A1 – Il big match è di Venezia, stop per San Martino di Lupari

A1 – Il big match è di Venezia, stop per San Martino di Lupari

Arriva al termine di una prestazione in crescendo, nel tiratissimo derby con l’altrettanto imbattuta alla vigilia Fila San Martino, la vittoria che mantiene l’Umana Reyer in testa alla classifica in vista del nuovo big match di domenica a Ragusa.

di La Redazione

UMANA REYER VENEZIA – FILA SAN MARTINO DI LUPARI 75-62
Parziali: 22-19; 40-32; 54-51

Umana Reyer: Anderson 7, Bestagno 5, Carangelo 15, Gorini 2, De Pretto, Steinberga 14, Petronyte 15, Pastore 2, Meldere, Penna 15, Macchi. All. Ticchi.
Fila: Dotto ne, Fietta 5, Filippi 9, Tonello, Toffolo, Giordano, Rosignoli ne, Bjorklund 15, Pasa 2, Sulciute 15, Peserico, Ostarello 16. All. Abignente.

Arriva al termine di una prestazione in crescendo, nel tiratissimo derby con l’altrettanto imbattuta alla vigilia Fila San Martino, la vittoria che mantiene l’Umana Reyer in testa alla classifica in vista del nuovo big match di domenica a Ragusa, prima della pausa del campionato. 75-62 il punteggio finale a favore delle orogranata.

Consueto quintetto per le orogranata (Gorini, Anderson, De Pretto, Steinberga e Bestagno), che sbloccano il punteggio con un libero di Bestagno, ma subiscono la fisicità difensiva delle avversarie, spesso con le mani addosso alle attaccanti veneziane visto il metro arbitrale molto permissivo. San Martino vola fino al 3-12 a metà quarto, poi entrano Penna e Petronyte e il match cambia. Steinberga segna subito il primo canestro dal campo dell’Umana Reyer, che, al 6-15 di Sulciute al 5’30”, risponde con un 6-0 in 24”, costringendo la panchina ospite al time out sul 12-15 al 6’30”. Il sorpasso veneziano arriva all’8’30” (20-19), poi Petronyte chiude un primo periodo senza alcun fallo sanzionato alle orogranata sul 22-19.

Bjorklund impatta a quota 22 in apertura di secondo periodo e poi risponde alla tripla di Carangelo per il 25-24 al 12’. Con un quintetto molto alto, l’Umana Reyer riesce però a imprimere la svolta alla partita, bloccando l’attacco delle Lupe per oltre 5’ e sfruttando l’ispiratissima Petronyte nella metà campo offensiva. Il centro lituano è preciso anche dalla lunetta, compreso il libero per il tecnico alla panchina padovana per il 34-24 al 16’30”. San Martino si sblocca con un minibreak di 0-5 (34-29 al 17’30”), anche se Penna, Pastore e Carangelo riallungano fino al 40-32 con cui le squadre vanno negli spogliatoi all’intervallo lungo.

Anche nel secondo tempo parte meglio San Martino. Bestagno risponde ad Ostarello (42-34 al 21’), ma la Fila passa avanti al 23’30” con la tripla proprio di Ostarello (43-45) e il parziale padovano arriva a 3-16 a metà quarto: 43-48. Ancora una volta, la mossa decisiva, in uscita dal time out, è l’ingresso di Penna e Petronyte. Le triple di Anderson e Carangelo riportano in vantaggio l’Umana Reyer al 26’ (49-48). Un’altra tripla, di Filippi, dà l’ultimo vantaggio a San Martino (49-51 al 26’30”), perché poi Penna inventa un grande assist per Anderson, fermata fallosamente e precisa dalla lunetta, e infine mette la tripla del 54-51.

La difesa orogranata si fa sempre più intensa nell’ultimo parziale, permettendo all’Umana Reyer di tornare al vantaggio in doppia cifra: 61-51 al 34’. Bjorklund sblocca dall’arco il Fila, ma l’inerzia non cambia: i liberi di Steinberga valgono il 66-54 al 3’30”, poi il divario rimane tra i 10 e i 12 punti, con Penna e Steinberga (invenzione di Macchi sulla rimessa) che rispondono alle padovane per il 70-58 al 39’. Pasa segna i primi punti della panchina ospite, ma Carangelo fa +13. Divario ripetuto nell’ultima azione da Steinberga, che stabilisce il finale sul 75-62.

Reyer.it

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