A1 – Vittoria corsara di Venezia ad Umbertide

Pall. Umbertide – Umana Reyer Venezia 62 – 81

di La Redazione

Pall. UmbertideUmana Reyer Venezia 6281 (20-15, 33-37, 54-60)
PALL. UMBERTIDE: Giudice F. NE , Cabrini A. 10 (2/6, 1/3), Dell’Olio V. , Moroni G. 3 (1/2), Milazzo I. 8 (3/4, 0/1),Clark E. 5 (1/4, 1/2), Pappalardo C. , Paolocci G. NE , Fusco C. NE , Brown A. 21 (5/10, 3/6), Mancinelli E. (0/1),Mallard K. 15 (5/9, 0/1), All. Serventi Lorenzo
UMANA REYER VENEZIA: Micovic M. 5 (1/2, 0/2), Melchiori F. 2 (1/2), Carangelo D. 17 (5/8), Sandri M. 4 (2/3, 0/2), Cubaj L. NE , Ruzickova M. 10 (5/13), Dotto C. 6 (1/3), Fontenette A. 13 (3/5, 2/7), Walker A. 16 (6/9, 0/3), Favento S. 8 (1/1, 2/8), All. Liberalotto Andrea

NOTE: uscite per 5 falli Milazzo Ilaria

Pall. Umbertide tiri da due 17/36 (47,2%), tiri da tre 5/13 (38,5%), tiri liberi 13/16 (81,3%), rimbalzi dif. 22, off 8, palle perse 19, rec. 11.

Umana Reyer Venezia tiri da due 20/38 (52,6%), tiri da tre 9/30 (30%), tiri liberi 14/20 (70%), rimbalzi dif. 21, off 19, palle perse 10, rec. 22.

L’Umana Reyer fa valere il suo tasso tecnico superiore e la lunghezza della sua panchina espugnando il temuto “fortino” umbro con un divario finale che, però, non rispecchia l’andamento di una partita tiratissima fino alle ultime battute. Iniziano in sordina le orogranata e Umbertide piazza un parziale a proprio favore con Mallard e Brown che la portano sul 5 a 0 dopo appena 80 secondi dalla palla a due. Micovic dalla lunetta ricuce ma dai 6,75 Cabrini dimostra “buona mano” così come Carangelo, che mantiene immutato lo scarto. “Pollice verso” per la vicecapitana lagunare dalla “linea della carità” mentre Cabrini mette i liberi del nuovo +5 (10-5 a -4,45). I terminali offensivi veneziani stentano a trovare la misura sotto il canestro avversario e Fontenette e Ruzickova falliscono alcune conclusioni dalle rispettive “mattonelle”. Walker si carica le compagne sulle spalle incuneandosi nel pitturato umbro e infilando quattro punti consecutivi.

Mallard e Ruzickova non si scambiano “favori” sotto i tabelloni anche se la colored di casa sembra poter imporre la propria esuberanza fisica. Coach Liberalotto effettua il consueto cambio in cabina di regia e concede respiro a Walker dando spazio a Sandri.
E’ proprio quest’ultima a tener testa ad una Brown “scatenata” che ristabilisce un vantaggio consistente. La paletta rossa del bonus, alzata sul lato del tavolo veneziano, favorisce le padrone di casa che allungano ulteriormente. Allo scadere della prima frazione, Fontenette fissa il punteggio parziale sul 20 a 15. Le lagunari iniziano il secondo periodo dimostrando maggior “concretezza” e riescono a ridurre sensibilmente il gap grazie a Walker. Serventi rimette in campo le sue “torri” Clark e Mallard ma la difesa dell’Umana si stringe implacabile sulle avversarie e Melchiori fissa il primo vantaggio veneziano (20-21 a-8,43). Ancora Walker sugli scudi con 4 punti in rapida successione che consentono all’Umana di allungare sul +5.

Dotto risponde a Milazzo ma la lunga colored umbra e ancora Milazzo riaccendono le speranze delle locali riportandosi ad un solo punto. Mallard, sempre lei, fa valere la sua potenza sotto i cristalli e Brown dalla lunga riporta il match in parità assoluta (31-31 a -3,10). Fontenette straccia la retina, poi si dimostra oltremodo “altruista” servendo un assist a Ruzickova che vale il +4 (31-35 a-2,10). Mallard continua ad essere efficace ricucendo per l’ennesima volta lo svantaggio e sfruttando un momento di imprecisione generale al tiro da parte delle lagunari che, anche dalla lunetta, non sono “impeccabili”. Carangelo dopo un 2/4 ai tiri liberi manda le squadre negli spogliatoi sul punteggio di 33 a 37.La terza frazione si apre con la stoppata rimediata da Micovic ad opera di Mallard e Brown che si incarica di tenere a galla le speranze di Umbertide. Nuovo mini-break a favore dell’Umana con Walker e la bomba da 8 metri di Carangelo. Mallard continua a farsi valere nell’area veneziana. La tripla di Fontenette, sullo “scarico” di Ruzickova è “chirurgica” anche se Cabrini & Co. non sono disposte a mollare. Clark, fino a quel momento piuttosto “evanescente”, piazza una tripla subito “ricambiata” da Carangelo e Fontenette che la emulano da pari distanza. La bionda inglese trova ancora il bersaglio ma Fontenette sigla il vantaggio in doppia cifra (44 a 54 a -3,42).

Umbertide accentua la pressione difensiva e, incitata dal proprio coach e dai suoi “caldissimi” supporters, getta sul campo ogni energia. Cabrini con il suo “passo e tiro” illude nuovamente ma la Reyer di questa sera vuole ad ogni costo i due punti. Micovic cerca caparbiamente il canestro e lo trova. Face to face tra Mallard e Ruzickova e girandola di cambi sul fronte orogranata nelle ultime battute del quarto. Dotto mette stoicamente a segno due tiri liberi nonostante l’infortunio patito che la costringe subito dopo a sedersi mestamente in panchina. Moroni con il suo “fallo e vale” chiude il terzo periodo sul 54 a 60.Inizio pirotecnico degli ultimi 10’ con Walker che accetta la “sfida” con Mallard e la vince depositando a canestro. Nuovo time out di “Lollo” Serventi dopo l’incursione di Favento che stabilisce il 54 a 64. Milazzo reagisce ma Carangelo veste i panni della “castigamatti” trovando l’ennesima tripla.

La Pallacanestro Umbertide non demorde confermando di possedere carattere indomito e Brown allo scadere dei 24” infila un canestro da “playground”. Favento, piedi a terra sa essere “impietosa” dai 6,75 mentre il cronometro procede implacabile e avvicina le lagunari al successo. Il pubblico di casa contesta vivacemente alcune decisioni arbitrali e si scatena dopo il fallo tecnico fischiato a Milazzo e quello alla panchina umbra che, di fatto, chiudono l’incontro. Finale in crescendo per l’Umana Reyer con Carangelo e Favento, ancora in evidenza da oltre l’arco, che dilatano ulteriormente il vantaggio.

Uff.Stampa Reyer Venezia

Fotogallery a cura di Fabio Paltrinieri

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