A1 – Marshall manda in estasi San Martino, Reyer sconfitta in volata

A1 – Marshall manda in estasi San Martino, Reyer sconfitta in volata

Fila San Martino di Lupari – Umana Reyer Venezia 55 – 54

di La Redazione

 Fila San Martino di Lupari – Umana Reyer Venezia 55 – 54

FILA SAN MARTINO DI LUPARI: Dotto NE, Webb* 6 (2/6, 0/2), Fietta, Tonello*, Beraldo NE, Keys* 11 (3/5 da 2), Melnika* 13 (6/10 da 2), Milani NE, Marshall* 13 (6/9 da 2), Pastore 3 (1/5, 0/3), Tognalini 5 (1/2, 1/1), Sandri 4 (2/4, 0/2)
Allenatore: Abignente G.
Tiri da 2: 21/42 – Tiri da 3: 1/11 – Tiri Liberi: 10/12 – Rimbalzi: 44 11+33 (Melnika 10) – Assist: 11 (Marshall 4) – Palle Recuperate: 3 (Keys 1) – Palle Perse: 20 (Melnika 5) – Cinque Falli: Melnika

UMANA REYER VENEZIA: Anderson* 10 (2/6, 2/8), Bestagno 4 (1/2, 0/2), Carangelo* 9 (1/1, 2/6), Gorini 2 (1/2, 0/1), Kacerik NE, Crudo NE, De Pretto* 2 (1/5, 0/4), Steinberga* 8 (4/6, 0/3), Madera NE, Sanders* 14 (5/9, 0/1), Macchi 5 (1/2, 1/2)
Allenatore: Liberalotto A.
Tiri da 2: 16/33 – Tiri da 3: 5/27 – Tiri Liberi: 7/8 – Rimbalzi: 28 7+21 (Sanders 11) – Assist: 12 (Carangelo 4) – Palle Recuperate: 8 (Sanders 3) – Palle Perse: 10 (Carangelo 3)
Arbitri: Moretti M., Centonza M., Bandinelli D.

Al terzo tentativo stagionale, San Martino di Lupari, attingendo a piene mani dalle energie trasmesse dal pubblico amico, fa sua la posta che lo proietta al quarto posto della regular season, spianando la strada al Famila Schio che, come da pronostico, ha la meglio su Empoli e “beffa” l’Umana Reyer sul “filo di lana” grazie al miglior quoziente canestri negli scontri diretti.

L’inizio vede entrambe le formazioni contratte e le percentuali ne risentono. 90 secondi per muovere il tabellone ed è Anderson ad aprire le danze. L’azione da tre punti di Keys è immediata e vale il primo vantaggio per le padrone di casa. Steinberga dalla media riporta avanti le lagunari che allungano ulteriormente grazie a due tiri liberi di Sanders (3-6 a -6,07). Carangelo infila la tripla del 3 a 9 ma Keys sembra avere qualcosa di personale con la difesa veneziana e ricuce. Melnika e Sanders fanno avanzare il punteggio (7-11 a -4,02), poi è Carangelo a incunearsi nel pitturato guadagnandosi due liberi che vengono sfruttati a metà. Larry Abignente si rifugia nel suo primo time out, preoccupato per la poca incisività del proprio attacco e per i palloni sprecati dalle sue ragazze. Bestagno e Melnika duellano a distanza siglando il 9 a 14. Ancora Bestagno dalla lunetta ma Tognalini, da sotto misura, impedisce il “decollo” orogranata. Gorini fa tutto da sola gestendo l’ultimo possesso e chiudendo la prima frazione sul punteggio di 11 a 18.

