A1 – Le “rookies” straniere della stagione 2020/2021

A1 – Le “rookies” straniere della stagione 2020/2021

Il Focus della Lega Basket Femminile sulle nuove straniere.

di La Redazione

Nella Serie A1 della ripartenza, tanti volti già noti ma anche diverse novità. A cominciare dalle atlete straniere, che storicamente si sono rivelate spesso decisive per le formazioni della massima serie. Se i roster venissero chiusi oggi, sarebbero ben 20 le esordienti nel campionato italiano, simbolo di una voglia di reinventarsi e rinnovare in sede di mercato emersa già dalle stesse società.

Tra le quattordici squadre di Serie A1, soltanto l’Allianz Geas Sesto San Giovanni si è affidata a tre straniere con esperienza già consolidate (Jazmon Gwathmey, Bashaara Graves e Sabina Oroszova), altrove invece c’è almeno un volto nuovo per squadra.

Stella assoluta nella lista delle novità del massimo campionato, Natasha Cloud del Famila Wuber Schio è tra le novità più attese. Classe 1992, l’esterna ha militato in Turchia (Besiktas) e nel campionato australiano (Townsville Fire), ma è nota al grande pubblico soprattutto per la militanza dal 2015 con le Washington Mystics, con cui ha vinto un anello nel 2019, anno in cui è stata nominata nel secondo quintetto difensivo. Cloud ha recentemente deciso di non disputare le partite WNBA nella bolla di Bradenton e nella sua lunga offseason si è anche distinta per l’adesione alla campagna per i diritti civili “Black Lives Matter”, con un impegno in prima linea sui social e non solo.

A proposito di esperienza WNBA, anche la novità dell’Umana Reyer Venezia Temi Fagbenle ha nel suo palmarès un anello, quello del 2017 con le Minnesota Lynx. “Temi”, abbreviazione di Temitope Titilola Oluwatobiloba, è in possesso di ben tre passaporti (americano, nigeriano e britannico, appunto) ma è cresciuta nel New Jersey. Dopo una carriera studentesca ad Harvard e con le USC Trojans, all’arrivo in Europa ha vinto due campionati da MVP con il Polkovice, prima dello stop ha giocato ad Adana (Turchia) e a Salamanca con cui ha conquistato ancora una Coppa nazionale. Seconda miglior marcatrice di Eurobasket 2019, l’ala è anche entrata nel miglior quintetto al recente Preolimpico di Belgrado.

Suggestiva la scelta della Passalacqua Ragusa, che chiamata ad un forte rinnovamento con la partenza di Hamby, Walker e Ibekwe, ha deciso di puntare su un terzetto di straniere tutto nuovo, in cui il volto più atteso e “ignoto” è Awak Kuier, 2001 dalle clamorose doti atletiche (vista anche schiacciare in passato). Egiziana di passaporto finlandese, ala di 1.95 di altezza, Kuier ad appena 19 anni è stata la miglior realizzatrice nel campionato finnico con 26 punti e 12 rimbalzi di media e prestazioni che l’hanno inserita sul taccuino di tante realtà europee e d’oltreoceano. In nazionale ha trascinato la Finlandia in Division A grazie alle vittorie nelle categorie giovanili e ha già esperienze con la selezione maggiore.

Da sempre società che ha ben pescato sul mercato estero e delle “rookie” del nostro campionato, il Fila San Martino di Lupari quest’anno ci prova con due novità, Abigail Fogg e Astou Traore. Definire quest’ultima un’esordiente, all’età di 39 anni, fa sicuramente un certo effetto: miglior marcatrice nella storia di Afrobasket col suo Senegal, con la nazionale l’ala vanta un palmarès di quattro ori (due ad Afrobasket, due nei Giochi Africani) cinque argenti e un bronzo più un titolo di MVP (2017). Nei club tanta Francia e Spagna, con una parentesi anche in Belgio al Belfius Namur, una in Ecuador all’U.T.E. e una in Angola all’Inter Clube.
Più corta la carriera di Fogg: pivot canadese dell’Ontario (argento alle Universiadi 2015 con la nazionale), frequenta l’Università di Washington e poi quella di South Dakota. Dopo la laurea in biologia medica, è in Svizzera al BBC Troistorrents e poi in Turchia a Mersin e all’Elazig. Nella stagione dello stop è al BEAC Ujbuda con cui si fa notare proprio in un’amichevole estiva contro le “Lupe”: il resto è storia.

In casa Gesam Gas E Luce Lucca l’esordiente principale è la guardia DJ Williams. Abbreviazione di DiJanai, DJ a Coastal Carolina si è dimostrata una delle migliori realizzatrici della Sun Belt Conference. Eletta nel miglior quintetto, è primatista per punti nel suo college e nella stagione 2019/2020 ha realizzato la miglior prestazione realizzativa d’America, i 51 punti nella vittoria contro Troy State.

Sempre in Toscana, l’Use Scotti Rosa Empoli punta su Kamiah Smalls, contando di ripetere l’ottima aggiunta di Erin Mathias, arrivata da esordiente ed ormai empolese d’adozione (non a caso nuovamente confermata per la terza stagione in biancorosso). Alla James Madison University, oltre a conseguire una laurea in kinesiologia, l’esterna si è fatta notare sino alla chiamata con la numero 28 al Draft WNBA dalle Indiana Fever, grazie alle sue grandi capacità realizzative (quarta all-time nella sua alma mater).

