A2- Il Selargius perde Arioli ed è costretta a cedere a Faenza

A2- Il Selargius perde Arioli ed è costretta a cedere a Faenza

Le giallonere combattono con il coltello tra i denti nonostante il grave infortunio occorso al capitano, ma alla fine capitolano sul 56-58.

di La Redazione

Sconfitta sul filo di lana per una sfortunata Techfind San Salvatore, superata al PalaVienna dalla E-Work Faenza per 56-58. Le giallonere hanno lottato punto a punto per tutta la durata del match nonostante il grave infortunio occorso al capitano Cinzia Arioli, costretta a lasciare il campo nelle battute iniziali del secondo tempo per una sospetta frattura al braccio sinistro.

LA GARA – Fin dall’inizio la gara si gioca sul filo dell’equilibrio ed è contrassegnata da continui botta e risposta. Grazie a un’aggressiva press sulla rimessa dal fondo Faenza crea i primi grattacapi alla Techfind, che scivola sul -4 ma poi trova da capitan Arioli lo spunto che la porta a chiudere il primo quarto pienamente a contatto sul 13-15.

Nelle battute iniziali del secondo periodo il capitano del San Salvatore è ancora grande protagonista, e con 5 punti consecutivi porta avanti le sue sul 18-17. Aumentando la pressione sulla palla e sporcando ogni linea di passaggio la E-Work mette in piedi un parziale di 6-0 che le regala il nuovo vantaggio (22-25). Non sempre, però, le ragazze di Rossi sono ciniche nello sfruttare i tanti palloni recuperati, e il San Salvatore ne approfitta per contro sorpassare. I due liberi mandati a segno da Brunelli siglano il 29-28 con cui le due squadre tornano negli spogliatoi.

Il rientro in campo è problematico per il San Salvatore. Sfruttando a pieno le proprie armi difensive, infatti, le faentine piazzano un break di 7-0. A 7’40’’ dalla terza sirena la tegola: tentando la rimonta su un contropiede di Franceschelli, Arioli cade in malo modo sul parquet, rimediando una sospetta frattura all’avambraccio sinistro. Gli animi diventano tesi, coach Restivo viene punito con un fallo tecnico per proteste e Faenza approfitta del caos per toccare il massimo vantaggio sul 29-39. A questo punto, però, la Techfind tira fuori gli artigli: prima Mataloni e poi Pandori con un piazzato dai 6,75 m dimezzano lo svantaggio, quindi Tibè realizza ancora per il 40-43 al 30’.

Negli ultimi dieci minuti la E-Work cerca di scrollarsi di dosso le selargine, che però danno seguito alla bella reazione emotiva del terzo quarto e non mollano di un millimetro con Pertile, Mataloni e Gagliano che prendono in mano le redini della squadra. A una manciata di secondi dal termine la playmaker ospite Schwienbacher fa uno su due dalla lunetta, e la Techfind si presenta sul fronte offensivo con il pallone del possibile sorpasso. Lo scambio tra Tibè e Pertile, però, naufraga, e Faenza la chiude sul 56-58.

“Abbiamo subito la fisicità, l’aggressività e le rotazioni lunghe di Faenza – commenta coach Restivo – dopo l’infortunio di Arioli il distacco poteva diventare più largo, ma le ragazze hanno reagito in maniera positiva e sono arrivate a giocarsela fino all’ultimo possesso. Credo che, viste le condizioni, meritino un lungo applauso nonostante la sconfitta”.

Techfind San Salvatore-E-Work Faenza 56-58

Techfind: Pertile 16, Pinna 2, Gagliano 13, Tibè 5, Mataloni 4, Arioli 13, Bungaitè, Pandori 3, Mura, Laccorte, Blecis ne. Allenatore. Restivo.
Faenza: Franceschelli F. 4, Schwienbacher 9, Ballardini 14, Soglia 10, Brunelli 11, Baldi 4, Morsiani 4, Chiabotto, Franceschini S. 2, Dell’Olio. Allenatore. Rossi.

Arbitri: Bernardo e Cavedon.
Parziali: 13-15; 29-28; 40-43.

Agenzia Directa Sport

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