A2- Il Sanga comanda, il Geas lo infilza con Gambarini

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Che derby! Il Sanga lo merita, il Geas lo vince. Anche se chi merita, alla fine, è chi lo vince. Filosofie da stato confusionale dopo 40 minuti di emozioni. All’andata c’era stato più “showtime”, con le giovani sestesi indemoniate a demolire una Milano sulle ginocchia, volandole letteralmente in testa. Ma stavolta abbiamo avuto quello che speravamo di più: un duello all’ultimo respiro tra la vecchia e la nuova generazione. “Vecchia” ma grandissima nello sfiorare un’impresa titanica: battere l’unica squadra senza sconfitte di tutta l’A2 e farlo giocando in 5 contro 9, vista l’assenza di Lepri e l’impiego del quintetto dai 32′ di Colli ai 40′ di Calastri e Stabile, anche se il Geas (privo di Beretta) era meno chilometrico del solito e coach Bacchini ha dovuto asciugare le rotazioni per venire a capo di una serata che per quasi 30 minuti è stata stortissima, e anche nell’ultimo quarto ha regalato più spine che rose, tranne che nel finale.

L’aveva predicato, il coach bronese, che sarebbe stata durissima, scordarsi l’andata e via dicendo. Ma un +34, per quanto tu lo sappia, inconsciamente ti porta a non avere la stessa fame al ritorno: se hai già ammazzato l’avversaria, che bisogno hai di tirare altre coltellate? Mentre il Sanga ha dato tutto per lavare l’onta. Ovviamente non è solo questione emotiva ma ci sono varie chiavi tecniche: 1) il Geas veniva da un 20-0, quindi riposo forzato, mentre Milano da un big match all’ultimo tiro con Genova; 2) al contrario dell’andata, Sesto non ha mai trovato la mira da 3 (2/17 il dato reale, anche se il tabellino dice 2/8), e se non segni da 3, col bunker milanese è dura; 3) Sanga tosto a uomo anziché passivo a zona come a ottobre; 4) la regia di Arturi si è accesa solo a intermittenza: a fine partita abbiamo appreso che era dolorante al ginocchio; 5) Stabile e Gottardi hanno distillato quella classe che all’andata, soprattutto la siciliana, non erano riuscite a far pesare. Poi chi ha assistito potrà trovare mille altri fattori.

Il diverso mordente del Sanga, così come la serataccia al tiro del Geas, si vede subito: 8-3 al 4′. Un effimero risveglio ospite porta al primo vantaggio rossonero (10-11) ma da lì inizia un lungo comandare delle arancioni. Non una fuga vera, ma il massimo che possono fare le Pinottiane contro una squadra profonda il doppio e fresca il triplo: +8 a inizio 2° quarto e pronte ripartenze ogni volta che il Geas si riavvicina. Sesto prova una “box” su Frantini (7 punti nel 1° quarto) ma Stabile la buca due volte da 3 per il massimo scarto sul 30-20. E dall’arco la capolista continua a non segnare mai. Prende un sacco di rimbalzi in attacco (più dei 10 sul tabellino) ma spreca anche da sotto. Sembra la classica serata da “tappo sul canestro”: Gambarini (che non ha fatto 6/7 ma 5/11) e Burani sciupano rigori. Va già di grassa per Sesto andare solo a -6 all’intervallo (30-24).

L’impressione è di una superiorità territoriale progressivamente presa dal Geas: “se si sblocca”, pensa gran parte dei 300 del PalaGiordani, può scappare via. In effetti arriva il pareggio con Zandalasini (fin lì più avulsa che imprecisa): 32-32. Ma ecco la classe di Calastri, Stabile e Gottardi: pronto 7-0 e il Sanga riparte. Il Geas fa una fatica mortale a mettere insieme i mattoncini della nuova risalita. C’è anche un inaudito antisportivo di Arturi che, dicono gli arbitri, scalcia Stabile da terra: ma è più credibile che Santa Maria Goretti battesse sulla Novedratese, piuttosto che Arturi commetta un antisportivo da monella. Ormai però l’equilibrio non si rompe più. La difesa ospite comincia a logorare Milano. Frantini scompare dal campo: il suo ultimo punto è al 21′, da lì farà 0/6, un po’ per la museruola avversaria, un po’ per demerito. Il 3° quarto finisce 41-41 ed è come ripartire da zero. 10 minuti di apnea.

