A1F-Super Bagnara, Lucca viola il PalaAllende

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Serata storta per il BraccoGeas che sul parquet amico del PalaAllende cede i due punti al Le Mura Lucca: il 66-61 finale in favore della squadra di coach Diamanti lascia tanto amaro in bocca alle rossonere che più volte hanno avuto l’occasione di chiudere la partita e di portare a casa due
preziosissimi punti dopo un finale di quarto periodo mozzafiato. A Zanoni, miglior realizzatrice in casa Geas con 15 punti, è però mancata la scintilla finale per chiudere una gara che, per come si è sviluppata, avrebbe comunque potuto premiare senza recriminazioni qualsiasi delle due contendenti: Lucca è forse stata più squadra ed è riuscita a rimanere più concentrata e lucida, soprattutto nel finale, fattori che sono valsi alle toscane la 7° vittoria in campionato. Resta invece a quota 3 il BraccoGeas, ancora fermo al quartultimo posto in classifica.

Le due squadre si sono affrontate a viso aperto, giocando a ritmi alti per almeno metà gara e sfoggiando le proprie doti difensive al meglio: la chiave di volta della gara è stato il passaggio a zona, con marcature individuali sulle portatrici di palla, ordinato da coach Diamanti nel terzo e
nel quarto periodo di gioco, cambio tattico che ha mandato in confusione le geassine, autrici di una buona prestazione e di buone trame per almeno 25’ di gioco. Lucca, guidata da una Bagnara perfetta (19 punti) e dal duo tutto grinta e carattere composto da Andrade e Gentile, ha avuto la
meglio sfruttando le difficoltà delle geassine nell’affrontare una difesa arcigna e intelligente, capace di conquistare passo dopo passo un sudato recupero dalla fine del 3° periodo fino al 51-51 di metà quarto quarto. Da quel momento in poi le geassine sono state costrette a rincorrere, riuscendo a 1’ dalla fine a passare addirittura in vantaggio: nel finale però a prevalere è stata la lucidità delle toscane. 

La gara si apre con due bombe di Beba Bagnara, abilissima a ricevere gli scarichi di una ispiratissima Imma Gentile per il 6-0 iniziale. Le prime azioni offensive del Geas non entusiasmano, con qualche palla persa e qualche errore in post basso che non consente alle rossonere di ricucire l’iniziale svantaggio. Il primo canestro della gara arriva però proprio dalpost basso e porta la firma di Luoice Halvarsson (9 punti alla fine). La pivot svedese si rende subito dopo protagonista di una bella giocata difensiva stoppando Willis e propiziando il contropiede che manda in lunetta Crippa per il 3-8. Haynie è poi brava a sfruttare un buco concesso dalla difesa di Lucca e a servire a Crippa il pallone del -1, che si trasforma subito in +1 grazie alla penetrazione di Zanoni (9-8). Il piazzato di Willis dà coraggio al Le Mura, subito frustrato però dalla tripla di Martina Crippa. Nel finale di quarto è ancora Bagnara a ridare ossigeno alla squadra di coach Diamanti: l’ala bolognese segna due canestri in fila, portandosi già a quota 11 dopo appena un quarto di gioco. Crippa e Zanon, dalla lunetta, chiudono il primo periodo (17-15).

Al rientro in campo le lunghe di Lucca si mettono all’opera: Ruzickova e
Hampton sono abili nel farsi trovare sotto canestro e dimostrano buona
mano anche dalla media distanza. Manuela Zanon e Ilaria Zanoni
rispondono con giocate di energia e classe e il punteggio resta in equilibrio
(21-19). Entrambe le squadre però devono fare i contri con problemi di
falli: in casa Geas Michailova raggiunge rapidamente quota 3, mentre per
Lucca sono ben tre le giocatrici a 2 falli commessi dopo appena 13’ di
gioco (Andrade, Hampton e Ruzickova). I problemi di falli non penalizzano
però il gioco: Bagnara e Hampton da una parte, Haynie e Zanoni dall’altra
sono terminali efficaci per il gioco delle rispettive squadre. Zanoni in
particolare dà sfoggio di tutte le sue potenzialità mettendo in mostra il suo
ampio repertorio fatto di penetrazioni, tiri dalla media (anche fortunati,
come quello del 27-25 che entra dopo un rimbalzo alto sul ferro) e assist
per le compagne, come dimostra il pallone servito a Summerton per il
canestro del 31-27, punteggio sul quale le due squadre rientrano negli
spogliatoi per l’intervallo.

Il gioco del Geas è convincente e in ogni caso migliore rispetto alle ultime
prestazioni: Halvarsson dà sfoggio delle sue capacità a inizio terzo quarto,
quando con due giocate in post basso porta a casa 5 punti importantissimi
che lanciano il Geas sul +9 (36-27, massimo vantaggio della partita in
favore del Bracco). Quando la strada comincia a sembrare in discesa però
Lucca si rimbocca le maniche e grazie alla grinta di Andrade e Gentile le
toscane restano in partita: nonostante infatti per circa 5’ il vantaggio del
Geas rimanga sempre sopra le 7 unità, le avversarie non danno mai
l’impressione di mollare, ribattendo colpo su colpo ai canestri di
Summerton e Zanoni (42-33). Il ritmo della partita è ora altissimo: le
azioni si susseguono e solo la mossa di coach Diamanti, che schiera una
zona perfettamente disposta sul campo, è in grado di stravolgere gli
equilibri della partita. I primi attacchi alla difesa del Le Mura portati dalle
rossonere infatti non portano punti e solo un gioco da tre punti di Zanon
(7 punti in 19 minuti di gioco) evitano al Geas un pericoloso blackout di
punti segnati.

