Vitali sulla sirena fa impazzire Brescia! Per la Virtus rimonta epica, caduta e addio playoff

Vitali sulla sirena fa impazzire Brescia! Per la Virtus rimonta epica, caduta e addio playoff

La Germani rischia di gettare alle ortiche lo spareggio playoff. Bologna rientra ma viene freddata dalla tripla del playmaker ex bianconero.

di Fabio Rusconi

Questa è una di quelle serate in cui devi cambiare il titolo che avevi già scritto per il tuo pezzo. Già perchè la Germani vista nel secondo tempo (nel terzo quarto in particolare) è parsa troppo brutta per dare la sensazione di poter aver ragione di Bologna. Brescia va sopra di 15 nel primo quarto grazie a un Hamilton tanto bello nei primi 20′ quanto inesistente (specie in difesa) nei secondi 20′, poi si vede rimontata da una Virtus che ingrana la sesta nel secondo tempo (terzo periodo da 31-7, parziale più ampio di 29-2) e che si porta avanti, toccando il +14 a metà ultima frazione grazie a delle grandi performance di Kravic e Moreira. Sembra finita, ma mai scommettere con la Leonessa, che spalle al muro riscopre in Laquintana un giocatore chiave, riesce a rientrare on il solito Abass e trova la vittoria con la tripla di Luca Vitali sulla sirena. Proprio lui, grande ex, che nella Virtus è cresciuto nelle giovanili. Proprio lui, che l’anno scorso decise in maniera simile una sfida al PalaDozza. Vitali evidentemente si scatena quando vede la compagine bianconera della sua città, ed è gelido nel momento decisivo, segnando il tiro che mantiene in vita Brescia nella corsa playoff. Bologna si lecca le ferite, perchè perdere così fa malissimo. La Virtus ha giocato un primo tempo orrido, trovando però le chiavi tattiche del match nella ripresa. Forse meritava di vincere questa sfida Bologna, ma la fortuna, si sa, aiuta gli audaci, e Brescia è questo: genio e sregolatezza, ma sempre audace e combattiva, almeno in questa parte finale di stagione. La punizione per le “V Nere” è severissima: fine della corsa playoff, con la Segafredo che dovrà iniziare a riprogrammare la prossima stagione. Decisivo l’apporto del PalaLeonessa nell’indirizzare l’esito della sfida, il quale può festeggiare il termine delle partite casalinghe nel migliore dei modi. O forse no. Perchè Brescia ora è in fiducia e vuole tenersi con le unghie la post season e con Sassari sarà un’altro scontro da dentro o fuori.

Parte bene Brescia, che inizia la sfida con un 11-0 costruito prevalentemente in difesa. Lento l’attacco della Virtus in avvio, non riuscendo a produrre tiri comodi anche grazie all’ottima applicazione difensiva degli uomini di coach Andrea Diana. La Germani dal canto suo trova due triple di un Hamilton che pare sul pezzo e va in doppia cifra di vantaggio al 4′. Timeout Djordjevic ma oggi la Germani, e in particolare Hamilton (che mette un’altra tripla, chiude il primo quarto a 10 punti, 20 a metà match), sono infallibili, a differenza di Taylor e M’Baye, i quali trovano solo errori nella prima metà del parziale iniziale. Il vantaggio bresciano tocca anche i 16 punti (16-0 al 5′) prima che Baldi Rossi sblocchi la Virtus con un tiro dall’arco. E’ l’inizio di un break fulmineo dei bianconeri, che in un amen dimezzano lo svantaggio e inducono coach Diana al timeout (16-8 al 6′). Bologna è tutt’altro che già battuta e alza l’intensità difensiva, rientrando fino a -5 (16-11) ma subendo l’inevitabile ritorno di Brescia nel segnare grazie alle sue seconde linee, chiudendo la prima frazione a -8 (23-15). Molto bene Brescia in difesa, in particolare con Moss e Abass a limitare i lunghi bolognesi Moreira e Kravic. Proprio “Abi” è il primo a muovere il tabellino dei suoi con un gioco da tre punti ridando a Brescia la doppia cifra di vantaggio. La Virtus fatica dall’arco ma non solo, litigando con il ferro anche nel gioco in post, molto cavalcato dagli uomini di coach Djordjevic. Moreira in particolare ritrova ritmo e, assieme a Martin, contribuisce al break 6-0 che riavvicina le “V Nere” (26-21 al 15′). Per Bologna però le cose si mettono male perchè sul parquet rientra un Hamilton rovente: l’ala losangelina piazza altre tre triple e Brescia in un battito di ciglia torna a +13 (37-24 al 18′). Bologna sembra sulle gambe e col morale certamente non alle stelle: le facce dei bolognesi non sono delle migliori mentre dall’altra parte Brescia sente l’odore del sangue e vola a a +15 (39-24 al 18′). Pajola mette una pezza ma i suoi compagni sono tanto pigri in attacco, soprattutto M’Baye, quanto nella propria metà campo, dove Kravic soffre tremendamente il pick&roll VitaliBeverly. Ad ogni modo all’intervallo la Segafredo è sotto di 15 (42-27).

