Mery Andrade assistente nella G League della NBA

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Chi non ricorda Mery Andrade. Quindici stagioni da giocatrice in Italia con le maglie di Spezia, Comense, Napoli, Venezia, Lucca
e ancora Napoli, poi il salto negli Stati Uniti come assistant coach della formazione femminile dei Toreros San Diego, in
California. E adesso, dopo cinque anni, una chiamata davvero importante, quella che la porterà, sempre come assistente, sulla panchina
di una delle squadre della G League, la Lega di sviluppo della Nba, quella in cui trovano spazio i tanti giocatori che non hanno
avuto la chiamata al Draft, Davvero una grande soddisfazione per Andrade, che si siederà sulla panchina dei Erie BayHawks, formazione affiliata ai New Orleans Pelicans e che gioca le partite interne a Erie in Pennsylvania.
“Sono estremamente contenta per questa opportunità – dice Mery Andrade – dopo gli anni trascorsi con la università di San Diego. A gennaio avevo seguito il corso allenatori con la Nba Assistant  Coach Program (ACP) e sono stata scelta fra i 16 coach promossi. Successivamente ho allenato durante due tornei ad aprile e maggio.  È stato proprio grazie a questo nuovo programma e a questa  esperienza che è arrivato il vero salto di qualità e qualche giorno fa ho ricevuto la chiamata di un team della G League”.
Nativa di Capo Verde con passaporto portoghese, 44 anni il prossimo 31 dicembre, Andrade si appresta quindi a vivere un nuovo capitolo della sua storia sportiva, ancora negli Stati Uniti, dove ha anche l’avuto l’opportunità di giocare nella Wnba. Ma Mery resta comunque molto legata all’Italia, dove è stata portata da coach Mirco Diamanti, che l’aveva notata durante una partita fra Portogallo e Italia e con il quale è tuttora legatissima. E chissà che un giorno non possa allenare da noi. In Italia ha casa e a luglio a Bormio ha seguito il corso
allenatori. Se son rose fioriranno, ma intanto l’attende la Nba