A1 SF G3 – Terzo quarto letale per la Reyer, Ragusa ancora in vita

A1 SF G3 – Terzo quarto letale per la Reyer, Ragusa ancora in vita

PLAY OFF – GARA 3: PASSALACQUA RAGUSA – UMANA REYER VENEZIA 73 – 56

di La Redazione

PLAY OFF – GARA 3: PASSALACQUA RAGUSA – UMANA REYER VENEZIA 73 – 56
(Parziali: 16-23; 35-35; 58-37)

Passalacqua Ragusa: Romeo 15, Consolini 4, Cinili 7, Formica 2, Rimi, Stroscio 2, Harmon 6, Gianolla n.e., Soli, Bongiorno n.e., Hamby 16, Kuster 21. All. Recupido.

Umana Reyer: Bestagno 9, Carangelo 3, Gorini 4, Kacerik 3, Crudo, De Pretto 3, Steinberga 13, Madera, Gulich 8, Sanders 9, Macchi 4. All. Liberalotto.

Totali di squadra:
Passalacqua Ragusa: tiri da 2 23/48, tiri da 3 6/15, t.l. 9/12, rimb. dif. 33, rimb. off. 10, p.p. 15, p.r. 6, assist 14
Umana Reyer Venezia: tiri da 2 16/44, tiri da 3 5/16, t.l. 9/13, rimb. dif. 24, rimb. off. 8, p.p. 16, p.r. 10, assist 16

Semaforo rosso per l’Umana Reyer sul parquet del Palaminardi in un match che riaccende le speranze delle iblee dopo il secco 0-2 rimediato al Taliercio. Nel confronto che non lascia alternative a Ragusa, coach Recupido si affida inizialmente a Soli, Consolini, Harmon, Hamby e Kuster mentre il tecnico veneziano conferma lo starting five composto da Bestagno, Carangelo, De Pretto, Steinberga e Sanders.
La palla a due premia le veneziane che però non vanno a bersaglio. Hamby da sotto trova invece il fondo della retina eludendo la guardia di Bestagno. Proprio quest’ultima restituisce nell’azione successiva la “cortesia” al centro USA impattando. Steinberga e Harmon imprimono un’accelerata al punteggio, poi Kuster fa capire a chiare lettere di voler cancellare le prove non troppo convincenti espresse in terra lagunare. La scarsa precisione al tiro dell’Umana viene punita da Harmon, capace di infilare quattro punti consecutivi. Sanders e Carangelo, quest’ultima dai 6,75, per il vantaggio orogranata che viene incrementato da Steinberga (8-11 a -4,45). Kuster trascina le compagne sul -1 catturando un rimbalzo offensivo successivamente ad una sua conclusione fallita. Bestagno e Romeo per il 12 a 13 mentre De Pretto aggiusta la mira dalla lunga. Il lob di Gulich per Sanders è millimetrico e viene puntualmente depositato dalla colored orogranata (13-18 a -2,00). L’Umana concede qualche rimbalzo di troppo sotto i propri tabelloni ma, per sua fortuna, la precisione delle avversarie lascia desiderare. Il duello da oltre l’arco tra Steinberga e Cinili si chiude in parità mentre è Gulich a mettersi in luce chiudendo il primo periodo sul 16 a 23.
Hamby sfida Gulich e, nell’occasione, ha la meglio. Ancora l’atletico centro ragusano si carica sulle spalle oneri e responsabilità operando un mini-break che riavvicina le siciliane (20-23 a -9,02). Due liberi di Hamby riportano ad una sola lunghezza la Passalacqua che, comunque, viene prontamente ricacciata indietro dall’azione da tre punti di La Toya Sanders (22-26 a -6,26). Per Romeo è “solo retina” nell’azione successiva che consente a Ragusa di rimettere il fiato sul collo alla Reyer. Bestagno fallisce due personali ma sa farsi “perdonare” immediatamente dopo con una palla recuperata in difesa. Consolini in un amen infila quattro punti e la Virtus Eirene vola sul 29 a 26 quando mancano poco più di quattro minuti alla pausa lunga. L’arresto e tiro di “Chicca” Macchi è da manuale, poi è Sanders a firmare il nuovo vantaggio veneziano. Romeo trasuda leadership e i suoi quattro punti riallontanano la Passalacqua. L’Umana sembra non scomporsi troppo e recupera velocemente grazie alla tripla di Kacerik e al morbido appoggio al cristallo di Gulich che le consentono di rientrare nello spogliatoio sul 35 a 35.

Il rientro in campo delle due squadre premia le padrone di casa che realizzano con un sottomano di Kuster. Quest’ultima concede subito dopo il “bis” capitalizzando al meglio il rimbalzo catturato in attacco. Ancora Kuster, che raggiunge quota 10 punti grazie a due liberi. La “linea della carità” allontana Ragusa (43-35 a -7,27). Sale l’aggressività difensiva delle locali e Kuster con una “bomba” porta il vantaggio in doppia cifra (46-35 a-6,23). L’Umana Reyer sembra vacillare sotto le “spallate” di Ragusa che da spettacolo con Romeo, puntuale nel servire un pallone d’oro a Hamby che fa esplodere gli spalti. Steinberga interrompe il black-out offensivo dell’Umana che muove finalmente il proprio punteggio dopo uno stallo durato oltre quattro minuti. Romeo da lontano non perdona e altrettanto efficace si conferma Kuster che dilata ulteriormente il divario (53-37 a -4,05). Le lagunari si disuniscono mentre Kuster continua il proprio show personale abbattendo la zona veneziana dalla lunga distanza. Cinili è precisa mentre l’attacco veneziano non “graffia”. Primo errore dalla lunetta da parte di Harmon che poi fallisce anche il secondo personale. La terza frazione termina sul punteggio di 58 a 37.

Gli ultimi 10′ esordiscono con un fallo tecnico fischiato alla panchina veneziana. Formica fa buon uso del piede perno e trova un buon canestro. Steinberga tenta di reagire con due canestri anche se Kuster sembra inarrestabile e fa valere la sua grande fisicità. Gulich a segno ma la caviglia di Steinberga fa aggrottare le sopracciglia di coach Liberalotto che la richiama prontamente. Marie Gulich alimenta le ultime speranze in casa orogranata nonostante il -16 sembri difficlmente recuperabile. Hamby fa compiere un sussulto al proprio score personale grazie a sei punti di fila che valgono il + 22. Gianni Recupido la richiama in panchina facendole risparmiare energie. Bestagno con due liberi e Gorini dai 6,75 cercano di rendere meno pesante lo svantaggio ma un “numero” di Romeo suggella la performance ragusana. Il cronometro scorre velocemente e c’è ancora spazio per il canestro di Stroscio che da inizio ai festeggiamenti sulle tribune.
Si “replica” tra 48 ore e in casa veneziana sarà fondamentale azzerare mentalmente quanto occorso questa sera affrontando con rinnovata energie le avversarie che sanno di doversi giocare ancora una volta il tutto per tutto.

Uff.Stampa Reyer Venezia

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