Brescia un po’ soporifera nella ripresa subisce un break 11-0 dopo il canestro iniziale di Moss. Abass perde un paio di palloni pesanti in attacco mentre Bologna lavora bene dal post basso e torna a -6 con la bomba di Martin (44-38). Rottura prolungata per la Germani che prende altri due punti da un M’Baye rivitalizzato: Diana ferma nuovamente il gioco per parlare coi suoi (44-40). Il parziale aperto per i viaggianti è di 13-0, i quali lo allungano fino a 19-0, passando incredibilmente in vantaggio (44-46). Brescia dopo il canestro iniziale di Moss non trova più la via della retina per 7′ abbondanti nel terzo quarto, con Hamilton che interrompe il digiuno con i primi punti del secondo tempo per lui (46-46). Essenziali, nella rimonta bolognese, gli apporti di Martin e Moreira sui due lati del campo, oltre che la lucidità di Taylor nel pressare un Laquintana negativo fin qui. La situazione per la Germani non migliora nella parte finale del terzo tempino, con la Virtus che stampa in faccia ai biancoblu un ulteriore 7-0 per portarsi a +7 (46-53 al 19′), terminando poi a +9 al 30′: è il massimo vantaggio ospite (49-58), frutto di un terzo quarto da incubo per Brescia, vinto da Bologna 31-7. Uno shock per tutto il PalaLeonessa, che assiste a un black out totale da parte della propria squadra, pure peggiore di certi avuti a inizio stagione, con i propri beniamini che vengono sepolti da un 13/18 dal campo per Bologna nel terzo quarto. E’ il preludio della fine della partita (e della stagione) bresciana: Kravic si mette a predicare spalle a canestro e ispira il nuovo break 6-2 con cui la Virtus tocca il nuovo massimo divario a +14, in due occasioni a distanza di pochi possessi (51-65 al 33′ e 53-67 al 34′). Ma Brescia non molla: Vitali e Laquintana riportano la Leonessa a -7 con 3′ di gioco, con Diana che decide di puntare su quest’ultimo per gli ultimi scampoli di partita. Tommaso risponde presente e chiude dalla lunetta con un 2/2 un parziale complessivo di 14-4 che riapre i giochi. Abass rimpingua lo score dei locali con un altro viaggio dalla linea della carità e al 39′ Brescia è a un possesso pieno di distanza (68-71). Ma è ancora Laquintana a prendersi la scena: prima un “circus shot” a segno e poi penetrazione senza paura trovando il fallo, il 2/2 e il nuovo incredibile vantaggio della Leonessa (72-71 al 39′). Ma Taylor non ci sta e segna in penetrazione il nuovo vantaggio Virtus. L’ex Banvit ha l’opportunità di allargare il vantaggio col libero supplementare ma fallisce, mentre dall’altra parte Abass si mangia M’Baye in penetrazione e rimette Brescia al comando con 25″ al termine (74-73). La Virtus mette la palla in mano a Punter, che fallisce il piazzato ma il rimbalzo lo aiuta facendogli tornare la palla in mano: dentro il secondo jumper e vantaggio! Rimessa complicata per Brescia, con uno schema disegnato per Moss che però non riceve. La palla finisce ad Hamilton che la lascia lì in malo modo a Vitali, che alza una preghiera accolta degli dei del basket. Canestro! Pandemonio al PalaLeonessa, vince Brescia, sulla sirena! I dei del basket a volte sono ingiusti, ma alla Germani questo oggi interessa poco: vince Brescia 77-75.

GERMANI BASKET BRESCIA vs SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA 77-75 (23-15; 42-27; 49-58)

BRESCIA: Vitali 9, Moss 8, Hamilton 22, Abass 15, Beverly 7 (Laquintana 11, Zerini 3, Sacchetti 2, Caroli n.e., Cunningham n.e., Mensah n.e.). All: Diana

BOLOGNA: Taylor 6,Punter 10, Martin 12, M’Baye 4, Moreira 18 (Aradori 0, Pajola 5, Kravic 13, Baldi Rossi 7, Cournooh 0, Cappelletti n.e., Berti n.e.). All: Djordjevic

MVP BASKETINSIDE: Tommaso Laquintana

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