A1 – Napoli cade all’overtime: Cagliari stoppa la striscia positiva di coach Ricchini

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Si ferma a Cagliari la striscia positiva delle ragazze di coach Ricchini. La Saces Mapei Coconuda Dike Napoli cede il passo in casa del C.U.S. Cagliari, al termine di una partita che da ragione alle sarde solo dopo un overtime. Padrone di casa che scendono in campo con un quintetto base formato da Micovic Milica, Stoppa, Gatti, Liston e capitan Arioli. Alla compagine isolana le napoletane rispondono con un quintetto base che lascia poco spazio a scelte e strategie. Diversi infortuni in casa Ricchini, con l’inizio affidato a Fassina, Andrade, Bocchetti, Macaulay e Striulli con la Fontenette a scaldare la panchina. La contesa iniziale non promette magie, con entrambe le squadre decimate e reduci da un turno tutt’altro che distensivo. A rompere l’equilibrio iniziale per le padrone di casa è Gatti che promette una serata da ricordare a coach Restivo che le da fiducia dal primo minuto. I primi cinque minuti di incontro sarebbero da dimenticare per Napoli, se la solita Macaulay non salisse sugli scudi portando le sue sul 6 – 4, blindando la difesa a 5.48 dalla fine del primo quarto. Basta poco però alle napoletane per cadere nell’oblio: 3 palle perse regalano alla Linston il canestro del sorpasso, con Ricchini costretto al time –out e a richiamare Bocchetti in panchina per Pastore. Cambio anche per la squadra di casa che manda in campo l’ex spezzina Reke per Gatti. La cronaca del primo quarto è la sintesi dell’intera partita: Napoli aperta in difesa, con evidenti gap organizzativi in attacco e le sarde che ne approfittano spingendo sull’acceleratore. Ai 4 punti di Stoppa che porta il Cagliari sul 15 – 10, risponde la sola Macaulay che non basta per evitare un secco 17 -11 che condanna Napoli all’inseguimento.

La storia non cambia a inizio secondo quarto, con le partenopee in evidente affanno. Ci pensa Pastore, finalmente in versione one man show, ad accarezzare la retina con un tiro da 3 che segna la riscossa della Saces. Cagliari è in netto calo e con la difesa napoletana blindata subisce il 17 – 16 che fa sperare Ricchini. La partita sembra finalmente entrare nel vivo. Dopo 3 minuti di gioco, Micovic fa valere i suoi 182 centimetri ipnotizzando la retina: una parabola stregata da tre, cui fa scia un tiro libero che dà respiro al gioco del Cagliari che torna in vantaggio prima di essere nuovamente raggiunta da una Pastore in versione 3 point shootout. Il primo quarto sembra essere solo un ricordo, con Napoli ancora distratta ma fortunata. La solita Macaulay adombra gli strafalcioni delle compagne con un 3/4 dalla lunetta e Pastore che sulla sirena fa partire un sonetto in terzine che vale il 25 – 27 per la Saces.

La pausa sembra aver chiarito le idee ai due coach che decidono di affidarsi agli stessi quintetti del primo quarto, con Striulli che cede il posto a Pastore. Il terzo quarto si trasforma in una questione privata tra Bocchetti e Airoli che incendiano la retina con una serie di triple con il contagiri. Cagliari non molla ed è decisa a recuperare lo svantaggio, guadagnando terreno portandosi prima sul 35 – 40, poi sul 40 – 42 con la tripla da ferma della solita Liston. Ricchini decide di far scendere in campo il nuovo acquisto Fontanette, riuscendo ad ariginare l’avanzata del Cagliari che grazie alla tripla di Arioli chiude a un punto dalla Saces sul 43 – 44.

È ancora capitan Arioli a trascinare le sue con una tripla che costa il vantaggio alla Saces e costringe Ricchini al time out dopo pochi minuti di gioco. Napoli sembra non riuscire a entrare davvero in partita, con Andrade che interrompe il pesante passivo delle sue con una tripla che fa entrare la Saces a referto dopo 3 minuti di gioco. Ma è Arioli il man of the match: prima riporta Cagliari a un possesso di distanza sul 51 – 47, poi semina il panico nella difesa della Saces con una serie di passaggi e penentrazioni che sembrano l’anatema della partita. Ci pensa Fassina a illudere le sue con una tripla che riporta Napoli in vantaggio sul 55 – 54, lasciando intendere che il finale è tutt’altro che scritto. Gli ultimi due minuti al Palacus sono vietati ai deboli di cuore. Micovic e Bocchetti portano le squadre sul 59 pari, con Napoli che spreca il miracoloso lavoro difensivo di Andrade e Macaulay costringendo Pastore, ancora una volta, al tiro della disperazione che questa volta si arrende alla sirena.

Primo overtime della stagione per la Saces, che subito perde Bocchetti che dopo pochi secondi è costretta a uscire per 5 falli. I primi due minuti le squadre non sembrano volersi esporre, lasciando che sia la lunetta a scrivere la storia. A 2.45 dalla fine una combinazione di Pastore e macaulay regala il + 2 di Napoli, che con l’uscita di Gatti per 5 falli comincia a sognare. È Macaulay a tingere di nero le speranze di coach Ricchini fallendo prima due tiri liberi e uscendo poi per 5 falli. Quando mancano soli 60 secondi al termine del primo overtime, le squadre si trovano sul 66 pari. Il 2/2 dalla linea dei tiri liberi di Stoppa dà il via al valzer dalla lunetta. A ripensare all’inizio della partita, con la freddezza di Macaulay e la mano calda di Pastore, sembra chiaro che quello che è mancato a Napoli in questa partita è la lucidità, mentre i tiri liberi di Arioli blindano il referto sul 70 – 67, con Fontanette che a 15’ dalla fine, sbaglia dalla linea dei liberi. Il CUS Cagliari conquista due punti fondamentali che le permettono di agganciare Battipaglia e affrontare al meglio la facile trasferta di La Spezia. La Saces, dovrà prepararsi invece a ricevere le lupe di San Martino, vittoriose a fil di sirena contro l’Umana Venezia.

CUS Cagliari – Saces Mapei Coconuda Napoli  70 – 67

 Cus Cagliari: Micovic 17, Stoppa 6 , Arioli 15, Liston 20, Gatti 7, Reke 5.

All. Restivo

Saces Mapei Coconuda Napoli: Bocchetti 12, Andrade 5, Fontenette 3, Fassina 6, Macaulay 23 , Striulli, Pastore 12, Dacic 6

All. Ricchini

Note: uscite per cinque falli Sara Bocchetti e Victoria Macaulay

Parziali:  (19-11);(25-27);(43-44);(59-59)

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