A3- Magika di nome e di fatto! A Carugate arriva la conquista dell’A2

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CASTEL CARUGATE – MAGIKA 62 – 56

MAGIKA : Vespignani 9, Santucci 13, Gorla 4, Turroni 2, Franceschelli, Tosi, Morsiani 3, Santucci, Vitari 25, Pazzaglia. All. Seletti Bignotti Casarini
La Magika è forte, e da oggi è promossa in A2. La Magika è strana, e vince anche quando perde.

La Magika è folle, e non si pone limiti, solo obbiettivi. Ce ne torniamo da Carugate con in tasca un biglietto di sola andata per il piano di sopra, ci servirà forse un ombrello, perché dicono che là piova spesso, ma non siamo sprovveduti, e sappiamo che bisogna avere cautela e pazienza. Il tempo è dalla nostra, abbiamo 11 tra under19 e 17 nella Rosa delle 14 che da stasera han fatto il salto di categoria.

Ma veniamo alla cronaca del match:

Più forte delle avversitá, persino più forte dei maglioni proposti da Bignotti è la voglia di vincere delle maghette, mentre i coaches sanno che per i risultati congiunti alla causa della promozione occorre soltanto tenere i 12 punti dello scontro diretto maturati nel match di andata al PalaFerrari. Carugate è una signora squadra, di livello senza dubbio superiore alla categoria, e seppure priva di Mazzoleni, on le sue torri costituisce una barriera a tratti insormontabile. Inoltre Robustelli e Viganò sono in una buona serata, e De Gianni, l’innesto del mercato di febbraio, in questa categoria ha una fisicità illegale. Ma le maghette non temono nulla, figuriamoci se non trovano il modo di stare incollate alla gara. Anche nel terzo quarto, anche quando precipitano a meno 7, con Santucci e Vespignani limitate dai falli e Gorla panchinata da un tecnico precipitoso. Anzi, Castello, che ha ottime cose da Vespignani e Turroni, mette la testa avanti grazie ad una Vitari a tratti squassante, da 25 punti, 20 nella ripresa, e si porta in parità poi al 38′ con un cesto di Santucci.

I giochi sono quasi fatti, rimane solo l’incubo del supplementare, che lo staff vuole evitare come la peste a qualunque costo, giocando una sorta di “la va o la spacca” cestistico che porta, anche per i meriti di una Carugate che trova in De Gianni e Giunzioni le giocatrici decisive, al meno 6 finale. Un po’ di parapiglia e sconcerto per il singolare evento , inedito o quasi nel nostro sport, di avere tutti e due i team che hanno qualcosa da festeggiare, ma poco male, d’altronde le cose normali non fanno per noi.

In bocca al lupo alle nostre avversarie per il cammino che ancora hanno davanti, a noi il doveroso compito di provare a chiudere prime in graduatoria vincendo con Albino e Costamasnaga, data la attuale coabitazione con Alpo, l’altra promossa, a quota 18 in classifica.

E tutti gli obbiettivi stagionali che restano, tra under19 e under17 da guidare verso interzona e (eventuali) finali. Infine venerdì si torna a Carugate per le final eight di coppa Italia.

Gli allenatori, Seletti, Bignotti e Casarini, o se preferite Mourinho, Galeazzi e Zorzi, come amano chiamarsi tra loro in “battaglia”, ringraziano presidente, dirigenti, giocatrici, il super staff medico e dei preparatori per aver avuto l’occasione di realizzare con dette persone questo capolavoro sportivo ed umano.