A2 – Edoardo Stanchi: “Athena la scelta migliore degli ultimi due anni”

Parla il Presidente ed AD del Gruppo Stanchi Athena Basket Roma.

di La Redazione

Dieci giorni dopo la presentazione alla famiglia Athena della “Nuova Era” con tutti i progetti che fanno già parte del presente ( trasformazione in una società di capitali, Regolamento interno, nuove figure dirigenziali nel Consiglio, ulteriore miglioramento del servizio fisioterapico e medico, collegamento con le altre 12 società del Gruppo Stanchi ed inizio della fase che porterà alla realizzazione di un proprio impianto) Edoardo Stanchi l’uomo che ha reso possibile un altro passo in avanti della storica società di basket femminile della Capitale è pronto a raccontarsi in merito a questa fase.

“A luglio – dice il 39enne imprenditore romano – quando ho abbracciato questa società avevo due obiettivi: la serie A e la trasformazione in una srl. Oggi abbiamo ottenuto i primi due traguardi quindi possiamo procedere lungo questa strada per raggiungere gli altri obiettivi. Devo dire che in questi giorni da quando abbiamo annunciato questa nuova fase sono felicemente “tempestato” di messaggi e telefonate di complimenti e di domande “ma come avete fatto?” perché in effetti nella serie A femminile abbiamo fatto qualcosa che è difficile da vedere. Siamo già una delle società più organizzate della Lega Basket Femminile ma non ci fermiamo qui, anzi. Dobbiamo ancora definire bene diverse cose. Ma come per il campo, di cui parleremo dopo, ci serve un pò di tempo e l’esperienza per farlo. Però l’esperienza aziendale non ci manca perché ho con me uno staff straordinario di dipendenti e collaboratori dei quali mi fido ciecamente. E in Athena ci sono risorse umane importantissime per progredire ulteriormente”.

Eppure a Natale lei sembrava disamorato dal progetto?

“Vero. Le cose non andavano come mi ero prefissato ed i programmi che io ed il mio staff avevamo fatto sembravano essersi arenati ed aver preso una direzione non del tutto in linea con la nostra. La pazienza nelle trattative, la mia tenacia, la mia voglia di coltivare la passione per questa società, la ragionevolezza di tutte le parti in causa, la bontà delle nostre idee ha fatto sì che ci trovassimo tutti d’accordo alla fine ed eccoci qui pronti per continuare”.

Parliamo del campo e della squadra

“Sì ma con una premessa: mai sono entrato e mai lo farò, nelle questioni tecniche che competono agli allenatori ed ai dirigenti tecnici. Sono il presidente e quindi per istituzione il primo tifoso quindi posso e devo essere più o meno soddisfatto di come va una partita. Ma e voglio dirlo con chiarezza che sono soddisfatto di quello che abbiamo conquistato sino ad oggi sul campo. Perché il nostro avversario maggiore è stata l’inesperienza. Inesperienza di un campionato più difficile di quelli che avevamo giocato fino a ieri. E l’esperienza si acquisisce solo sul campo, perdendo ma impegnandosi e su questo aspetto non ho nulla da dire a nessuno. E la poca esperienza riguarda tutti a cominciare da me che probabilmente l’anno prossimo saprò prendere decisioni diverse rispetto a quelle di quest’anno, o rispetto a quelle che non ho preso quest’anno. Ma è fisiologico, vale per me e per tutti quelli della società, tutti. L’allenatore, Francesco Goccia ha la mia piena fiducia e della società perché anche per lui è stata una specie di “prima volta”. Quello che mi stimola moltissimo nel mio modo di lavorare è prendere una società ad un certo livello e portarla all’apice, con calma senza fretta.

Per far questo serve una mentalità giusta, la famosa mentalità vincente sulla quale stiamo lavorando tutti quanti. In questi due anni ho valutato, come Gruppo Stanchi, almeno una decina di progetti nei quali impegnarmi. Scegliendo quello di Athena ho fatto decisamente la scelta migliore tra tutte quelle che potevo fare. Sono convinto che abbiamo il gruppo migliore di tutti”.

 

 

Uff.stampa Athena basket Roma 

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