A2 – Il Sanga svanisce nel quarto periodo, Castelnuovo Scrivia festeggia

Eco Program Castelnuovo S. – Il Ponte Casa d’Aste Milano 51 – 49

di La Redazione

Eco Program Castelnuovo S. – Il Ponte Casa d’Aste Milano 51 – 49 (13-20, 24-29, 31-41, 51-49)

ECO PROGRAM CASTELNUOVO S.: Corradini* 5 (1/2, 1/2), Rosso 12 (3/4, 2/3), Katshitshi* 6 (3/7, 0/1), Madonna* 8 (1/6, 2/11), Vitari, Algeri NE, Borghi, Colli* 3 (1/8, 0/3), Giangrasso NE, Serpellini NE, Ljubenovic* 11 (3/6, 0/1), Giacomelli 6 (2/5, 0/1)
Allenatore: Pozzi F.
Tiri da 2: 14/39 – Tiri da 3: 5/24 – Tiri Liberi: 8/12 – Rimbalzi: 47 12+35 (Madonna 9) – Assist: 15 (Madonna 4) – Palle Recuperate: 8 (Colli 3) – Palle Perse: 15 (Rosso 3)

IL PONTE CASA D’ASTE MILANO: Toffali* 8 (1/4, 0/2), Novati* 11 (4/9, 0/3), Pozzecco* 4 (1/6, 0/6), Guarneri 3 (1/4 da 2), Rossi 2 (1/3, 0/1), Martelliano* 7 (2/8, 1/3), Perini NE, Maffenini 6 (3/6, 0/1), Giulietti, Picotti* 8 (3/7, 0/1), Quaroni, Trianti NE
Allenatore: Pinotti U.
Tiri da 2: 16/47 – Tiri da 3: 1/17 – Tiri Liberi: 14/19 – Rimbalzi: 45 14+31 (Picotti 14) – Assist: 9 (Pozzecco 4) – Palle Recuperate: 11 (Martelliano 3) – Palle Perse: 13 (Martelliano 4) – Cinque Falli: Novati
Arbitri: Fabbri G., Fabiani A.

