doppia cifra) ed il primo periodo si chiude su un clamoroso 30 a 12 (43 a 1 di valutazione), dopo il lay-up sulla sirena di Lawson. Il trend non cambia nel secondo quarto, anzi, se possibile la situazione per la Vuelle peggiora ulteriormente: Slaughter e Lawson fanno il bello e il cattivo tempo nel pitturato e i bolognesi volano sul + 28 (42 a 14 al 17’), prima che una mini reazione biancorossa guidata da Moore e Omogbo mandi le squadre al riposo sul 51 a 32. La Vuelle prova a rientrare con un atteggiamento: la difesa rallenta la circolazione di palla virtussina ed in attacco Moore e Mika caricano di falli i lunghi avversari, riuscendo a riportare Pesaro anche a – 15 (51 a 36 al 23’), prima che Lawson e Umeh riallarghino il gap (+ 22) sul 63 a 41 del 27’. Un paio di squilli di Moore e Little consentono a Pesaro di ricucire a – 19 prima della terza sirena (66 a 47). Pesaro non dà l’impressione di crederci dal punto di vista agonistico e le squadre di fatto smettono di giocare. Finisce 85 a 67 per la Virtus, che nell’ultimo minuto può anche fare esordire i giovanissimi Jurkatamm e Berti.

Segafredo Bologna – Vuelle Pesaro 85 – 67 (30 – 12; 51 – 32; 66 – 47)

Bologna: Jurkatamm, Umeh 23, Pajola, Baldi Rossi 2, Ndoja NE, Lafayette 11, Aradori 21, S. Gentile 5, Berti, Lawson 13, Slaughter 10. All. Ramagli.

Pesaro: Omogbo 8, Ceron NE, Mika 9, Moore 25, Bocconcelli NE, Ancellotti 3, Little 9, Bertone 8, Monaldi 5, Serpilli NE. All. Leka.

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