A1 – Broni, intervista a Taya Reimer

Le parole della pivot americana.

di La Redazione

Approfittiamo della pausa per la nazionale, per ascoltare le prime parole del neo centro americano Taya Reimer.

Quali sono le tue prime impressioni sulla tua nuova squadra, sulle tue nuove compagne?
“Le mie prime impressioni sono state fantastiche! Stavo guardando tutte le partite mentre ero ancora a casa ed ero molto entusiasta di venire a Broni. Adesso essere qui e interagire con le mie nuove compagne di squadra è fantastico. Tutti sono stati davvero accoglienti e adoro l’atmosfera”.

Come è andata la tua prima partita ufficiale?
“Un avversario molto duro come Schio, ma è stato bello tornare in campo dopo quasi 3 mesi di assenza. Quindi mi sono sentita come se fosse una prima volta. Potrò solo migliorare”.
Conoscevi già il nostro campionato, avendo giocato a Torino. Come lo giudichi?
“Il campionato in Italia è sempre tosto. Grande competizione e talento a tutto campo da parte di giocatori italiani e import e sempre così professionali. La partita in Italia è anche molto fisica, cosa che mi piace”.
Come è nata la tua passione per il basket?
“La mia passione per il basket è nata perché mio padre giocava. Ha giocato a basket al college sia negli Stati Uniti che all’estero. Quindi ho sempre avuto il basket nel sangue e nella mia famiglia”.
Dove giocavi prima di arrivare a Broni?
“Prima di arrivare a Broni, ho iniziato la stagione in Grecia con l’Olympiacos Pireo. A causa del Covid, la stagione è stata sospesa dal 1° novembre”.

Giocare senza pubblico è uno svantaggio o non cambia nulla?
“Penso che dipenda. Alcuni giocatori usano la presenza del pubblico per darsi energia. Per noi, penso che avere un pubblico sia un vantaggio perché Broni porta sempre un tifo molto caldo. Mi piacerebbe giocare davanti al PalaBrera pieno!”
Adesso c’è una pausa, sarà l’occasione per te di allenarti al meglio?
“Assolutamente! Non vedo l’ora di lavorare sulle giocate e abituarmi a giocare di più con le compagne. La pausa sarà davvero un ottimo momento per continuare a costruire”.
Hai avuto la possibilità di passeggiare per la città? Che impressione ti ha lasciato?
“Mi piace! Ovviamente è una città piccola, ma amo il senso di comunità. Qui tutti si conoscano e si sostengono a vicenda; è molto bello”.
Cosa ti piace dell’Italia in generale?
“Ovviamente mi piace il cibo! Ma amo anche le persone. Penso che le persone in Italia siano molto gentili e molto accoglienti. In generale, negli Stati Uniti, le persone stanno molto per conto loro, ma penso che qui ci sia molto di più un senso di comunità e solidarietà”.
Qual è il tuo piatto preferito?
“La pizza, ovviamente!”

Uff.Stampa PF Broni

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