A2-Bestagno+Bestagno: l’Almo sbanca il parquet della Virtus Cagliari

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Virtus Cagliari – Almo Nature NBA-Zena Genova 51-62 (9-10, 14-37, 35-52)
 
Virtus Cagliari: Ljubenovic 5, Fidossi 6, Vargiu 8, Mastio 1, Saba 7, Pintauro ne, Innocenti 2, Lusso ne, Scibelli 22, Porcu ne.
TL: 6/14
5F: Saba
All.: Tola
Almo Nature NBA-Zena Genova: M. Bestagno 19, Bindelli 8, Piermattei , Belfiore 2, Cerretti 2, Policastro , Algeri 4, Principi 9, De Scalzi ne, E. Bestagno 18.
TL: 8/18
All.: Pansolin
Niente da fare per la Virtus Cagliari che, nella prima giornata di ritorno del campionato di serie A2 femminile (Conference Nord Ovest) viene battuta in casa dall’Almo Nature Zena Genova con il punteggio di 60-51. Contro una grande del campionato la formazione cagliaritana non ha certo brillato. Dopo un sostanziale equilibrio nella prima frazione di gioco chiusa con la compagine ligure in testa con il punteggio di 10-9, nei due quarti successivi la squadra allenata da Carla Tola ha tirato i remi in barca. Genova rientra in campo con uno spirito diverso, più battagliero e si affida alla precisione al tiro e alla determinazione delle cugine Bestagno (Elena e Martina) per operare il break vincente. Un parziale pesante di 27 a 5 che permette alla squadra ospite di allungare prepotentemente il passo e andare al riposo lungo sul 37-14. La Virtus è colpita e nel secondo periodo fatica a riordinare le idee. Scibelli prova a prendere per mano la squadra, ma la difesa di Genova fa buona guardia. Il gruppo lotta, con Virginia Saba che si danna l’anima., ma sono le avversarie a comandare le danze, amministrare il vantaggio  e andare alla terza frazione sul 52-35. Negli ultimi 10′ d’improvviso viene fuori la Virtus. La grinta di capitan Saba, (che finisce anzitempo in panchina con cinque falli), la determinazione di Scibelli e delle altre ragazze in campo consentono alle cagliaritane di rosicchiare punti. Genova dapprima guarda, poi controlla e infine si preoccupa. Si perchè la squadra di Carla Tola riesce a ridurre le distanze portandosi a -9 da Genova a 4′ dalla sirena finale (58-49 al 36′). Coach Pansolin chiama il time-out, mentre dall’altra parte Carla Tola carica le ragazze che, in più di una occasione hanno la possibilità di ridurre ulteriormente. Ma la precisione al tiro e anche dalla lunetta non è delle migliori (6 su 14 totali; 2 su 6 negli ultimi 10′). Passano i minuti e Genova tira un sospiro di sollievo per lo scampato pericolo. La Virtus deve, invece, fare quadrato e capire perchè quel black out nei due quarti centrali. Se il trend fosse stato quello degli ultimi 10′ forse ora potremmo gioire e commentare una gran bella vittoria delle cagliaritane, ma così non è stato.