A2 – Sanga Milano, altro arrivo: è Clara Capucci

La giocatrice arriva dal Basket Femminile Milano.

di Daniele Tagliabue, @Danyboy1991

Dopo Giulia Gombac, altro tassello nella costruzione del nuovo Sanga Milano. Il nome è quello di Clara Capucci, che arriva dopo due stagioni con il Basket Femminile Milano. Classe 1997, Capucci riabbraccia la serie A2 dove con la Magika arrivò a un passo dalla promozione in A1, perdendo solo nello spareggio contro Broni. Queste le sue prime parole in maglia meneghina.

Cosa ti ha spinto a scegliere il Sanga Milano?
“Vivo e studio a Milano, dopo due stagioni appaganti e di vertice al BFM cercavo una sfida che mi costringesse ad alzare ancora un po’ l’asticella. Quando ho capito che c’era margine per venire qui mi ci sono tuffata subito”.

Torni in A2 dopo l’esperienza con la Magika di tre anni fa, quali sono i tuoi ricordi di quell’annata?
“La finale con Broni davanti a 1000 spettatori, persa con una loro tabellata centrale. Si sa che restano più le sconfitte delle vittorie. In realtà a Castello furono due anni pazzeschi, giocavo con ragazze fortissime e lottavo per tenere la testa fuori dall’acqua. Poi lo scudetto U19, espugnando Battipaglia, che rimane il top della mia carriera”.

Cosa ti aspetti dal prossimo campionato di A2?
“Così su due piedi credo che saremo solide e compatte. Il campionato sarà più livellato dello scorso anno, con meno picchi ma anche senza squadre materasso, quindi la differenza tra stupire e inciampare sarà sottile. E starà nei dettagli”.

In cosa pensi di dover migliorare?
“Cattiveria agonistica, sfrontatezza, fiducia. Tendo ad appiattirmi se le cose prendono una piega inattesa. Posso dettare i ritmi e creare di più per me e per le altre”.

Questo invece il commento di coach Franz Pinotti: “Stiamo costruendo un squadra che con semplicità dimostri come la pallacanestro di alto livello dipenda anche e soprattutto dall’atteggiamento mentale delle giocatrici. Clara saprà guidarci con quella intelligenza che la contraddistingue. Ha la mia più completa fiducia. La squadra, giovane d’età ma non di esperienza, prende forma, E questo mi piace molto”

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