A1- Non basta il cuore di Cagliari, la capolista Ragusa ancora imbattuta

di La Redazione

Tanto cuore, grinta e determinazione non sono bastati al Cus Cagliari per avere la meglio sulla capolista Ragusa che si è imposta  per 72-63. Quaranta minuti intensi per il quintetto di coach Restivo che ha lottato a viso aperto contro una delle squadre più forti in Italia, credendoci fino all’ultimo. E questo a dispetto delle ore difficili che sta vivendo il sodalizio universitario per le note vicende legate ai contributi regionali non corrisposti. Senza Beatrice Carta, fuori per un infortunio alla caviglia che la terrà a lungo lontano dal parquet, il Cus recupera Taylor e fin dalle battute iniziali fa capire alle padrone di casa che non sarà una gara facile. Senza alcun timore riverenziale e con la giusta cattiveria agonistica, le cagliaritane giocano a viso aperto tanto che è l’equilibrio a farla da padrone. In casa ragusana è Pierson la più pericolosa,  forse l’unica che Arioli e compagne non riescono a fronteggiare a dovere e la prima frazione si chiude sul 20-17. Nel secondo intertempo le ragazze di coach Molino provano ad andarsene (26-19), però il Cus è sempre attento e con Gatti si riporta subito sotto (26-26). Soli è perfetta in cabina di regia e Brunetti,  appena entrata in campo,  imbriglia a dovere Ivezic, fino a quel momento una delle più pericolose. Incitate a gran voce dal proprio pubblico le siciliane reagiscono con veemenza e sul 35-33, alzano il ritmo andando al riposo sul 40-33. Al rientro in campo il pallino del gioco sembra essere saldamente nelle mani delle vice campioni d’Italia, ma il Cus non ci sta e ricuce lo strappo riavvicinandosi con decisione. Ragusa capisce che ci sarà da sudare. Sul 61-52 sale in cattedra capitan Arioli che con due triple consecutive riapre i giochi. Micovic, sempre dai 6,75, pareggia i conti (61-61) e le cagliaritane iniziano a credere nell’impresa. La difesa aggressiva delle rossoblu paga fino a quando subentra la stanchezza. Ragusa con maggiore lucidità respinge ogni attacco avversario, realizzando i canestri decisivi che condannano il Cus alla sconfitta.

Passalacqua RagusaC.U.S. Cagliari 7263 (20-17, 40-33, 59-52)
PASSALACQUA RAGUSA: Ivezic J. 12 (6/9, 0/2), Gorini M. 8 (4/6), Cinili S. (0/1, 0/1), Mauriello P. NE , Galbiati V. 10 (2/2, 1/2), Bennardo G. NE , Walker A. 6 (3/8, 0/1), Gonzalez D. 1 (0/2), Nadalin J. 11 (5/10), Sorrentino S. NE , Valerio L. , Pierson P. 24 (8/16, 0/1), All. Molino Antonio
C.U.S. CAGLIARI: Micovic M. 9 (0/4, 3/8), Correal E. 6 (3/8), Ruggeri C. NE , Stoppa V. 4 , Taylor A. 14 (5/10), Gatti V. 4 (2/3, 0/1), Arioli C. 7 (0/1, 2/3), Brunetti F. 2 (1/2), Soli A. 4 (2/2, 0/1), Liston T. 13 (3/3, 1/4), All. Restivo Antonello
ARBITRI:Enrico Boscolo, Alessandro Pilati, Angela Rita Castiglione
NOTE:  Passalacqua Ragusa tiri da due 28/54 (51,9%), tiri da tre 1/7 (14,3%), tiri liberi 13/17 (76,5%), rimbalzi dif. 20, off 10, palle perse 16, rec. 25. C.U.S. Cagliari tiri da due 16/33 (48,5%), tiri da tre 6/17 (35,3%), tiri liberi 13/14 (92,9%), rimbalzi dif. 23, off 8, palle perse 24, rec. 17.
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