Ti aspetti, ancora una volta, il Sanga che scoppia e il Geas che rompe le catene definitivamente. Al contrario. E’ sempre Milano a riproporre mini-allunghi, Sesto al traino. Gottardi e Calastri inventano canestroni (“reverse” clamoroso della centrona). Finché Zandalasini trova la tripla del sorpasso (45-46) a 6′ dal termine, poi Burani, fin lì più cruda che cotta, segna in 1 contro 1, poi ruba e s’invola in contropiede (47-50 a -4′).
Ma il Sanga è immortale, stasera. Encomiabile nel reggere in difesa pur con 3 e 4 falli sul groppone per tutte; e ancor più nell’estrarre, chissà come, un “coast to coast” con Gottardi e una tripla impossibile con Stabile: 52-50 a 3′ dalla fine. E il Geas subisce un’altra doppia mazzata: passi di Zandalasini e soprattutto 5° fallo di Arturi, immolatasi nel francobollare Frantini.

Sesto a meno 2 e costretto a far senza la sua “tutor” in volata: merito alle giovani di Bacchini averla sfangata. Demerito del Sanga aver sciupato l’occasione di chiuderla; ma non poteva non pagare la stanchezza. Il punteggio rimane fermo per quasi 2′. Pinotti, a fine partita, recrimina su una tripla affrettata di Frantini: ma era un tiro “alla Frantini”, di quelli che spesso ha segnato in carriera. Se entrava, era +5 a 1′ e rotti dalla fine. Però ha sbagliato. E Gambarini pareggia con un’entrata meravigliosa dopo cambio di mano dietro la schiena: 52-52. Stabile fa 2/2 ai liberi: 54-52. Mazzoleni segna quello che sembra un tiro da 3 ma ha un piede sulla linea: 54-54. Sempre Mazzoleni prende sfondo da Gottardi a -30″. E Gambarini brucia in entrata Stabile che forse commette l’errore di cercare la rubata a metà campo anziché aspettarla in contenimento: 54-56 a -25″. Stabile prova la tripla a -10″, ma il suo tiro non trova il fondo della retina.

Vince il Geas, e probabilmente questo +2 fa crescere dieci volte di più del +34 dell’andata. Milano perde il secondo big match di fila per 2 punti: l’obiettivo stagionale sarà comunque centrato (la poule promozione), ma vincere oggi, come aveva detto Pinotti alla vigilia, sarebbe stato come uno scudetto. E senza Gottardi, in partenza a gennaio per il Sudamerica, come andrà?

Sanga Milano – Paddy Power S.S.Giovanni 54 – 56 (17-14, 30-24, 41-41)

SANGA MILANO: Falcone C. , Gottardi S. 13 , Stabile S. 19 , Taverna A. NE , Perini G. 3 , Colli C. , Frantini M. 9 , Scuto G. NE , Cismasiu B. , Calastri A. 10 , All. Pinotti Ugo Franz
PADDY POWER S.S.GIOVANNI: Arturi G. 8 , Galli F. , Cassani F. , Meroni M. , Gambarini F. 12 , Mazzoleni E. 8 , Giorgi G. 2 , Burani A. 11 , Bonomi E. NE , Zandalasini C. 13 , All. Bacchini Filippo

ARBITRI:Angelo Coffetti, Sergio De Simone,
NOTE:  Sanga Milano tiri liberi 10/12 (83,3%), Paddy Power S.S.Giovanni tiri liberi 10/18 (55,6%),

Fotogallery a cura di Pietro Perrucci

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