A1 – Tre quarti in equilibrio, poi Venezia passa sul campo del Geas

Allianz Geas Sesto San Giovanni – Umana Reyer Venezia 69 – 79

di La Redazione

Allianz Geas Sesto San Giovanni – Umana Reyer Venezia 69 – 79

ALLIANZ GEAS SESTO SAN GIOVANNI: Gwathmey* 10 (1/11, 1/4), Arturi 5 (0/3, 1/4), Ronchi, Verona* 18 (5/9, 2/3), Crudo* 7 (3/5 da 2), Oroszova* 5 (1/4, 1/6), Merisio NE, Graves* 20 (6/12, 2/3), Gilli 2 (1/1, 0/1), Pellegrini NE, Ercoli 2 (1/3 da 2)
Allenatore: Zanotti C.
Tiri da 2: 18/48 – Tiri da 3: 7/23 – Tiri Liberi: 12/13 – Rimbalzi: 37 10+27 (Gwathmey 7) – Assist: 12 (Arturi 3) – Palle Recuperate: 4 (Verona 2) – Palle Perse: 12 (Verona 2) – Cinque Falli: Gilli, Ercoli
UMANA REYER VENEZIA: Bestagno 12 (4/8 da 2), Carangelo* 18 (2/3, 2/6), Pan 7 (3/4, 0/4), Natali, Anderson* 10 (5/8, 0/3), Petronyte* 12 (6/9 da 2), Fagbenle* 17 (5/6, 0/1), Meldere NE, Attura, Penna* 3 (0/3, 1/2)
Allenatore: Ticchi G.
Tiri da 2: 25/43 – Tiri da 3: 3/17 – Tiri Liberi: 20/25 – Rimbalzi: 43 7+36 (Bestagno 7) – Assist: 14 (Bestagno 3) – Palle Recuperate: 7 (Carangelo 2) – Palle Perse: 13 (Carangelo 3)
Arbitri: Morassutti A., Ferrara C., Culmone C.

L’Umana Reyer inizia nel migliore di modi la nuova stagione dopo la conquista della Supercoppa LBF aggiudicandosi, lontano dal legno amico, i primi due punti nella classifica generale a spese della temibile Geas Sesto S. Giovanni.
A sfidarsi alla prima palla a due sono i quintetti formati da Gwathmey, Verona, Crudo, Oroszova e Graves per le padrone di casa e Carangelo, Anderson, Petronyte, Fagbenle e Penna per le orogranata.
Muove subito il tabellone Fagbenle alla quale risponde subito Graves. Gwathmey replica dalla lunga ma è pronta Petronyte a concedere il bis da sottomisura. Il centro lituano è particolarmente incisivo sotto i vetri avversari e la lotta con Graves è avvincente. Le lombarde non si lasciano intimorire riavvicinandosi. Fagbenle capitalizza al meglio i palloni che le giungono dalle compagne. Un paio di palle perse dalle lagunari e le lombarde si riavvicinano grazie a Oroszova. “Temi” Fagbenle e Anderson incrementano il punteggio riportando Venezia sul +6 nonostante il canestro di Crudo.

Graves scalda la mano da oltre l’arco e recupera. Il reverse di Petronyte e i tiri liberi di Carangelo rimettono le cose a posto (15-21 a -2,38) ma il carattere indomito delle sestesi consente di mantenere il distacco in termini ragionevoli e, prima Ercoli poi Crudo, riportano sotto le rossoblu. Arturi chiude il primo quarto sul 22 a 24. La seconda frazione si apre con Oroszova che trova il vantaggio per le ragazze di coach Zanotti. Pan si iscrive subito dopo a referto imitata da Anderson la cui sospensione non perdona. Altrettanto efficace è Verona che, confermando la propria leadership, prende in mano la propria squadra. Le formazioni si sfidano a viso aperto mentre Costanza Verona si mette ancora una volta in buona luce ricucendo il divario a una sola lunghezza (29-30 a -5,12). E’ ancora Anderson a perforare la retina ma il botta e risposta delle lombarde è puntuale. Carangelo insacca dai 6,75 ed è precisa a metà ai liberi (31-36 a -3.26) Gwathmey è invece glaciale dalla lunetta andando a bersaglio tre volte su altrettanti tentativi. Fagbenle piazza un semigancio anche se un nuovo equilibrio assoluti è nell’aria e arriva puntualmente con la solita Costanza Verona. Pan dall’angolo e Verona mantengono immutato l’equilibrio e le squadre rientrano negli spogliatoi sul punteggio di 40 pari.

L’intervallo lungo sembra aver giovato all’Umana che trova il fondo della retina per due volte con Petronyte e con Elisa Penna (43-47 a -7,48). L’immediato time out richiesto dalla coach di casa non sembra sortire effetti dato che Carangelo e Anderson stracciano il cotone avversario. Graves e Arturi non falliscono i liberi concessi dalla terna arbitrale contenendo il gap a loro sfavore. Altrettanto precise dalla lunetta sono Carangelo e Fagbenle che siglano il nuovo vantaggio in doppia cifra. Gilli e Graves, quest’ultima per due volte consecutive, trovano un parziale di 6 a 0 che potrebbe rimettere in discussione l’esito del match. Tocca ancora a Fagbenle mettere in difficoltà la difesa lombarda ed è nuovamente la talentuosa Verona, con due canestri in sottomano, a mantenere in linea di galleggiamento le compagne chiudendo la frazione sul 57 a 60.

L’azione da tre punti di Bestagno apre gli ultimi 10′ anche se Graves da sotto riporta lo scarto a soli 4 punti. Il Geas è falcidiato dai falli (fuori Gilli ed Ercoli, Oroszova con 4 penalità) ma non accenna ad alzare bandiera bianca. Carangelo con 5 punti in rapida successione allontana i timori della panchina veneziana (59-68 a -6,28). Gwathmey, dopo una lunga pausa, ritrova la mira e questa volta è Yvonne Anderson a dire la sua. Bestagno sembra riappropriarsi della consueta verve dopo un inizio leggermente appannato rispetto alle consuete prestazioni. Grazie a lei e all’azione da tre punti di Pan, l’Umana si porta sul +14 a 200 secondi dal buzzer conclusivo. Graves non demorde e con Verona riaccende le speranze e l’entusiasmo sugli spalti. L’Umana Reyer vuole fortemente questa vittoria e la trova con Bestagno che, nei momenti che contano, conferma di essere un’autentica sicurezza. La stoppata ad altezza siderale di Fagbenle su Arturi appone il sigillo finale su una gara che ha confermato le insidie della vigilia ma che fa ben sperare per l’appuntamento infrasettimanale di mercoledì prossimo contro Costa Masnaga.

La gallery a cura di Marco Brioschi

Ticchi

Reyer.it

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