L’antico slogan di una nota grappa si attaglia perfettamente all’impresa, l’ennesima stagionale, compiuta da un’indomita Eco Program che con una rimonta incredibile, nonostante l’uscita prematura di Corradini (caviglia) e le condizioni precarie di Katshitshi (caviglia anche lei) e Ljubenovic (tormentata in settimana da un virus gastro intestinale), conquista due punti preziosissimi respingendo quindi, per il momento, il tentativo di aggancio delle milanesi e di Crema; ed il nome di quella grappa evoca una famosa linea difensiva della grande guerra che per similitudine può ricordare alla lontana, absit iniuria verbis, la 1-3-1 castelnovese che ha sicuramente avuto un peso non secondario sull’esito della sfida. Il Sanga, dopo aver condotto per quasi 37′, si vede costretto ad analizzare una sconfitta che, sia detto con onestà, suona immeritata per lo sviluppo che ha avuto la partita ma che premia giustamente la squadra che più ha voluto la vittoria e che ha saputo, nei momenti topici, mettere sul parquet quel quid in più che ha fatto la differenza. Nonostante la pretattica della vigilia Il Ponte mette a referto anche le ‘assenti’ (sulla carta) Maffenini e Guarneri che però partono dalla panchina ed entreranno, entrambe, solo a partire dai secondi 10′; il quintetto di Pinotti è il più ‘caldo’ in avvio con Picotti e Martelliano (le più positive tra le ospiti, con Novati), con Ljubenovic (1/2 dalla lunetta) e Corradini, dall’arco, ad impattare dopo 2′ (4-4). Il Sanga però è ‘on fire’ e, dopo aver piazzato un 8-0 nei successivi 3′ (12-4 al 5′) e nonostante 5 punti di Madonna, su cui Martelliano monta una guardia asfissiante, vede il proprio vantaggio viaggiare stabilmente vicino alla doppia cifra, toccandola anche in una occasione (16-6); ci pensano Corradini e Rosso a ridurre, almeno in parte, il distacco alla prima sirena (13-20) anche se i 20 punti subiti suonano come un campanello di allarme per la formazione di Pozzi. Si riparte con un tracciante di Martelliano per il nuovo +10 (23-13) ma il passaggio a zona ordinato dal coach di casa comincia a mettere qualche granello di sabbia negli ingranaggi offensivi delle milanesi e 4 punti consecutivi di Katshitshi costringono al time out Pinotti; Maffenini ‘bagna’ l’ingresso con un jump dalla media ma Rosso, dall’arco, ricuce ulteriormente, con Ljubenovic che, da sotto, riporta ad un solo possesso pieno la distanza tra le due formazioni (25-22) ma, dopo i canestri di Rossi e Rosso (proprio così) è Toffali a chiudere il quarto firmando il +5 esterno del 20′ (24-29). La sensazione, dopo la prima metà, è che visto l’andamento del match e le pessime percentuali al tiro di Algeri e compagne, il distacco accumulato dalle giraffe sia più che accettabile e non sia poi una così cattiva notizia. Il problema, però, è che al rientro dagli spogliatoi sono ancora le ospiti a tenere saldamente in mano le redini dell’incontro piazzando un 7-0 che le porta al massimo vantaggio (+12, 36-24) con Ljubenovic che ferma la siccità castelnovese con il primo canestro (e unico nella frazione, il resto arriverà solo dalla linea della carità) dal campo (36-26) dopo quasi 6′; ma quando Novati, prima con un gioco da 3 punti e poi replicando ai liberi di Ljubenovic, porta le sue al +13 (39-26 e 41-28) il match sembra definitivamente indirizzarsi verso Milano anche perché, nel frattempo, l’Eco Program perde per infortunio Corradini e deve centellinare Katshitshi, alle prese anch’essa con una caviglia dolorante. Si entra nei 10′ finali con Il Ponte a +10 (41-31, di Ljubenovic e Colli i punti che chiudono il quarto per le padrone di casa) e con l’inerzia che pare ancora tutta dalla parte delle lombarde anche se la zona 1-3-1 allestita dalla coppia Pozzi-D’Affuso comincia a creare più di un problema alla manovra avversaria; la tripla di Rosso e l’appoggio da sotto di Giacomelli vengono però replicati da due canestri di Maffenini e così dopo 3′ le ospiti sono ancora a +9 (45-36) ma due liberi di Giacomelli ed un lay up di Katshitshi restituiscono vigore alla formazione di casa che comincia a vedere sempre più da vicino la targa delle avversarie (45-40 al 35′). Ed è’ ancora Rosso (una delle più positive, tra le giraffe), poco dopo, con una conclusione dalla media a riportare nuovamente un solo possesso tra le due compagini (45-42) costringendo il coach milanese ad un time out obbligato; ora però il vento soffia davvero alle spalle delle castelnovesi e prima Ljubenovic, dall’angolo, firma il -1 (44-45) poi è Madonna, dai 6,75, a far esplodere il Camagna con il siluro del sorpasso (47-45) a poco meno di 3′ dalla sirena. Novati, dalla lunetta, impatta (47-47) a 90″ dal termine ma nel possesso successivo un assist delizioso di Madonna su rimessa d’attacco da fondo campo pesca Giacomelli a tu per tu con il canestro e l’ala torinese riporta avanti l’Eco Program (49-47). La 1-3-1 castelnovese, di una intensità feroce in questi ultimi minuti, alza una barriera invalicabile davanti al proprio canestro ed a 34″ dallo scadere è Colli, dalla media, a segnare i punti che proiettano definitivamente in paradiso il Bcc; il Sanga non ne ha più ed i due liberi di Pozzecco a tempo praticamente scaduto servono solo per definire il punteggio conclusivo ma non possono più incidere sull’economia della partita. Vittoria, va da sé, soffertissima, ma proprio per questa ancora più bella, perché le imprese che, ad un certo punto, paiono impossibili sono quelle che vengono ricordate con maggiore gioia; e laddove, a volte, non arriva la tecnica, la forza fisica o magari la tattica (che stasera ha invece pesato, da ambo i lati, perché anche da parte milanese il match era stato preparato alla perfezione), ci arriva, come questa volta, il cuore, il carattere, la determinazione feroce, il desiderio di non mollare mai se non quando la sirena ha emesso l’ultimo suono. E sperando che l’infortunio di Corradini si riveli meno grave di quello che è parso essere in prima battuta, oggi non ci si può proprio esimere, anzi, più che mai: Chapeau Giraffe !!!

Uff.Stampa Eco Program Castelnuovo Scrivia

Foto di Marco Brioschi

MAR_BRI9082

0 Commenta qui

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy