A1 – Eleonora Villa: “Qui un palcoscenico importante, lavoro per farmi trovare sempre più pronta”

La giovane guardia di Costa rilascia un’intervista alla sua società.

di La Redazione

Dopo il debutto contro Ragusa in primavera, Eleonora Villa sta trovando minuti importanti in Serie A1 anche in questa stagione, oltre ovviamente alla felicità di poter dividere i palcoscenici italiani più importanti con la gemella Matilde. Intervistata da La Provincia di Lecco, ammette che… “Sta andando bene, non ho niente di cui lamentarmi perché mi sono state date occasioni che mai mi sarei aspettata, soprattutto su un palcoscenico così importante e nuovo per me. Questo mi sprona ad avere più fiducia e consapevolezza nelle mie capacità, ben conscia di poter sempre migliorare“.

Un salto di categoria importante: quali sono state le principali difficoltà? “Senza dubbio la fisicità: è tutta un’altra storia rispetto ai campionati giovanili. Devo imparare a essere più aggressiva per non risentire troppo dei centimetri mancanti: so di poter compensare con la grinta e usando la testa, che è un altro aspetto sui cui devo lavorare. La determinazione è il fattore più importante ed è quello che, spesso, fa la differenza“.
Le soddisfazioni maggiori di questi primi mesi della nuova stagione? “Mi sento soddisfatta di poter avere uno spazio in questa squadra, perché so il grande lavoro che c’è alle spalle. Sono molto concentrata nel lasciare la mia comfort zone, la mia “mattonella”, e sperimentare un po’ di più, senza paura“.

Eleonora Villa - Matilde Villa

Ti senti una point-guard a tutti gli effetti? “Direi di potermi identificare nel ruolo di point-guard grazie alla mia caratteristica principale, ovvero il tiro pesante, che è la cosa che mi viene più spontanea e Paolo (coach Seletti, ndr) cerca sempre di lasciarmi molta libertà sui tiri che mi prendo, oltre a incoraggiarmi a prenderne anche di più, senza pensarci troppo“.
Spesso, l’aspetto mentale fa la differenza ad alti livelli: tu come affronti la pressione, specialmente quando il pallone scotta di più? “Sono una persona molto ansiosa quando si tratta di mettermi alla prova, ma è una cosa che vale dalla scuola fino al parquet. So di essere preparata, ma spesso lascio che l’insicurezza abbia il sopravvento. Matilde e le mie amiche hanno un ruolo fondamentale, mi aiutano a scaricare la tensione ed entrare in campo più sciolta. Se sarà necessario prendere un tiro decisivo e avrò la possibilità di prenderlo, sapendo di avere la fiducia di tutte le mie compagne e allenatori dalla mia parte, cercherò di farlo anche se è una cosa molto facile da dire e più difficile da realizzare nel concreto“.
Vi aspettavate di avere questa classifica? “Mi aspettavo una squadra in grado di sorprendere, ma è ovvio che abbiamo ancora tanto da dimostrare: essere a 6 punti è la ricompensa di tutte le ore passate in palestra ad allenarsi“.
Quanto è bello giocare in un gruppo così giovane? “É molto bello, perché giocando con delle coetanee ti senti più a tuo agio, ma anche più capita. Abbiamo tanta fiducia nel gruppo e non abbiamo paura di confrontarci su diversi aspetti del campo, avendo poi rotazioni tutte molto valide, visto che chi entra ha la possibilità di dare un contributo che potrebbe anche essere fondamentale per le sorti della partita“.
A proposito di contributi, quanto ti manca sentire la spinta del pubblico a Costa? “Ammetto che si sente l’assenza del pubblico, era quel fattore che ti dava un calore unico e ti aiutava nei momenti di difficoltà, in grado di risollevare la squadra. Nonostante questo, stiamo imparando a sacrificare al momento questo aspetto, sperando che più avanti si possa tornare alla normalità“.
Giocare con Matilde è bello, il sogno è farlo insieme anche in Nazionale maggiore in futuro? “Giocare con Mati non è solo bello, è una sensazione che solo io e lei possiamo capire, ci calmiamo e capiamo a vicenda senza bisogno di dirci nulla. L’obiettivo è quello di giocare il più a lungo possibile con lei al mio fianco, se avremo la possibilità di condividere la maglia azzurra sarebbe l’apice della nostra vita cestistica, nonché un sogno e un’ulteriore avventura insieme da aggiungere alle altre già fatte“.

 

 

Eleonora Villa

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