Le squadre rientrano in campo per l’ultimo parziale sul punteggio di 46-40.
Lucca continua a schierare la zona ma al contrario di quanto successo nel
finale del terzo periodo le geassine provano con convinzione a bucare la
difesa avversaria. La più efficace è Michailova che segna 5 punti (con una
tripla) in pochi secondi, senza però lanciare la fuga di un Geas ripreso da
Willis e Bagnara (49-47). Proprio Bagnara, insieme a Gentile, lancia il
parziale di Lucca dopo 3’ di gioco senza troppi canestri segnati: la guardia
fa ½ dalla lunetta, poi propizia il recupero che lancia in contropiede
Gentile, freddissima nell’arrestarsi in corsa appena prima delle linea dei tre
punti e nel segnare la tripla del 51-51. il successivo canestro di
Halvarsson, ancora trovato dal post basso, illude coach Montini, costretto
a guardare dalla panchina il parziale di 9-0, firmato Gentile, Andrade e
Willis, che fa sprofondare il Geas sul -7 (53-60). A far rifiatare il Bracco è
Zanoni, che ridà speranza al pubblico geassino con una tripla dal mezzo
angolo. Nell’azione successiva è ancora Zanoni la protagonista: l’ala
rossonera subisce un fallo antisportivo da Bagnara, realizza i liberi ed
entra nell’azione che dalla rimessa porta alla tripla di Haynie (61-60).
Dopo questa grande rimonta però il Geas sbatte nuovamente sulla difesa
di Lucca, che chiude tutti i varchi e approfitta invece in attacco di qualche
disattenzione delle geassine. Nell’ultimo minuto Lucca va a segno con
Willis, Bagnara e Gentile, portando a casa una vittoria che fa morale e
classifica.

La sconfitta contro Lucca avrà ricordato a molti quella subita, sempre al
Pala Allende, contro Faenza: le rossonere, in entrambe le sfide, hanno
avuto più di una volta l’occasione di chiudere la gara e capitalizzare buoni
vantaggi, ma non ci sono riuscite subendo anzi contro parziali terribili dalle
avversarie. “Oggi purtroppo – commenta coach Montini – ci siamo fatti
scappare una bella occasione: Lucca è una squadra forte, ma per almeno
25’ abbiamo giocato alla pari con loro e anzi a tratti siamo stati capaci di
esprimere un gioco bello ed efficace. Poi il cambio di difesa, da individuale
a zona, effettuato da Lucca ci ha completamente disorientati: non siamo
riusciti a trovare le giuste contromisure, e se per i primi attacchi poteva
trattarsi di adeguamenti tecnici da cercare, col passare dei minuti è
subentrata la confusione, la frustrazione e la poca determinazione nel
provare a battere questa difesa con gli 1contro1, con gli scarichi e con
azioni più ragionate. Questo è purtroppo uno dei nostri limiti: forse è
subentrata la paura di perdere, cosa che ci ha completamente bloccati. È
difficile da spiegare il perché del non riuscire a trovare soluzioni alternative
nel momento in cui qualcosa non va. Siamo una squadra che potrebbe
disporre di un vasto arsenale di soluzioni, invece spesso ci accontentiamo
di provare sempre le stesse cose senza variare sul tema. Forse è un
problema di personalità, che dovremo risolvere al più presto. Siamo
ovviamente tutti convinti di poter fare di più, di poter battere qualsiasi
avversario, ma troppo spesso ci troviamo di fronte ostacoli che non
riusciamo a superare”.

Onore e merito vanno riconosciuti a coach Diamanti e alla sua squadra,
capace di sorprendere i più grazie a un gruppo forte e unito, come
dimostrano i tanti abbracci che seguono la sirena finale: “Noi facciamo del
gruppo la nostra forza – commenta Diamanti – e quando giochiamo
insieme possiamo battere tutti. Stasera il Geas avrebbe potuto portare a
casa la vittoria così come avremmo potuto farlo noi: la partita è stata
bella, combattuta e incerta nel risultato fino alla fine e questo rende
merito alle due squadre. Nel primo tempo non abbiamo giocato bene,
abbiamo perso tanti palloni e siamo andati spesso in confusione; nel
secondo invece abbiamo ritrovato serenità, concentrazione e
determinazione, siamo riusciti a recuperare uno svantaggio importante e a
non mollare negli ultimi minuti. Rispetto allo scorso anno i progressi sono
evidenti, nonostante la squadra, in fondo, non sia cambiata così tanto.

Questi successi sono frutto del lavoro e dell’applicazione di queste
ragazze, che pur non attraversando un momento brillantissimo stasera
sono riuscite a portare a casa due punti sudati ma meritati”.

Dopo questo turno il campionato si ferma: l’ultima giornata del girone di
andata si giocherà infatti nel primo weekend di gennaio (8/1/2012). Il
basket però non si ferma: martedì 20 gennaio infatti le rossonere saranno
impegnate sul campo di Priolo nell’andata dei quarti di finale di Coppa
Italia (ritorno in casa del Geas il 5 gennaio): la gara con le siciliane, una
delle squadra battute dal BraccoGeas, rappresenta l’occasione buona per
riscattarsi e ritrovare la vittoria in una competizione che le geassine
vogliono affrontare nel migliore dei modi.