A1 – Saces Napoli quarta: battuta Orvieto 53 – 43 al PalaVesuvio

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La Saces Mapei Coconuda Dike Napoli si lascia alle spalle le brutte prestazioni di Gennaio, e inaugura il mese con una vittoria casalinga di 10 punti sulla Ceprini Orvieto. La quinta giornata del girone di ritorno vede la Saces omaggiare con una targa l’ex di turno, Emilia Bove , ex capitano della gloriosa stagione partenopea in A2, che osserva dalla panchina il quintetto base di Orvieto formato da Baldelli, Gaglio, Brezinova, Burkholder e Granzotto. A difendere il fortino casalingo del PalaVesuvio, invece, ci sono Pastore, Andrade, Macaulay, Fassina e il neo acquisto Fontenette. La Saces mette le cose in chiaro dal primo minuto: gioco di squadra compatto, difesa attenta e pubblico a sostenere un’Andrade in forma smagliante: dopo pochi minuti infatti, Napoli è già in vantaggio sul 9 – 6 grazie alle triple della protoghese, a cui però la squadra risponde dopo pochi secondi portandosi sul 9 pari. Nonostante il buon gioco la squadra di casa tentenna e sembra in balia della solita maledizione che ha caratterizzato i passi falsi delle ultime giornate di campionato. Corre quindi ai ripari coach Ricchini, con l’ingresso di Striulli che in galvanizza soprattutto l’eroe di giornata: Victoria Macaulay. Il numero 20 partenopeo è devastante sotto canestro: un solo punto dalla lunetta concesso alle avversarie e un 4/6 ai tiri liberi, che insieme all’incisivo ingresso di Erika Striulli valgono il 18 – 10 con cui si chiude il primo quarto.

Nel secondo quarto la squadra ospite decide di affidare la regia a Harden, a cui coach Ricchini risponde con tre play in campo: la mattatrice del primo quarto Erika Striulli, Bocchetti e Pastore. Ingresso in campo anche per la Dacic, che in coppia con Striulli acuisce il vantaggio della Saces. Orvieto non recupera, in gran parte a causa delle palle perse dall’ex di turno Emilia Bove. Il secondo quarto non regala grandi giocate al pubblico del PalaVesuvio, fino agli ultimi due minuti di gioco. La Saces perde il controllo della gara e ne approfitta la Harden, che nel giro di 60 secondi, segna tre canestri consecutivi fondamentali grazie anche a due errori clamorosi della difesa casalinga, con la sirena che accompagna le squadre negli spogliatoi e il punteggio fermo sul 26 – 24.

Coach Ricchini, visibilmente scontento mentre rientrava negli spogliatoi, rimanda in campo dal primo minuto Victoria Macaulay, che nel testa a testa con Sarni, non solo segna punti importanti, ma costringe la sua diretta avversaria a mandarla più volte in lunetta. Micidiale nei tiri liberi, l’americana fa sognare i tifosi di casa insieme a Mery Andrade. Finalmente sugli scudi anche il neo acquisto Fontanette, fin qui deludente, che con una serie di stoppate decisive mette in cassaforte il vantaggio della Saces: le statistiche sono lampanti. La sola Sarni, insieme a Granzotto, riescono a superare il muro costruito da Fontanette e Macaulay durante tutto il terzo quarto di gioco. Macaulay però è imprendibile, grazie anche al lavoro di Andrade che all’occorrenza compie miracoli. Il punteggio finale a fine terzo quarto è di 41 – 29.

La musica non cambia nell’ultima frazione di gioco, con Fontanette che fa schizzare le statistiche a rimbalzo, registrando la miglior prestazione da quando indossa la canotta napoletana. Nonostante la buona gara di Sarni, la migliore fra le sue, il neo acquisto Saces stoppa qualsiasi tentativo avversario di rimonta. Non si arrende anche Granzotto, che con due triple consective a metà del quarto tenta di riportare le sue in partita, ma è ormai tardi: Pastore e Andrade predicano basket, aumentando il vantaggio delle padrone di casa. Nonostante la concentrazione delle ragazze di coach Ricchini sia sempre alta, Macaulay negli ultimi minuti concede qualche spazio in più alle avversarie, che però non sono capaci di approfittarne. La gara si chiude sul 53 – 43, con la Saces che agguanta il quarto posto con Venezia e Umbertide a quota 20 punti e si prepara a riceve in casa la prima in classifica, Passalacqua Ragusa, vittoriosa contro Lucca. Non abbandona invece le ultime posizioni Orvieto a quota 6, che si prepara alla difficile gara casalinga contro la terza in classifica San Martino di Lupari.

Saces Mapei Coconuda Dike Napoli – Ceprini Costruzioni Orvieto :53 – 43 (18-10, 26-24, 41-29)

SACES MAPEI COCONUDA DIKE NAPOLI: Fassina M. 2 (1/4, 0/2), Moretti E. NE , Andrade M. 9 (3/7, 1/2), Bocchetti S. (0/3, 0/2), Dacic D. 14 (7/10), Pastore C. 2 (1/5, 0/2), Visone M. NE , Macaulay V. 19 (6/13), Striulli E. (0/1, 0/1), Fontenette A. 7 (2/5, 1/4), All. Ricchini Roberto

CEPRINI COSTRUZIONI ORVIETO: Harden J. 10 (5/8), Di Gregorio R. NE , Baldelli V. 3 (1/2, 0/2), Granzotto M. 7 (0/3, 2/4), Gaglio A. 4 (1/6), Sarni S. 6 (2/2, 0/2), Ridolfi G. NE , Brezinova R. 7 (2/3, 1/4), Bove E. 5 (1/2, 1/3), Burkholder K. 1 (0/4), All. Romano Massimo

ARBITRI:Martino Galasso, Leonardo Solfanelli, Diletta Bandinelli

NOTE:

Saces Mapei Coconuda Dike Napoli tiri da due 20/48 (41,7%), tiri da tre 2/13 (15,4%), tiri liberi 7/8 (87,5%), rimbalzi dif. 26, off 13, palle perse 12, rec. 23.

Ceprini Costruzioni Orvieto tiri da due 12/30 (40%), tiri da tre 4/15 (26,7%), tiri liberi 7/10 (70%), rimbalzi dif. 26, off 4, palle perse 20, rec. 13.

Fotogallery a cura di Antonello Conte

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