A2- Innocenti e Melissari rialzano la Virtus, il derby cagliaritano è dalla squadra di Tola

di La Redazione

Astro: Ljubenovic 17, Deplano, Gravina, Martellini, Marcello 3, Laccorte 11, Argiolas, Ganga 10, Gambino, Canalis 4, Cavalieri, Fidossi 13. Allenatore: Carlo Zedda.

Virtus: Klein 13, Fava, Mastio, Innocenti 15, Saba 1, Porcu, Dettori 14, Melissari 11, Gambuzza 7, Oppo 9. Allenatore: Carla Tola.

Parziali: 16-16;  29-30; 38-49;

La Virtus Cagliari ritrova la vittoria. Il derby di andata ha premiato la formazione cagliaritana allenata da Carla Tola che al termine di una gara condotta quasi sempre in testa è riuscita a strappare i due punti fermato le “cugine “ del Cep con il punteggio di 70-58. La Virtus ha vinto perché ha finalmente trovato il gioco, la determinazione e il gran cuore necessari per fermare la foramzione avversaria. E’ stata ancora una volta la serata di Sara Innocenti, ma stavolta tutto il gruppo ha dato il suo contributo per la conquista dei due punti. Bene Giulia Melissari, ancora non al massimo, ma ha fatto vedere che i suoi canestri (e i rimbalzi) fanno davvero male. Il resto non si discute con Dettori, lucida e precisa nel momento giusto, Klein quasi insuperabile sotto le plance e “cattiva” al punto giusto sotto il canestro avversario. Lidia Oppo, precisa e ordinata per tutto il match. Gambuzza deve ancora crescere ma stasera sono arrivate utili indicazioni in vista delle prossime gare. Carla Tola. Beh! Ha azzeccato tutto. Ha urlato, ha chiamato gli schemi, ha dato ordine alla squadra. Dall’altra parte mancavano due elementi importanti come Cirronis e Pacilio. Pat Marcello in panchina ha provato in riscaldamento (entrerà al 29’, ma senza riuscire a confezionare il miracolo).

Pronti via, e la Virtus trova subito un 7-0 (Gambuzza-Innocenti) che fa capire alla formazione avversaria che non sarà una passeggiata. Astro in difficoltà nel trovare il canestro avversario. Il primi due punti delle ceppine arrivano a 6’20” dalla sirena con Laccorte (7-2 per la Virtus). E’ una Virtus che lotta ed è attenta in ogni parte del campo. Sotto le plance i centimetri in più si fanno sentire, anche se spesso e volentieri i rimbalzi non vengono trasformati in due punti. L’Astro non rimane certo a guardare. Pian pianino la formazione di casa rosicchia punti (12-10 all’8’ con Fidossi e Ljubenovic). Il pareggio è nell’aria e porta la firma di Ganga (12-12 al 9’). Pareggio con il quale si chiude la prima frazione (16-16). Nel secondo intertempo la Virtus riprende a macinare gioco e a trovare con Dettori e una ispirata Melissari il + 6 (28-22 al 7’ ). Non è certo un vantaggio tranquillizzante. E infatti la squadra di Carlo Zedda, sfruttando la mano calda di Fidossi e Ljubenovic si rifà pericolosa, riuscendo ancora una volta a raddrizzare la gara e andare al riposo lungo sotto di una sola lunghezza sul 30-29. Al Gambuzza, prima riporta a distanza la Virtus poi ingenuamente si fa fischiare un fallo antisportivo che permette all’Astro, di pareggiare con Fidossi (35-35) e poi passare in testa con Ganga (37-35).  Stavolta niente crollo. La Virtus è viva e, soprattutto vuole la vittoria. A questo punto si scatenano Dettori, Melissari e Klein. Sono loro che confezionano l’ennesimo allungo che consente alla squadra del presidente Riccardo Fava di andare alla terza sirena sul 49-38. Carlo Zedda tenta il tutto per tutto schierando anche Pat Marcello, ma l’ex virtussina, poco può per rimettere in sesto una gara che la Virtus amministra fino in fondo.

Astro Cagliari – Virtus Cagliari 58-70

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