La ripresa del gioco sembra non apportare grandi mutamenti all’inerzia della gara e le padovane perdono il loro nono pallone. L’Umana non si fa sfuggire l’occasione per incrementare il divario a proprio favore con De Pretto. San Martino reagisce con Keys, che prima recupera un pallone e “vola” a depositare, poi è precisa dalla lunetta siglando il nuovo -5 (15-20 a -7,17). Le maglie difensive delle giallonere si avvinghiano come spire sulle veneziane e i risultati non tardano ad arrivare con la tripla di Tognalini che riporta ad un solo possesso le compagne (18-20 a -6,41). Questa volta è il tecnico veneziano a chiedere un minuto per raccogliere le idee ma il pareggio è nell’aria e arriva con Melnika. Sanders sa assumersi le proprie responsabilità e interrompe il “ramadan” veneziano. Carangelo firma il contro-parziale a favore dell’Umana dalla lunga distanza (20-25 a -4,17). L’arresto e tiro di Jolene Anderson non lascia scampo ma il nuovo time out del coach romano produce buoni frutti e, al rientro sul parquet, Marshall insacca i suoi primi punti del match. La guardia USA di sponda luparense ha un ulteriore sussulto e incrementa il bottino personale riportandosi a ridosso delle lagunari (25-27 a -2,35). L’assist di Anderson viene sfruttato egregiamente da Sanders. La terna arbitrale fischia due falli consecutivi a Jolene Anderson mandando in lunetta Webb per il nuovo minimo svantaggio. Sandri impatta e chiude il secondo periodo sul 29 a 29.

Il rientro dall’intervallo lungo vede Steinberga colpire il bersaglio subito imitata dalla guardia del Wisconsin che ha mano “bollente” dai 6,75 (29-34 a -8,25). Nuova sospensione chiesta dalla panchina di casa e reazione immediata della squadra di casa con Webb. Anderson continua il suo show da oltre l’arco mentre, sul fronte opposto, Tyaunna Marshall ridà fiato alle compagne. Sanders è decisamente sul “pezzo” e concretizza i tre possessi consecutivi delle veneziane (33-39 a -5,22). Anete Steinberga sa farsi valere sotto i cristalli anche se Martina Sandri sa vestire i panni dell’ex e ricuce. Steinberga e Melnika mantengono invariato lo scarto, poi Carangelo è astuta nel catturare un rimbalzo offensivo e a segnare. La lunga lettone di San Martino è decisamente “in palla” facendo sudare le proverbiali “sette camicie” alla propria marcatrice diretta (39-45 a -1,53). Una serie di rimbalzi offensivi catturati sotto le plance veneziane non vengono capitalizzati dalle padovane che concludono il terzo quarto sul 40 a 45 grazie all’1/2 dalla “linea della carità” del loro numero 12.

L’ultima frazione inizia all’insegna di Marshall e di “Chicca” Macchi che infila da lontano per il 42 a 48. Melnika a bersaglio e nuovamente punteggio “congelato” per due minuti sino alla nuova “magia” dell’ex scledense che, fuori equilibrio, appoggia morbidamente al tabellone. Webb mantiene vive le ambizioni delle locali prima di un nuovo black-out offensivo di entrambe le contendenti. Pastore, a secco fino a questo momento, mette un’azione da tre punti alitando sul collo delle orogranata (49-50 a -1,57). Sanders non fallisce dalla lunetta ma Marshall risponde “presente”. Ad un solo giro di lancette, Sanders su assist di Carangelo porta l’Umana sopra di tre punti. Le mani di Keys non tremano dalla “linea della carità” e sanciscono un solo punto di svantaggio per il Fila. Anderson cerca una conclusione dalla lunga che, questa volta, non trova il fondo della retina. Ultimi 22 secondi per tagliare il traguardo ed è Marshall a cercare e trovare caparbiamente uno spazio nell’area lagunare facendo esplodere gli spalti. Solo tre secondi per l’Umana per cercare il recupero ma la conclusione in appoggio di Sanders sulla rimessa di Macchi carambola sul ferro ed esce. L’esultanza di San Martino è giustificata, visto che la Reyer ha condotto praticamente per tutta la partita e la vittoria, consente al Fila di “arpionare” il quarto posto nella classifica generale. Per l’Umana, capolista dall’Opening Day, il rammarico di veder sfumare un traguardo storico e una “rabbia” da incanalare al meglio nei play off.

Uff.Stampa Reyer Venezia

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy