A1- Dacic e Macaulay trascinano la Saces sul campo del Lavezzini Parma

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Una vittoria di forza quella della Saces Mapei Coconuda Dike Napoli sul campo del Lavezzini Parma. Le partenopee vincono espugnano il PalaCiti, grazie a una prova maiuscola dell’ex di turno Dacic e di Victoria Macaulay. Ancora una volta sugli scudi la forza operaia della squadra di coach Ricchini. Concretezza e carattere per un quintetto base composto da Fassina, Andrade, Bocchetti, Macaulay ed Erika Striulli; risponde coach Olivieri difendendo il fortino casalingo con Battisodo, Crudo, Maznichenko, Clark e Kritscher. A battezzare la retina è Martina Fassina che ribatte a canestro un tiro poco preciso della Macaulay. Nonstante la buona zone press delle ospiti Sara Crudo riaggancia la Saces e sorpassa le napoletane grazie all’aiuto della lunetta. La Saces è imprecisa, spreca le azioni costruite e Parma non concede seconde possibilità. A soli tre minuti dall’inizio del match Clark spinge le padroni di casa sul +3 con la Saces in evidente difficoltà organizzativa. Nonostante la buona volontà di Andrade e una percentuale realizzativa da ultima in classifica, la Saces riesce a tener testa alle avversarie grazie alla Bocchetti che porta Ricchini in paradiso sul 5 – 4 e che pensa bene di dare qualità al gioco delle sue con l’ingresso di Pastore. Scelta vincente che premia la Saces con un 17 – 7 siglato proprio dalla nuova entrata, e costruito in soli 3 minuti. La squadra ospite si chiude, con Parma che tenta di colpirla sui fianchi, ma la muraglia napoletana sembra impenetrabile, con la premiata ditta Pastore – Bocchetti sugli scudi e nei peggiori incubi del PalaCiti. Il primo quarto si chiude sul 17 – 9 con un miracoloso tiro di Giorgi che riesce a regalare i punti della bandiera alle sue.
 Squadra vincente non si cambia, o quasi. Ricchini per il secondo quarto sceglie di affidarsi allo stesso quintetto schierato a inizio gara con Pastore che sostituisce Bocchetti. Storia totalmente diversa per la panchina avversaria, che viene scossa da un totale cambio di strategia. L’unica a restare in campo è la Maznichenk, che guida Maragoni, Corbani, Petrilli e Franchini verso il miracolo, sfiorato. Per i primi due minuti entrambe le squadre giocano a un altro sport: la conta dei ferri. Subito dentro Giorgi per le emiliane e Mitongue per Fassina ma il risultato non cambia. Ci pensa la Saces a sbloccare il risultato con una dormita difensiva da antologia, con Parma che ringrazia e sblocca il risultato. Finalmente Giorgi e compagne sembrano entrate in partita, surclassando una smarrita Saces, lontano ricordo della squadra che aveva imposto il proprio gioco nel primo quarto. Un incubo che sembra prendere vita per le ragazze di Ricchini, quando Battisodo riesce a risalire lentamente la china portando le sue sul – 1. Esplode il PalaCiti quando, nonostante una Dacic stoica unica delle sue a salvarsi, Prima che Parma compia l’impresa, Bocchetti torna la fuoriclasse delle partite precedenti e si conquista due tiri dalla lunetta che garantiscono il 25 – 22 finale, e un po’ di respiro per Ricchini sulla soglia dell’intervallo lungo.
L’intervallo non sembra aver giovato alle ragazze di Ricchini che soffrono e subiscono la rimonta della squadra di casa. Ci pensa la solita Macaulay a piazzare un break di 11 – 0 restituendo tranquillità alle sue. Napoli sembra essere tornata la squadra che impauriva Ragusa e Schio, con azioni da cineteca e la capacità di tornare squadra operaia quando Parma si spinge in avanti. Battisodo non molla il vantaggio, costringendo la Saces a lottare su ogni canestro e regalando al pubblico del PalaCiti un terzo quarto da capogiro. Dacic, ex di lusso mai veramente valorizzata in territorio romagnolo, fa rimpiangere le sue giocate a Parma trascinando la Saces sul +2. Il terzo quarto si chiude con un tiro da showtime – e di puro coraggio – della solita Battisodo con la sirena che copre l’incontro tra la palla e la retina, che vale il 44 pari e il delirio del PalaCiti.
Pastore, Fassina, Andrade, Striulli e Dacic contro Franchini, Battisodo, Maznichenk, Kritscher e Clark. Tutto si decide in 10 minuti. Primo minuto di tensione con le squadre che hanno paura di sblilanciarsi. Ci pensa allora Dacic a rompere il ghiaccio con un canestro che sblocca l’ultimo quarto. Dopo i primi 3 minuti di gioco in cui Parma e Napoli lottavano testa a testa, Macaulay e Dacic slagono in cattedra azzerando le speranze emiliane. Se non segnano fanno segnare, o subiscono fallo. 7 minuti da incorniciare che restituiscono a Ricchini la consapevolezza di guidare una squadra che va ben oltre il poco veritiero posto in classifica. A due minuti dalla fine La Saces è sul +9 e nonostante gli sforzi di Parma a 47 secondi dal fischio finale la Saces conduce per 60 – 51. Inutili i time out tattici di coach Olivieri, la partita finisce con l’ennesimo ferro preso dalla Clark che accompagna il boato delle ragazze di Ricchini che si presentano nel migliore dei modi alla prossima sfida casalinga: al PalArgine, domenica prossima, arriva la Famila Wuber Schio, vittoriosa sulle lupe di San Martino.
Lavezzini Parma 51-Saces Mapei Coconuda Napoli 60
 Lavezzini Parma: Battisodo 10, Franchini 5, Corbani 2, Giorgi 2, Crudo 3, Maznichenko 17, Trevisan ne, Petrilli ne, Marangoni, Clark 9, Fatadey ne, Kritscher 3. All. Massimo Olivieri
Saces Mapei Coconuda Napoli: Fassina 2, Tognalini ne, Ntumba 1, Andrade 4, Bocchetti 10, Dacic 17, Pastore 7, Visone ne, Macaulay 14, Striulli 5. All. Roberto Ricchini
MVP BASKETINSIDE: DACIC
Note: parziali (9-17);(22-25);(44-44);

Fotogallery a cura di Stefano Benassi

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