Barbiero: “La mia Lucca? Andrà di corsa”

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Velocità e fisicità. Una squadra che sappia correre ma che all’occorrenza sappia farsi valere anche a metà campo, senza che una delle due qualità vada a discapito dell’altra.

Sono le caratteristiche che dovrà avere il nuovo Basket Le Mura Lucca, la squadra che si appresta a iniziare la stagione cestistica con lo scudetto sul petto. Caratteristiche disegnate dal nuovo allenatore Loris Barbiero, che completata la rosa, spiega in questa prima intervista come giocherà il suo team.

“Il basket moderno – dice il coach veneziano – ha abbassato i tempi, voglio una squadra che sappia esprimersi in velocità e che al contempo possa essere fisica e in grado di gestire l’azione a metà campo”.

Il 16 agosto, quando riprenderanno gli allenamenti, saranno tanto i volti nuovi. Della compagine che ha vinto lo scudetto, per motivi vari, se ne sono andate in tante, a partire dalle tre straniere. Sono rimaste soltanto la capitana Martina Crippa, la play Valeria Battisodo, la guardia-ala Federica Tognalini.

Sotto la gestione Barbiero e grazie anche al lavoro della ds Lidia Gorlin sono state ingaggiate la play Erika Striulli, la guardia Francesca Melchiori, l’ala Giuditta Nicolodi, la lunga Federica Brunetti. Questo il pacchetto delle italiane, che sarà integrato da alcune giovani (fra cui Carolina Salvestrini) in accordo con la società satellite Le Mura Spring.

Per le straniere le scelte sono cadute sulla guardia svedese Binta Drammeh, sull’ala americana Porsha Roberts e sulla lunga ucraina Taisiia Udodenko.

Tre volti nuovi per il campionato italiano, che coach Barbiero presenta così: “Drammeh ha avuto un infortunio a gennaio ma si è ripresa. Credo che sia una giocatrice che può ritornare su quel palcoscenico dove si trovava prima e che le era valso l’interessamento di club che disputano l’Eurolega. Sa giocare uno contro uno che spalle al canestro, è longilinea, ha un buon tiro sugli scarichi ed è valida anche nell’azione di arresto e tiro. Sa penetrare in modo discreto e sa giocare il pick’n roll, fatto importante perché non sempre l’ultima palla deve essere in mano alla playmaker”.

Da Binta a Roberts, l’unica americana. “E’ esplosiva, mobile, in grado di battere l’avversario in uno contro uno dal palleggio, va al rimbalzo, è tosta in difesa. Soprattutto ha caratteristiche che si integrano con il nostro 5, Udodenko, che tira da tre. Entrambe sono brave sia a giocare dentro l’area che spalle a canestro”.

Proprio Udodenko è l’ultima arrivata, peraltro non ancora ufficializzata dalla società: “In realtà – spiega Barbiero – è una questione formale, attendiamo che arrivi il contratto. Udodenko è stata una delle migliori giocatrici dell’Ucraina ai recenti europei. E’ quella che io definisco un 4 e mezzo, ideale per la pallacanestro di oggi. Può ricoprire più ruoli, giocare sotto i tabelloni o uscire e tirare da 3”.

Adesso toccherà proprio al coach il compito non semplice di favorire la formazione del gruppo. “Abbiamo scelto le giocatrici – spiega Barbiero – ovviamente in base al nostro budget e alle caratteristiche tecniche, ma abbiamo cercato di avere più informazioni possibili anche sulla persona oltre che sull’atleta. Come giocheremo sul parquet? Una mia idea ce l’ho, ci mancherebbe, ma quando saremo insieme, quando le ragazze cominceranno a conoscersi e a integrarsi vedremo quale sarà la soluzione giusta. Abbiamo un gruppo che è un mix di gioventù e esperienza e che può fare bene”.

Peraltro al raduno del 16 agosto saranno presenti solo le italiane, le straniere infatti usufruiranno di qualche giorno in più di vacanza e arriveranno 12-13 giorni dopo, a fine mese.

Al momento della presentazione, Barbiero disse di voler regalare a Lucca altre emozioni, dopo quelle dello scudetto.. Oggi afferma: “Sono soddisfatto di essere a Lucca ed è ovvio che vorrei ricambiare la fiducia. Credo però che sia giusto che ci venga dato tempo, non ci devono essere aspettative eccessive. Noi di certo daremo tutto per giocarci al meglio ogni partita, fino in fondo, cercando di vincerne il più possibile”.

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