Candice Wiggins: “In WNBA mi ghettizzavano perché sono etero”

L’ex Minnetosa Lynx lancia un’accusa al mondo del basket femminile americano.

di La Redazione

Candice Wiggins si è ritirata dal basket professionistico nel marzo 2016, e quasi un anno dopo dichiara senza peli sulla lingua al San Diego Union Tribune: “Giocare in WNBA non è stato affatto come me lo sognavo, anzi è stato più l’opposto. Avrei voluto giocare più stagioni, ma l’ambiente era soffocante. Il mio spirito è stato spezzato.”
Wiggins si riferisce a pressioni proveniente da compagne e avversarie, a causa della sua eterosessualità: “Il 98% della WNBA è composto da donne omosessuali, il mio essere diversa mi poneva in uno stato di sottomissione. Cercavano di farmi del male deliberatamente, m’insultavano di continuo. Il messaggio era chiaro: ‘Noi sappiamo chi sei e vogliamo che tu sappia che non ci piaci.’ – continua la guardia – si arriva a un punto tale di emulazione degli uomini, che il mio essere fiera di essere donna non poteva adattarsi a quella cultura.”

L’aver giocato anche in Europa (Spagna, Grecia e Israele) le ha fatto pesare ancora di più l’ambiente sessista nella WNBA, ma non vuole gettar fango su tutto il mondo del basket femminile americano: “Nessun rancore. Alla fine della fiera, questo mi ha reso più forte e se non l’avessi passato, non sarei così tosta come sono. Non voglio rovinare i sogni o le aspettative delle giovani giocatrici che aspirano alla WNBA, ma allo stesso tempo è importante essere onesta con me stessa riguardo a quello che ho vissuto.”

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