Accanto alle già rodate Begic e Williams, la nuova Virtus Segafredo Bologna di coach Serventi punta sulla lunga australiana Abby Bishop. Per lei alle spalle esperienza WNBA alle Seattle Storm e una lunga militanza nel campionato australiano: in Europa invece si è fatta vedere in Francia al Perpignan Méditerranée e poi in EuroCup con la maglia dei KSC Szekszárd. Prima dello stop, buon campionato in Spagna a Girona per una giocatrice di esperienza (classe 1988) che vanta anche un bronzo ai Giochi Olimpici di Londra.

Scelte importanti anche in casa Pallacanestro Vigarano, che conta su due esordienti: Jatavia Tapley e la giocatrice dell’Est Tatyana Yurkevicnus. La pivot americana ha un buon trascorso ad Arizona State dove ha chiuso a 11 punti e 7 rimbalzi di media, mentre l’ucraina ha militato stabilmente tra Polonia, Bielorussia e Ungheria con una stagione da 7.2 punti e 8 rimbalzi di media in quest’ultima nazione, con la maglia del Pinkk-Pecsi.

Per la prima volta nel massimo campionato, la Dinamo Sassari ha deciso anche di pescare dall’estero con Sierra Calhoun e Kennedy Burke. Impegnata nella “bolla” di Bradenton con le Indiana Fever, Burke è forse l’addizione più interessante: sta disputando una solida stagione WNBA e la scorsa settimana ha anche realizzato il suo high personale, con 23 punti. Scuola UCLA, ottima stoppatrice, è reduce da una buona stagione in Europa al Kayseri, tra campionato ed EuroCup. Calhoun ha dalla sua un curriculum importante, avendo militato con college prestigiosi come Duke e Ohio State: è una guardia-ala che ha fatto un discreto campionato in Grecia al PAS Giannina, ha range da tre punti e buon fiuto per i rimbalzi.

Per l’esordio nella massima serie, il volto nuovo della La Molisana Magnolia Campobasso è la pivot Kyara Linskens, Nazionale belga classe 1994, la lunga di Bruges è una specialista nelle stoppate tanto da figurare nella Top 10 di tutti i tempi della EuroCup (nell’ultima stagione oltre 3.5 di media), in una carriera da giramondo che l’ha portata prima in Repubblica Ceca (Nymburk), poi in Polonia (Gorzow) e infine in Russia nella gelida Siberia (Krasnojarsk). Prima esperienza in Italia, ma accompagnata da un ricordo dolce del nostro paese: l’Europeo U16 di Cagliari nel 2011, in cui centrò l’argento con la sua nazionale.

Sono due le società che hanno completamente rivoluzionato il terzetto di straniere, inserendo tutte esordienti nel massimo campionato.

La O.ME.P.S. BricUp Battipaglia riparte dalla classe di Stella Johnson, complemento dell’americana saranno Amber Melgoza e Paulina Hersler. Johnson però è sicuramente il nome più “caldo” delle tre: scelta al terzo giro (scelta 29) del Draft 2020, la guardia da Rider University ha iniziato la stagione WNBA con le Chicago Sky ma sta trovando una dimensione nella “bolla” di Bradenton dopo il trasferimento alle Washington Mystics e la settimana scorsa ha anche fatto registrare una partita da 25 punti, con 6/9 da tre. Anche Melgoza è un’esterna realizzatrice, con una solida media di 18 punti a gara a University of Washington e un career high di 40. Punti nelle mani non mancano anche ad Hersler, lunga svedese con caratteristiche perimetrali che a Celje, nella sua ultima esperienza, ha messo assieme oltre 24 punti di media.

La Limonta Costa Masnaga ha scelto un trio di complete esordienti in Lisa Jablonowski, Jaisa Nunn, e Jessica Kovatch. Di origini lussemburghesi, Jablonowski fa del lavoro sporco sottocanestro una sua caratteristica, tanto che a University of Virginia si è guadagnata il soprannome di “The Worm”, ispirato alla leggenda ex-Bulls Dennis Rodman. Anche Jaisa Nunn è una giocatrice molto fisica, lunga con mani educate e buona propensione a rimbalzo mostrata sia al college a New Mexico e poi in Spagna nella formazione di seconda divisione dell’Iraurgi Saski Baloia (doppia doppia di media). A pochi giorni dal raduno, Jessica Kovatch è stato l’ultimo tassello per la squadra di coach Seletti: guardia tiratrice reduce da una stagione di Bundesliga al Saarlouis, al college con la Saint Francis University ha stabilito il record di triple realizzate su singola stagione (110) e quello di miglior realizzatrice nella storia della NEC Conference (2622 punti totali).

Scelta fuori dagli schemi per la PF Broni, che invece si affiderà ad una sola giocatrice di provenienza estera, più la naturalizzata Sofia Roma. La principale novità è infatti Acheil Tac, ala-pivot di 1.91, doppia nazionalità americana e sud sudanese, una sua storia personale è decisamente travagliata: costretta a lasciare il suo paese d’origine a sette anni per la sanguinosa guerra civile, si è rifugiata negli USA dove ha poi militato in NCAA con North Texas. Da lì una buona trafila in Europa tra Svizzera, Repubblica Ceca e Grecia: prima dello stop oltre 16 punti di media al PAS Giannina, dove è stata compagna della sassarese Calhoun.

Area Comunicazione LBF

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