A2 – Altro stop per Udine, sconfitta sul campo di Castelnuovo Scrivia

A2 – Altro stop per Udine, sconfitta sul campo di Castelnuovo Scrivia

Autosped Castelnuovo Scrivia – Delser Crich Udine 58 – 45

di La Redazione

Autosped Castelnuovo Scrivia – Delser Crich Udine 58 – 45 (22-12, 34-30, 48-37, 58-45)

AUTOSPED CASTELNUOVO SCRIVIA: Canova 10 (2/3, 2/4), Repetto, Corradini NE, Martelliano* 4 (1/5, 0/1), Colli, Serpellini, Colli* 10 (2/8, 2/5), Quintiero NE, Salvini* 12 (5/9 da 2), Stoiedin* 8 (3/6 da 2), Pieropan* 14 (2/8, 2/7)
Allenatore: Pozzi F.
Tiri da 2: 15/40 – Tiri da 3: 6/17 – Tiri Liberi: 10/15 – Rimbalzi: 40 10+30 (Salvini 14) – Assist: 13 (Martelliano 3) – Palle Recuperate: 12 (Pieropan 6) – Palle Perse: 13 (Martelliano 3)

DELSER CRICH UDINE: Bianco* 2 (1/3 da 2), Vella* 6 (0/3, 2/6), Ianezic, Ivas, Sturma 4 (1/2 da 2), Bric 2 (1/2 da 2), Vicenzotti* 8 (3/7, 0/4), Rainis* 2 (1/7, 0/1), Ljubenovic* 10 (3/6, 0/3), Romano 11 (2/7, 2/6)
Allenatore: Iurlaro F.
Tiri da 2: 12/38 – Tiri da 3: 4/21 – Tiri Liberi: 9/22 – Rimbalzi: 48 19+29 (Vicenzotti 13) – Assist: 10 (Rainis 5) – Palle Recuperate: 8 (Romano 3) – Palle Perse: 18 (Vicenzotti 5)
Arbitri: Bergami M., Ragionieri M.

Torna al successo l’Autosped che grazie ad una prestazione per larghi tratti convincente sconfigge la diretta concorrente Delser Udine ricacciandola a 4 lunghezze di distanza (che diventano 6 considerando gli scontri diretti a favore) ma, soprattutto, dando l’impressione, sperando di non venire smentiti nelle prossime gare, di essersi lasciata alle spalle il momento difficile accusato prima della pausa dedicata alle finali di Coppa Italia. Vittoria limpidissima, strameritata, giunta al termine di un match condotto fin dall’inizio e con vantaggi importanti (+17 nella seconda frazione, +15 nella terza) e con un solo vero passaggio a vuoto quando dal 29-12 un break di 0-13 sembrava poter riaprire la contesa; da rimarcare, all’interno di una gara molto combattuta, i gesti di sportività di Bianco, Bric e Repetto che hanno permesso alla coppia arbitrale, con le loro ammissioni, di rettificare alcune decisioni che erano state fonte di controversia. Si parte con le ospiti che recuperano la temuta Ianezic, fuori per infortunio nelle ultime settimane, mentre dall’altra parte la formazione di casa lamenta sempre l’assenza di capitan Corradini, in panchina ma ancora inutilizzabile; Stoiedin (dalla lunetta), Salvini e Pieropan firmano il 6-0 iniziale che sembra lanciare buoni presagi per il prosieguo della sfida con la ex Ljubenovic a replicare due volte, nel secondo caso dopo un altro bel canestro del pivot romeno (8-4). Claudia Colli, Salvini e Martelliano firmano il massimo vantaggio (14-6), sfruttando anche le pessime percentuali delle avversarie dalla linea della carità (eloquente il 9-22 finale), che viene aggiornato, pochi minuti dopo, quando 5 punti di Canova e 2 di Claudia Colli portano al 22-8 del 8′. Giraffe che accusano precocemente problemi di falli (sia Stoiedin che  Carolina Colli) ed Udine ne approfitta per ricucire almeno in parte il divario alla prima sirena (22-12) ma il secondo quarto si apre con un 7-0, griffato da una tripla di Canova e dai punti di Stoiedin e Pieropan, che sembra poter dire una parola importante sull’esito della sfida; non è così però perché le tre penalità a carico di Stoiedin e Carolina Colli sguarniscono, di colpo, il reparto lunghe castelnovese e la Delser ne approfitta per prendere il dominio sotto le plance, specie in attacco. Si materializza così il già citato 13-0 esterno che inaspettatamente rimette tutto in discussione e neppure i 5 punti consecutivi di Pieropan (34-25) riescono a lasciar tranquilla la formazione di casa perché un altro 5-0, questa volta ospite, manda le due squadre negli spogliatoi sul 34-30, divario che le friulane vedono con favore vista la piega che aveva preso, ad un certo punto, il match. Anche perché, al ritorno in campo, è subito capitan Vicenzotti a siglare il -2 (34-32) gelando il Camagna che però riprende colore grazie a Stoiedin e Salvini, ben imbeccate da Martelliano, per il 38-33 del 23′; per alcuni minuti la partita riserva solo errori, da ambo i lati del campo, ma a sbloccare l’impasse è ancora l’Autosped che piazza un 10-0 figlio di due liberi di Salvini, delle triple di Pieropan e Claudia Colli e di un bellissimo contropiede finalizzato da Canova, ottimamente assistita da Claudia Colli. Il +15 (48-33) potrebbe suonare come un colpo del ko per Udine che però trova la forza, prima della sirena del 30′, di piazzare un 4-0 che restituisce un minimo di speranza e di inerzia perché il +11 con cui le ragazze di Pozzi entrano nei 10′ finali (48-37) non lascia ancora al riparo da possibili sorprese. Dopo l’ultima mini pausa e dopo un paio di minuti di ciapanò, infatti è Rainis, con una bomba di tabella, a suonare la carica per la Delser, siglando poi poco dopo addirittura il canestro del -6 (48-42); Pieropan replica da sotto ma Romano, con un siluro dall’angolo, porta la compagine di Iurlaro al -5 (50-45) quando mancano poco più di 4′ al termine. Sono Salvini (per la lunga torinese partita da doppia doppia con 12 punti e 14 rimbalzi), con un provvidenziale tap in, e Claudia Colli, con un jump allo scadere dei 24″, a scacciare via definitivamente le paure ristabilendo il +9 (54-45) al 38′; game, set and match con le ultime battute che vedono le giraffe riportare il margine al di sopra della doppia cifra grazie ai liberi di Martelliano e Claudia Colli, chiudendo vittoriosamente, ed a quel punto senza più alcun tipo di patema, un match che alla vigilia era particolarmente temuto. Successo costruito sicuramente nella propria metà campo, considerando i soli 45 punti concessi alle avversarie, segno anche del fatto che le ‘trappole’ predisposte dallo staff tecnico per frenare le incursioni delle avversarie, la temutissima ex Ljubenovic in primis, hanno sortito l’effetto sperato; il resto l’hanno fatto la capacità di fare quadrato e di mantenere i nervi saldi nei momenti di maggior difficoltà, quando il prepotente recupero delle avversarie poteva anche avere l’effetto di abbattere nel morale le giraffe. Due punti importantissimi per il morale, visto che l’Autosped era reduce, come Udine del resto, da due ko consecutivi ma fondamentali, forse, anche in chiave classifica come già scritto in precedenza visto che a 5 giornate dalla fine della regular season il vantaggio, nella lotta per il quinto posto, comincia a farsi interessante; una posizione per la quale tutti avremmo firmato ad inizio stagione.

Uff.Stampa BC Castelnuovo Scriva

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