Virtus indifesa, e per Cremona è colpo-salvezza

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La situazione è grave, ma non è seria. In sintesi, detta con Flaiano, questa è la Virtus dopo la brutta, bruttissima sconfitta contro Cremona. Grave infatti è la fragilità di questa Virtus, da tutti i punti di vista. In attacco se Walsh non avesse fatto pentole,coperchi e anche il resto delle stoviglie sarebbe stata notte o quasi.La difesa poi ha subito per tutta la partita canestri praticamente tutti uguali: pick’n’roll (o pick’n’pop) e palla per il lungo da due passi o penetrazione dell’esterno, senza opposizione. Per non parlare dei rimbalzi,con un -10 non si può spiegare solo con l’assenza di Jordan. In tutti i demeriti bolognesi si infila Benissimo la Vanoli, che nonostante le assenze di Rich e Chase e un Kelly a mezzo servizio, segna 90 punti con un basket essenziale ed efficace. Woodside orchestra e gli altri stanno nello spartito, con carattere e intelligenza. Di questo passo, e recuperando gli infortuni, Cremona può aspirare ad una salvezza tranquilla. Per la Virtus invece ribadiamo: situazione pesante, con il pubblico (e Villalta) che stanno esaurendo la pazienza. La stagione del riscatto rischia di finire davvero troppo presto.

Walsh

Le prime battute della partita sono è all’insegna dell’equilibrio,con tanti canestri da una parte e dall’altra e possessi ben distribuiti da ambo le parti (20-23 dopo dieci minuti).L’equilibrio si spezza in avvio di secondo quarto, con un 6-0 che da il massimo vantaggio agli ospiti (20-29), cui la Virtus non riesce a rispondere e Cremona vola anche +12 (25-37 al quinto del secondo quarto).Bologna prova a rientrare, ma Cremona amministra bene. Nella ripresa lo spartito non cambia: la Virtus insegue,ma non tiene in difesa e Woodside guida Cremona a un comodo + 6 con cui si entra nell’ultimo quarto (61-67) .Nell’ultimo quarto si segna pochissimo,il che avvantaggia Cremona,che con un paio di canestri fortunati si trova +9 dopo quattro minuti (63-72).La partita di fatto si chiude qua.Il -1 (72-73) a due dalla fine è solo illusorio per Bologna, Cremona controlla con freddezza e finisce 85-90 MVP Basketinside: Sime Spralja La chiave: la peggior prova difensiva della Virtus quest’anno e il dominio a rimbalzo di Cremona (40-30) Tabellini Granarolo Virtus Bologna – Vanoli Cremona  (20-23;41-48;61-67) BOLOGNA: Gaddefors 8, Hardy 11, Motum 9, Imbrò 0, Fontecchio 5, Guazzaloca NE, Landi NE, Negri NE, Gazzotti 0, Ware 15, King 4, Walsh 33 CREMONA: Zavckas 2, Marchetti 0, Woodside 13, Jackson 23, Ariazzi NE,  Spralja 24, Johnson 7, Pisacane NE, Rossi NE, Kelly 11, Rich NE, Ndoja 10 Sala stampa Pancottoringrazio i miei giocatori che hanno dimostrato cosa significa essere una squadra e aver voglia di giocare per salvarsi, interpretando nel modo migliore il momento che stiamo vivendo, con gli infortuni che ci stanno impedendo di allenarci 5 contro 5. Abbiamo dimostrato personalità imponendo il nostro gioco in trasferta e lo dimostra anche il dato dei rimbalzi. Siamo stati bravi in particolare a non dare alla Virtus punti di riferimento in attacco e a reagire ai tentativi veementi di Bologna di rientrare, anche quando abbiamo smesso di attaccare l’area. Non abbiamo mai avuto paura e siamo stati bravi a controllare. Continuiamo a pensare partita per partita, senza fissare “quote-salvezza” e senza guardando troppo in alto, l’obiettivo resta rimanere in A, ma se questo è lo spirito sono ottimista. Bechi: oggi abbiamo visto la differenza tra una squadra in fiducia come Cremona e in ansia come noi. E l’ansia si trasforma in angoscia a volte, e questo è emerso soprattutto in difesa, dove siamo sempre stati battuti e anche quando riuscivamo a sporcare i loro tiri, c’era sempre un rimbalzo in attacco o una palla vagante che finiva in mano avversaria. Poi è ovvio e giusto che agli avversari entrino anche tiri fortunati. Dobbiamo ritrovare subito il feeling con la partita, lavorando giorno per giorno e ripartendo dalla difesa e mettendoci più cuore. Siamo una squadra che non molla mai, ma non abbiamo il killer instinct che serve in gare come questa, dove -1 palla in mano non siamo riusciti a concretizzare le occasioni. Rspetto all’inizio non possiamo più sfruttare l’effetto-sorpresa e subiamo l’aria pesante che c’è intorno alla squadra dopo prestazioni negative. Con Villalta non mi sono ancora confrontato e lo farò in settimana, come sempre. Mi assumerò le mie responsabilità, che sono condivise con tutta la squadra. Abbiamo perso l’ultimo treno per i playoff? Non ci penso, lavoriamo a testa bassa: nella mia carriera di sorprese ne ho viste tante.

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