A2 – Nico Basket, due chiacchiere con Elena Ramò

Intervista alla giocatrice di Nico Basket.

di La Redazione

Per diventare un idolo delle ragazze che militano nelle formazioni giovanili sono state sufficienti un paio di partite. Elena Ramò, classe ’94, è una delle certezze della squadra allenata da Andreoli. Essendo alta 1.80, è una guardia difficile da marcare, può vantare un tiro letale dalla lunga distanza ma è anche molto pericolosa in penetrazione. Ama il gioco veloce, in contropiede o transizione, ed attaccare il canestro. Prima di approdare alla Nico Basket, ha giocato a Cervia, Battipaglia, Ferrara, Alpo e Empoli.

 

Cosa hai provato quando hai calcato per la prima volta il parquet di Ponte Buggianese?

Fin dai primi giorni al palazzetto mi sono resa conto di quanto fosse positivo l’ambiente. Ne avevo già sentito parlare molto bene, ma non mi aspettavo di trovare così tante persone felici di seguire noi giocatrici con passione e disponibilità. È un peccato che per il momento le partite si debbano giocare senza pubblico, soprattutto in un momento non facile come questo, in cui sarebbe ancora più importante avere il sostegno di tutti.

 

Sei molto giovane eppure hai già un’esperienza importante alle spalle. Come giudichi questo campionato di A2?

Credo che sia davvero molto competitivo, ci sono tante squadre di altissimo livello tecnico, ma altrettante che con grande energia ed agonismo possono mettere in difficoltà chiunque. Non si potrà dare per scontata nessuna partita. Il nostro inizio di campionato non è stato buono, come forse molti si sarebbero aspettati; ci sono state alcune sconfitte particolarmente difficili da accettare, ma penso che si stiano vedendo dei miglioramenti. Sapevamo che all’inizio ci sarebbero state delle difficoltà, ma stiamo lavorando bene e sono sicura che riusciremo a dimostrarlo.

 

Perchè giochi a basket? Quando hai cominciato?

Ho iniziato a giocare a otto anni, un po’ per caso; non ricordo neanche quale fosse il motivo preciso. Mi è sempre piaciuto fare sport e ne ho provati tanti altri senza appassionarmi troppo. Il basket invece non sono mai più riuscita a lasciarlo.

 

Qual è il tuo numero di maglia?

Il mio numero di maglia è da sempre il 17. L’ho usato per la prima volta che ero ancora bambina, quando per alcune problematiche avevo iniziato il campionato qualche mese dopo gli altri. I numeri erano già stati tutti scelti, tranne il 17 perché per tutti i bambini portava sfortuna. È il motivo per cui anche da grande non ho mai avuto grossi problemi a trovarlo libero… eppure per me è bellissimo!

 

Qual è il tuo miglior pregio caratteriale? E il peggior difetto?

Cerco di essere una persona il più possibile spontanea e solare. Il difetto preferisco non svelarlo.

 

 

Uff stampa Nico Basket 

 

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