A2 PLAYOUT G2 – Carugate cinica nel finale, Vicenza forzata a gara tre

0

Dimensione Bagno Carugate – Velcofin Interlocks Vicenza 71 – 67 (22-19, 43-31, 50-52, 71-67)

DIMENSIONE BAGNO CARUGATE: Tarkovicova* 3 (0/3, 1/3), Usuelli 9 (4/8 da 2), Rulli 10 (1/8, 1/2), Cassani 8 (4/6 da 2), Albanelli* 19 (4/9, 3/9), Caccialanza, Andreone NE, Fabbricini* 2 (1/3 da 2), Nespoli* 13 (1/3, 3/4), Rizzi* 7 (2/2, 0/1), Mattavelli NE, Marino NE. Allenatore: Brambilla A.

Tiri da 2: 17/45 – Tiri da 3: 8/20 – Tiri Liberi: 13/16 – Rimbalzi: 37 13+24 (Rulli 9) – Assist: 10 (Albanelli 4) – Palle Recuperate: 11 (Rizzi 5) – Palle Perse: 12 (Tarkovicova 2)

VELCOFIN INTERLOCKS VICENZA: Belosevic* 8 (3/4, 0/3), Togliani* 8 (1/5, 2/6), Bevolo, Sturma* 7 (3/6, 0/1), Pellegrini 27 (5/7, 5/7), Assentato* 7 (2/6, 1/3), Peserico* 10 (5/5 da 2), Reschiglian NE, Valente NE, Ruffo, Vitari. Allenatore: Zara F.

Tiri da 2: 19/34 – Tiri da 3: 8/21 – Tiri Liberi: 5/9 – Rimbalzi: 33 6+27 (Pellegrini 6) – Assist: 11 (Belosevic 3) – Palle Recuperate: 7 (Belosevic 2) – Palle Perse: 16 (Togliani 4)

La Velcofin Interlocks Vicenza non riesce ad espugnare il parquet di Carugate in gara-2 e ora si ritrova costretta a giocarsi tutta la stagione nei quaranta minuti della terza e decisiva partita domenica, alle 18, al palazzetto dello sport Città di Vicenza. Gara-2 vede la squadra di casa imporsi 71-67, quattro punti di scarto, gli stessi che c’erano, a parti inverse, al termine di gara-1. Non basta Non basta una prestazione favolosa di Marta Pellegrini, che realizza ben 27 punti, massimo in stagione, e trascina le beriche per tutta la sfida.

L’avvio è equilibrato, con Peserico che si prende le prime responsabilità in attacco. La numero 14 però si carica subito di due falli, che spingono Zara alla sostituzione. Entra così Pellegrini, che inizia subito a far capire di essere in giornata di grazia: prima piazza la tripla del +4 (8-12), quindi, mentre Carugate reagisce e sorpassa, tiene in vita la Velcofin segnando a ripetizione, infilando gli ultimi sei punti del quarto delle biancorosse. Alla prima pausa, il punteggio è 22-19.

Sempre Pellegrini, in avvio di seconda frazione, produce il contro-sorpasso vicentino. A questo punto però, arriva una brusca accelerata della squadra di casa: Albanelli ispira un parziale di 9-0 che costringe Zara a invocare il timeout e che porta Carugate avanti di 8 lunghezze, 36-28. La pausa richiesta dall’allenatrice vicentina non sortisce però alcun effetto, perché dopo un’altra tripla di Pellegrini, arriva un altro break della squadra di casa per 7-0. All’intervallo lungo, Carugate è avanti addirittura di 12 (43-31).

La reazione di Vicenza nel terzo quarto è splendida: Assentato, Belosevic e la solita Pellegrini si scatenano in attacco, dando il via ad un parziale monstre di 15-2 che in 6 minuti ribalta la sfida, mettendo addirittura la Velcofin avanti, 45-46. Carugate sembra alle corde, ma Vicenza non riesce a trovare la fuga che potrebbe essere decisiva e, nel finale di quarto, Cassani e Albanelli tengono in piedi la Dimensione Bagno. All’ultima pausa il tabellone dice comunque 50-52 per le beriche.

Cassani impatta nuovamente a 52, prima che Vicenza provi ancora a scappare con una tripla di Togliani e un canestro di Sturma. Carugate però non cede: Rulli e Nespoli impattano nuovamente a 57, quindi una tripla di Albanelli completa il sorpasso della squadra di casa. Sono Peserico e Togliani a dare a Vicenza l’ennesimo vantaggio di una sfida che continua a vivere di capovolgimenti nel punteggio, ma sul 65-67 l’attacco vicentino non trova più modo di segnare. Rizzi e Albanelli riportano la Dimensione Bagno avanti, quindi la mano di Peserico trema dalla lunetta nel momento più importante: uno 0/2 ai liberi produce l’ultimo attacco della squadra di casa, che chiude la contesa con un canestro di Tarkovicova praticamente a fil di sirena.

Finisce così quindi, 71-67. Ora, non ci sono più chance di sbagliare: per Vicenza, come per Carugate, la salvezza passa tutta dai quaranta minuti di domenica. Alle 18 inizierà la sfida che deciderà chi rimarrà in A2 e chi, invece, dovrà scendere in Serie B. La Velcofin Interlocks ha le carte in regola per vincere il match, ma queste due partite hanno fatto capire che la serie è e sarà sui binari dell’equilibrio. Ci aspettano quaranta minuti di passione.

UFF.STAMPA VELCOFIN VICENZA