A2 – Il dolore del Sanga Milano per la scomparsa del presidente onorario Stefano Moretti

A2 – Il dolore del Sanga Milano per la scomparsa del presidente onorario Stefano Moretti

La nota del Sanga Milano.

di La Redazione

Milano 2 settembre 2020 – E’ una bomba atomica esplosa, è un fulmine potente, è una di quelle notizie che non vorresti ne sapere ne dare, è per me un terribile dolore. Stefano Moretti, Presidente onorario del Sanga ma soprattutto un Amico, un Fratello per me, è mancato stamattina prestissimo all’Ospedale San Raffaele. Dopo una lunga e silenziosa malattia che negli ultimi anni lo aveva colpito in più parti del corpo. Sembrava stesse meglio ma non c’è stato nulla da fare, alla fine quel maledetto cancro se l’è portato via. Per me era più di un Fratello… difficile trovare le parole adatte, non ce ne sono, l’ho visto ieri mattina martedì al San Raffaele, addormentato dalla morfina. L’ultima volta che gli ho parlato di persona è stato il 18 agosto, sono andato al San Raffaele la mattina presto e mi ha sorriso, mi ha detto che si sentiva meglio, ma era già molto debole. Sembrava che fosse più lui a rincuorare me che viceversa… Un Uomo forte, una bella persona, vera, solare, come oggi se ne trovano di rado. Molto intelligente, sempre pronto ad ascoltare, aiutare, e a suggerire soluzioni a ogni tipo di problemi. Un Uomo di successo nel lavoro e nella Famiglia. Siamo cresciuti insieme, ci siamo persi di vista, perché la Vita è fatta così, per poi reincontrarci negli ultimi anni. Si era così appassionato al Sanga, alle ragazze della serie A, ma soprattutto ai ragazzi del Baskin, che veniva ovunque per vederci e sostenerci. Presente anche a tutte le partite giocate e vinte nello scudetto del Sanga Baskin giocate in Veneto quando siamo diventati Campioni d’Italia nel 2017.

A un certo punto è stato anche il nostro principale sponsor (TRAMO), e solo grazie al suo intervento abbiamo potuto disputare campionati e stagioni serene dal punto di vista economico. Ma il più grande Valore è stata la Sua Amicizia, attraverso una reale Presenza, fin che ha potuto, con le Ragazze e I Ragazzi. Pronto ad ascoltare, ma anche a scendere in campo per giocare con loro, nei tanti eventi organizzati insieme. Un organizzatore, una mente sopraffina, uno stratega che ha saputo darci mille consigli sulla gestione sociale, ma soprattutto sempre parole di conforto nella quotidianità della Vita. Per me personalmente è come perdere un pezzo del corpo… nulla sarà più come prima. Solo ricordi meravigliosi di vita vissuta e condivisa insieme. Gli ultimi anni insieme sono stati troppo pochi, ma intensi e colmi di grandi emozioni. Lo voglio, e lo vogliamo, ricordare mentre parla con le ragazze, mentre gioca al Baskin, mentre scherza e ride sul futuro, mentre mi mette una mano sulla spalla abbracciandomi, mentre parliamo di quando andavamo al Liceo Cremona, da ragazzi, e non stavamo mai in classe. Lui in particolare, era soprannominato dai professori… “la primula rossa”. Erano gli Anni 70, densi di attività, idee, illusioni, sogni, desideri

Per me che sono cristiano, so che dall’alto Lui veglierà sulla Sua Famiglia e su tutti noi. Tante volte nell’ultimo anno abbiamo parlato di quel Dio, di quel Gesù che io infilo da tutte le parti, a volte anche forse con poco rispetto seppur con tanta passione.
Abbiamo condiviso filosofie di Vita. Ora Stefano finalmente conosce qual è la Verità. Ma se davvero c’è un Paradiso, come io credo, ecco Lui è già lì. La Vita è stata per lui davvero una dura prova. Rimangono la moglie Paola e le figlie Camilla e Beatrice, alle quali va tutto il nostro Amore e Affetto, che devono essere orgogliose e consapevoli di avere avuto una grande fortuna: condividere con Lui gran parte della propria Vita. Ciao Stefano, quando vuoi torna per fare due tiri…

(Franz)

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