A2- Il Geas ricomincia nel modo migliore e s'impone nel derby con Carugate

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Il Geas ricomincia nel modo migliore il proprio cammino, lasciando alle spalle la scorsa annata chiusa in semifinale contro Torino. Troppo superiori le ragazze di Cinzia Zanotti, che regolano Carugate con un netto +16 (70-54) spinte dai 16 punti e 6 assist di Gambarini. Bella risposta di pubblico al primo richiamo stagionale: 350 spettatori a un conto approssimativo; c’erano le giovanili Geas al completo, presentate nell’intervallo. L’ultima volta che questa sfida si era giocata in A2 era il 2008, ed era un classico in quegli anni; poi le due squadre presero direzioni opposte: Sesto salì in A1, Carugate retrocesse. Ora si torna al punto di partenza, ma sembra passata una vita.
L’impatto con la categoria del team di Cesari, ma anche il debutto di Cinzia Zanotti da capo-allenatore senior; capire come cambia il Geas senza più Zandalasini ma con un centro vero (Laterza), o come s’innestano due veterane di primo livello, Stabile e Frantini (ex di turno), su un gruppo in buona parte all’esordio in A2. Queste alcune delle tante curiosità.
Il primo tempo è godibile. La superiorità del Paddy Power traspare dopo poche azioni, ma le rossonere sprecano molto (chiuderanno con 22 perse) e dopo 5 minuti è solo 6-3. Carugate fatica a macinar gioco contro la uomo avversaria, che però esaurisce presto il bonus e allora Frantini, francobollata da un mastino come Kacerik, si procura di mestiere 6 liberi che trasforma tutti, riportando le sue a contatto (16-15 al 10’) dopo un +9 sestese su triple di Arturi e Beretta.
Si viaggia a elastico anche in uno scoppiettante 2° quarto. Il Geas si distende in velocità, soprattutto con una tonica Galli; ben 6 contropiedi nei primi 5’ della frazione, eludendo la zona schierata da Carugate già da metà 1° periodo. Zona bucata anche da Giorgi con 2 triple, e da Gambarini coi suoi plastici arresto-e-tiro dalla media. Però le ospiti non subiscono senza reagire: primi punti di Stabile (costretta al super-lavoro in regia, fatica a finalizzare) e Casartelli, entrambe dall’arco; bomba anche di Colombo alla sirena dell’intervallo. Un 42-34 incoraggiante per la Castel, a patto però di non essersi tirata il collo per reggere i ritmi superiori delle avversarie.
Il timore è fondato e, infatti, la benzina finisce per Carugate, col Geas che nel 3° quarto scorrazza a piacimento. Un’altra riffa di contropiedi, alternata a servizi in area per Laterza e Barberis, spacca la partita con un 13-2 a cui, si fa presto a intuire, le ospiti stavolta non avranno la forza di replicare (infruttuoso il ritorno a uomo). Frantini, logorata dalla faticaccia compiuta nel primo tempo per sudarsi ogni punto, fa 2/14 nella ripresa. Il 59-40 del 30’ è una fine anticipata.
Nell’ultimo periodo De Gianni, con qualche bell’1 contro 1, rende dignitoso lo scarto finale per Carugate; è lei la miglior marcatrice per le sue, contro i 16 di Gambarini (lampi di genio ma soprattutto concretezza) per il Geas. Laterza in doppia doppia (12+12) pur convincendo a sprazzi; Frantini 14 ma con 4/21. Margini di miglioramento per entrambe le squadre: Geas a tratti farraginoso (anche se è un effetto collaterale del suo marchio “gioventù e corsa”), Carugate con lo scotto dell’esordio nella categoria e una fisicità da alzare: certo, i chili non s’inventano, ma 3 tiri liberi concessi alle avversarie nei primi 30′ non sono indice di buona difesa, casomai il contrario. Troppo presto, e partita troppo impari, per trarne previsioni sulla stagione.
Paddy Power Geas – Castel Carugate 70-54 (16-15, 42-34, 59-40)
Geas: Arturi 7, Kacerik 5, Galli 6, Picco, Gambarini 16, Mazzoleni 2, Beretta 6, Barberis 8, Giorgi 6, Laterza 12, Bonomi 2. All: Zanotti
Carugate: Casartelli 3, Carner 3, Stabile 8, De Gianni 15, Robustelli, Giunzioni 8, Cerizza, Frantini 14, Colombo 3, Minervino. All: Cesari

Fotogallery a cura di Marco Brioschi

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